25 maggio 2012
5 domande a... Giorgio Gerosa, segretario cittadino del Partito Democratico
Intervista di Massimo Carota

Come si configura lo scenario politico locale e, piú in generale, a livello nazionale, dopo le elezioni amministrative appena trascorse?
Il dato incontestabile è che il progetto del centrosinistra è risultato quasi ovunque molto piú credibile di quello del centrodestra e di un ipotetico terzo polo. Un altro dato che mi pare purtroppo evidente è che, come PD, non siamo stati capaci piú di tanto di intercettare i voti in uscita dagli altri partiti, voti mancati che hanno alimentato l’astensionismo ma anche voti verso il Movimento 5 Stelle. Per dirla tutta, in molte realtà siamo anche arretrati come numero assoluto di voti. È un segno, ma qui sta la mia interpretazione, che i nostri elettori continuano a darci piú o meno fiducia, cosa che altrove non succede, ma è una fiducia a tempo, in attesa di un rinnovamento generazionale e di posizioni programmatiche piú forti.

La presenza piú numerosa di amministrazioni di centrosinistra attorno a Desio può offrire delle opportunità in piú per la nostra area territoriale?
L’opportunità esiste e deve essere colta. Se permetti, però, non ridurrei la questione solo alla Brianza ovest. Io auspico innanzitutto che Monza, a guida centro-sinistra, sappia svolgere finalmente il ruolo di capofila che come capoluogo le compete. Da questo punto di vista ritengo necessario che assuma un po’ il ruolo di supplente di una Provincia sempre piú delegittimata. Delegittimata, sia chiaro, non tanto come istituzione in sé, ma dalla conduzione di un centrodestra piú che mai litigioso e improduttivo. Sarebbe un’opportunità per dare un segnale forte e condiviso su temi per il cui coordinamento è necessaria una pianificazione territoriale e uno sviluppo economico di distretto, per citarne due.

Il cambio di segno della politica desiana può aver esercitato qualche influenza sul successo del centrosinistra nei comuni circostanti?
Sinceramente non credo, sono piú propenso a pensare che l’affermazione del centrosinistra in Brianza sia frutto di una combinazione a noi favorevole. Deflagrazione di un’alleanza di centrodestra a livello nazionale sommata alla presenza di loro candidati poco credibili. Poi, naturalmente, noi siamo stati bravi a presentare geometrie solide e candidati seri. Credo invece che Desio stia esercitando un’influenza positiva dal punto di vista amministrativo: la nostra battaglia per il suolo e per la legalità ha già travalicato i confini brianzoli, ed ho fiducia che anche su altri temi — penso ad esempio alla partecipazione — potremo essere da esempio.

Dopo la disintegrazione dell’avversario di centro-destra, cosa può fare il PD per colmare quel vuoto che rischia di spostare l’opinione pubblica verso la deriva della cosiddetta “anti-politica”?
Ti dico che in realtà non è necessario nulla di particolarmente brillante: le ricette sono sempre le stesse ma non ci decidiamo mai a cucinare. Sicuramente bisogna partire dalla riforma del partito, e che sia sostanziale. Vorrei piú serietà sul tema del finanziamento, non solo sulla quantità di denaro, che oggi è esorbitante, ma sulla sua distribuzione: i circoli svolgono il lavoro duro sul territorio e ricevono in cambio l’elemosina. Lo stesso dicasi per i rappresentanti politici: bisogna agire sul ricambio con mandati limitati nel tempo e sulla loro selezione diretta. E poi c’è tutto il nodo spinosissimo dei privilegi, una foresta che non riguarda la base ma i vertici, e che deve essere disboscata. Solo cosí possiamo riacquistare una piena credibilità. E poi, naturalmente, parole forti su temi forti. Posizioni chiare, innanzitutto sul tema del lavoro. A tal proposito guardo con fiducia alla seconda conferenza nazionale del mese prossimo. A Napoli dovranno uscire messaggi decisi sugli esodati, sull’allentamento del patto di stabilità, sulla democrazia sindacale. Lí ci giochiamo la faccia ed il consenso.

Come può la base del PD, a livello locale, esercitare delle azioni di buona politica e di spinta positiva recepibili anche ai livelli piú alti?
Hai toccato un tema che sta a cuore a tutti gli iscritti. Noi siamo un partito federale e le strutture per l’elaborazione basso-alto ci sono: sono i forum tematici, prima provinciali e poi regionali, ma spesso non funzionano. I forum sono il luogo in cui chi ha a cuore un tema, dall’ambiente alla scuola, ragiona insieme ed elabora proposte che, come in un ascensore, dovrebbero salire in alto e venire progressivamente mediate con altre proposte. Dovrebbero essere luoghi propositivi, ma anche di formazione. La mia opinione è che bisognerebbe insistere di piú su queste strutture esistenti prima di inventarci dell’altro.

Condividi su Facebook


22 maggio 2012
Intervista alla vicesindaco
Riproduciamo un’intervista, tratta dal sito Avviso Pubblico, alla vicesindaco Lucrezia Ricchiuti a proposito della distruzione dell’immobile comunale

Lunedí 30 aprile, il Comune di Desio (MB), durante la “Giornata della legalità nel ricordo di Pio La Torre, trent’anni dopo” aveva inaugurato un immobile confiscato alla mafia. Qualche giorno dopo questa iniziativa, il Polo tecnologico universitario del Comune è stato completamente distrutto. Desio è un luogo in cui la ’ndrangheta ha messo le sue radici già da tempo, e il Comune si è sciolto nel 2010 per le dimissioni di 17 consiglieri causate dagli imbarazzanti rapporti tra alcuni esponenti della maggioranza ed esponenti della locale di Desio (inchiesta Infinito, luglio 2010). Un posto in cui però la nuova amministrazione sta cercando di porre rimedio al governo della vecchia giunta, denunciando la presenza della ’ndrangheta nel territorio e contrastando la criminalità mafiosa. Avviso Pubblico ha intervistato Lucrezia Ricchiuti, vicesindaco del Comune, per cercare di capire i motivi e gli obiettivi di questa premeditata operazione.

Può spiegarci quanto accaduto nel Polo universitario del suo Comune?
Una decina di giorni fa è stato completamente distrutto l’edificio del Polo tecnologico universitario del Comune di Desio, un immobile di quattromila metri quadrati dislocato in tre piani. All’interno della struttura tra pochi mesi si sarebbe dovuto trasferire il Consorzio Desio Brianza. Sinora invece veniva a volte utilizzato per organizzare master universitari in collaborazione con l’università Bicocca.

E in che modo è stato distrutto?
Sono entrati nell’edificio e, partendo dal piano superiore, hanno puntato le manichette antincendio contro i soffitti facendo crollare e saltare tutti gli impianti di riscaldamento ed elettrici, allagando i tre piani dell’edificio con gli idranti e togliendo persino i sifoni degli scarichi dei lavandini. Poi hanno distrutto tutto quello che si poteva distruggere: i computer, le fotocopiatrici, le lampade, i banchi, i sensori d’emergenza. Un vero e proprio raid vandalico che ha causato danni per oltre 300 mila euro.

Cosa sostengono gli inquirenti?
I Carabinieri stanno tutt’oggi indagando e non escludono nessuna ipotesi. È stato però chiaro, fin da subito, agli inquirenti e ai tecnici che hanno effettuato il primo sopralluogo sul posto, che non si tratta di un atto vandalico, ma di un’operazione premeditata e organizzata nei minimi dettagli. E questo si evince ancor piú dal fatto che sin da prima era stato reciso il cavo della corrente che arrivava da un quartiere li vicino e che ha portato alla disattivazione dell’allarme già giorni prima. Quindi non è stata una bravata di quattro ragazzi ma un’operazione studiata scientificamente e organizzata con metodo.

Secondo lei quali possono essere i motivi di un simile gesto?
Forse hanno voluto darci un avvertimento. Secondo noi l’hanno fatto per lanciarci un messaggio chiaro perché è stata una devastazione troppo grossa. C’è da considerare il fatto che non viviamo in una realtà facile in questo momento e sono in molti ad avercela con la nostra amministrazione.

Avete qualche idea di chi possano essere i responsabili?
Non sappiamo ancora chi sono i responsabili, sappiamo però che abbiamo calpestato i piedi a tanta gente. Da quando ci siamo insediati abbiamo attuato un’inversione di tendenza rispetto all’amministrazione precedente quindi è chiaro che tanta gente potrebbe avercela con noi perché abbiamo toccato un sacco di interessi. Insomma delle ipotesi ce le siamo fatte.

Quali sono stati gli ultimi progetti che avete messo in atto?
L’ultimo progetto che stiamo seguendo è quello sul controllo delle agibilità. A Desio ci sono un sacco di palazzine costruite recentemente che abbiamo scoperto essere state edificate non conformi ai progetti, in sostanza sono inagibili. Quindi, stiamo procedendo al controllo sistematico di questi appartamenti e la cosa incredibile è che ogni giorno ne scopriamo di nuovi.

Cosa pensate di fare dopo quanto accaduto?
Continuare ad amministrare come abbiamo sempre fatto. Procederemo subito alla pulizia e cominceremo i lavori di ripristino per poter utilizzare il piú presto possibile la struttura. Da poco eravamo in stesura di bilancio e quindi abbiamo aumentato leggermente l’Imu per poter stanziare i circa 300.000 euro che ci servono per ripristinare l’immobile. Non ci ferma nessuno, se hanno pensato di fermarci con questo atto hanno capito male, perché noi andremo avanti per la nostra strada.

A cura di Giulia Migneco

Condividi su Facebook


19 maggio 2012
Comunicato a seguito dell’attentato di Brindisi
di Giorgio Gerosa, segretario del Circolo di Desio

Il Partito Democratico di Desio esprime la propria sentita vicinanza ai parenti delle vittime, ai feriti e all’intera popolazione brindisina.

L’attentato di quest’oggi, schifoso e vigliacco, ci ricorda che la democrazia è costantemente in pericolo ed urgente e continuo è l’impegno, la lotta di ciascun cittadino e delle istituzioni contro i suoi avversari.

Questo attacco non è solo un’aggressione al diritto di tutti alla vita e alla sicurezza. È soprattutto un attacco alla scuola come luogo di giovani, come luogo di cultura, come luogo di educazione alla legalità.

Perché è sui giovani e sulla loro volontà di istruirsi e di rispettare le regole che si costruisce un futuro senza criminalità organizzata: questi assassini lo sanno, e perciò colpiscono cosí.

Ciascuno, nel proprio comune, nel proprio quartiere, nella propria casa è chiamato a resistere: cultura, educazione, legalità.


16 maggio 2012
Non ci faremo intimidire
Comunicato stampa di maggioranza sull’aggressione al Polo Tecnologico

Come forze politiche di maggioranza vogliamo intervenire nel modo piú chiaro possibile in merito al criminale atto di devastazione del Polo Tecnologico.

I fatti, cosí come comunicati dall’amministrazione comunale, e rilanciati dalla stampa, sono noti. Si tratta di un immobile di proprietà comunale, destinato ad ospitare il Consorzio Desio Brianza, i cui tre piani sono stati completamente sventrati da ignoti.

Dalle fotocopiatrici alle scrivanie, dalle vetrate agli igienici, nulla è stato risparmiato. È stata utilizzata l’acqua per rendere inservibili pavimenti e soffitti, e mazze per spaccare il più possibile. Le indagini sono in corso, ma alcune valutazioni possono già essere fatte. L’attacco, condotto in maniera pianificata e sistematica da esperti, non ha i contorni dell’atto di vandalismo. L’obiettivo non era sfregiare e rovinare, ma distruggere e polverizzare. Non danneggiare, ma rendere inservibile. Offrire un messaggio di efficienza distruttiva. Ad essere danneggiato è un bene comune, perché pubblico, perché proprietà e ricchezza della cittadinanza ed è questa che l’aggressione colpisce.

Noi desiani veniamo colpiti due volte. In primo luogo veniamo colpiti perché, per non lasciare l’immobile al degrado e all’abbandono, dovranno essere stanziate nuove risorse in bilancio. Vuol dire che i lavori di ripristino li pagheremo noi cittadini, di tasca nostra. In secondo luogo veniamo colpiti perché in quella sede si sarebbe trasferito il Consorzio Desio Brianza che è sinonimo di servizi alla persona, lavoro, formazione professionale.

La cittadinanza tutta è stata aggredita ed è dunque doveroso che ciascun cittadino risponda.

Risponda informandosi, perché è l’informazione, piú di qualunque altra cosa, a spaventare l’illegalità. Risponda indignandosi, perché solo dalla sana indignazione scaturisce quella condanna morale che intimorisce l’illegalità. Risponda mobilitandosi, perché il controllo e l’azione della politica e dell’associazionismo sani uccidono l’illegalità.

Per quello che ci riguarda, come forze politiche di maggioranza, ribadiamo ancora e con maggiore convinzione il sostegno a questa amministrazione, alle sue scelte coraggiose su vari fronti. Proseguiamo sulla strada del rinnovamento che abbiamo tracciato e sulla quale i cittadini desiani ci hanno dato fiducia. C’è un indirizzo politico amministrativo scritto a chiare lettere nel nostro programma di coalizione. Abbiamo preso l’impegno di “debellare quelle presenze che umiliano l’interesse di tutti”. Ripetiamo, debellare.

Non ci faremo intimidire.


Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra per Desio, Desio Viva

Condividi su Facebook


30 aprile 2012
Don Luigi Ciotti a Desio


Foto di Dario Hueller

Desio ha celebrato la Giornata della legalità. Ospite d'onore in città è stato don Luigi Ciotti, fondatore e presidente dell'associazione Libera, impegnata nella lotta alla mafia.

Il sacerdote ha partecipato all'inaugurazione della comunità per malati psichici, realizzata in via Molino Arese, al confine con Cesano Maderno, su un terreno confiscato alla mafia. L'immobile, come ha deciso il consiglio comunale, è stato dedicato alla memoria di Pio La Torre, ucciso dalla mafia in Sicilia esattamente trent'anni fa.

È stata una giornata importante per la storia dell'antimafia di Desio e della provincia di Monza Brianza. Ricordare una personalità come Pio La Torre nel trentesimo anniversario della sua uccisione e del suo autista Rosario Di Salvo, da parte della mafia, avvenuta a Palermo alle ore 9.20 del 30 aprile 1982, e farlo con la presenza del presidente nazionale di Libera don Luigi Ciotti è stato un evento che è valso davvero la pena di vivere. Pio la Torre, insieme al ministro Rognoni, è stato autore della prima legge sulla confisca dei beni delle mafie. Pio La Torre non ha visto il varo della legge, perchè è stato assassinato prima della sua emanazione, come ha ricordato don Ciotti. Il taglio del nastro è avvenuto alle ore 9.30. Poi ci si è trasferiti in comune, dove alle 10.30 è avvenuto il gemellaggio ufficiale tra l'Aurora Calcio e lo Sporting Gioiosa (Scuola Etica di Libera Locride), alla presenza degli amministratori locali e anche del consiglio comunale dei ragazzi.

Condividi su Facebook


16 aprile 2012
Intitolazione a Pio La Torre

In una seduta del Consiglio Comunale come è stata quella di venerdí scorso, tutto sommato non affollata di argomenti molto rilevanti per il grande pubblico, è spiccata l’approvazione all’unanimità dell’intitolazione a Pio La Torre dell’immobile di Via Molino Arese sequestrato alla mafia e destinato ad ospitare una comunità per l’accoglienza e il recupero di persone mentalmente disagiate, e che verrà inaugurato la mattina del 30 aprile, con la presenza di Don Luigi Ciotti (fondatore di “Libera”). Desio è fra le poche città lombarde, e la prima della Brianza, ad acquisire e consegnare alla società un immobile sottratto alla criminalità organizzata, e l’intitolazione di cui la struttura è stata oggetto è — al di là di tutto — quantomai appropriata: fu proprio La Torre infatti, in qualità di parlamentare, a proporre la legge per il sequestro dei beni della criminalità (legge diventata nota come “Rognoni-La Torre”), che ha consentito all’associazione “Libera”, in seguito, di introdurre l’idea di riparare il danno che il crimine procura alla collettività con l’assegnazione ad essa dei beni sequestrati.

Condividi su Facebook


10 aprile 2012
Convocazione consiglio comunale

Il Presidente del Consiglio Comunale Carmine Messaggiero ha convocato il Consiglio Comunale della Città di Desio per venerdí 13 e lunedí 16 aprile 2012 alle 20.45 presso la Sala Consiliare.

La seduta di lunedí 16 aprile si intende convocata anche in seconda chiamata, se necessario.

Questi i punti all’ordine del giorno:

  1. Interrogazioni e interpellanze (art. 57 regolamento del Consiglio Comunale)
  2. Intitolazione a “Pio La Torre” dell’appartamento confiscato ad organizzazione mafiosa sito in via Molino Arese 31, destinato a residenzialità leggera
  3. Rinnovo del collegio dei revisori dei conti, periodo 16 aprile 2012 – 15 aprile 2015, e determinazione del relativo compenso
  4. Procedimento di esclusione del piano attuativo denominato C5 delle aree trasferite al comune in forza della legge in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati (legge 109/96)
  5. Individuazione dell’area da acquisire al patrimonio comunale per le opere abusivamente realizzate sull’immobile con accesso dalla via Monte Rosa e catastalmente contraddistinto al foglio 21 dal mappale 568 (applicazione sanzione art. 31 – 3° comma – t.u. approvato con d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

DIRETTA WEB: sarà possibile seguire in diretta i lavori della Seduta anche in streaming web, accedendo al canale web tv della Città di Desio.


24 marzo 2012
Una riflessione sulla politica
di Dario Hueller, consigliere comunale del Partito Democratico di Desio

Lo scorso sabato ho partecipato alla manifestazione di “Libera” a Genova. È stato sicuramente entusiasmante, stimolante e, forse soprattutto, chiarificatore. Dico ‘soprattutto’ perché chi, come noi a Desio, si è ritrovato negli ultimi anni a dover fare i conti con la criminalità organizzata ha la necessità di chiarirsi i meccanismi e le ‘convergenze’ che hanno portato a questo.

La nostra politica a Desio deve restare autorevole e libera per governare tutti gli interessi e interpretare il cambiamento che la città pubblica, le associazioni di categoria, i professionisti, i commercianti e gli imprenditori sani chiedono da, a questo punto, veramente troppo tempo.

Le ultime vicende giudiziarie e l’imperversare degli scandali e delle inchieste un po’ in tutta Italia, che vedono coinvolti tutti i partiti, di destra, di centro e di sinistra (isole comprese) sembrano suggerire che nessuno possa dirsi immune dalla corruzione, e nessuno possa pensare che sia un problema di altri. Ormai parlare di indagini in regione Lombardia è persino riduttivo: sono diventati veri e propri ‘rastrellamenti’.

L’indignazione non è piú sufficiente. Ma cambiare si deve e si può. Basta volerlo.

... (continua a leggere)


15 marzo 2012
Nuovo segretario anche per il PD Desio

L’assemblea organizzativa del Partito Democratico di Desio — svoltasi venerdí scorso — ha approvato all’unanimità l’avvicendamento di Giorgio Gerosa a Tommaso Andreano (nella foto) nella posizione di segretario di circolo, carica ricoperta da Andreano fin dalla fondazione nel gennaio 2008, e passata volontariamente alla successione sia per sopraggiunti impegni personali, sia per segnare in tal modo la conclusione di una fase condotta con successo — ovvero quella della battaglia che ha consentito al PD e ai suoi alleati di tornare all’amministrazione della nostra città — e secondariamente per inaugurare con energie nuove la fase che accompagnerà il quinquennio di governo già iniziato.

Oltre al nuovo segretario, al quale facciamo i migliori auguri, è stata votata l’integrazione di alcuni nuovi componenti del coordinamento, in sostituzione di chi non ha potuto proseguire nell’impegno preso inizialmente. Il nuovo direttivo risulta quindi ora composto da: Tommaso Andreano, Jenny Arienti, Vanda Berra, Eugenio Caimi, Silvio Cantori, Massimo Carota, Linda Ebranati, Dario Hueller, Angelo Mariani, Enzo Mariani, Giulia Mariani, Renato Mirci, Jennifer Moro, Luisa Ricchiuti, Angelo Russi, Emanuela Rocco, Marta Sicurello e Marianna Valletta.


26 febbraio 2012
Nuovo segretario per i Giovani Democratici

Il 20 febbraio si è svolto il Congresso dei Giovani Democratici di Desio, che hanno votato per il nuovo segretario di Circolo. Veronica Tosetti subentra ad Andrea Colombo. Veronica, che sarà la portavoce del gruppo per i prossimi tre anni, ha 23 anni ed è laureanda di Mediazione Linguistica e Culturale all’Università Statale di Milano. Un grosso in bocca al lupo a lei e al Circolo dei Giovani Democratici.

Per informazioni: pdgiovani.desio@gmail.com

http://www.facebook.com/GD.Desio

Condividi su Facebook


24 febbraio 2012
Diritto di opinione o di denigrazione?

Il Partito Democratico di Desio, congiuntamente ai consiglieri comunali ed agli amministratori che esso esprime, si schiera con forza a sostegno del Consigliere Dario Hueller, oggetto di una campagna di stampa offensiva e denigratoria. La replica giornalistica, di fronte alla riflessione del Consigliere Hueller su di una stampa giudicata tiepida nel dar spazio alle battaglie legalitarie dell’allora opposizione, rientra nelle regole del gioco. Il diritto di libera stampa ed opinione è sancito costituzionalmente, ma trova il suo limite nel rispetto della dignità della persona che deve sempre essere salvaguardata.

Con molta amarezza rileviamo, invece, che la dignità del consigliere Hueller ha subito una duplice aggressione da parte di certa stampa e blog locali. Una prima aggressione sta nell’utilizzo di epiteti spregiativi. Etichettare la persona, prima ancora che il rappresentante istituzionale, come «asino» «quello con il cognome che ricorda una marca di yogurt» e «ultimo arrivato» è atto passibile di querela.

Ben venga il confronto, anche duro, nel merito, ma un’informazione che scade nell’insulto non può chiamarsi tale. Una seconda aggressione, piú implicita ma altrettanto percepibile, sta nel rilevare strumentalmente la sua professione di Architetto a Sesto San Giovanni, cosí come la sua esperienza in commissione edilizia durante l’amministrazione Penati.

Non prendiamoci in giro. Accostare il nome del Consigliere Hueller all’area Falk e alla figura di Penati è un’operazione che mira a seminare il dubbio sul politico e sull’uomo, tratteggiandolo, nel migliore dei casi, come un ingenuo, nel peggiore come un colluso, che recita sermoni dai banchi del Consiglio ma che non ha la forza morale per farlo. Tutto ciò è assolutamente intollerabile perché getta ombre non solo su un professionista serio ed un politico trasparente, ma anche sullo stesso Partito desiano che l’ha selezionato, mettendolo in lista. Ci permettiamo di ricordare a certi giornalisti che la loro professione non è fatta di insulti ed insinuazioni, ma di fatti.

Il fatto, per Desio, è che il consigliere Hueller, come presidente della Commissione Urbanistica, è uno dei maggiori artefici della scelta (a nostro giudizio coraggiosa) di bloccare un’espansione edilizia volta a soddisfare gli appetiti economici di pochi noti, i cui nomi spuntano ossessivamente nelle carte giudiziarie. Di costoro comprenderemmo immediatamente gli attacchi ed il livore; di altri facciamo piú fatica.


17 febbraio 2012
Campagna tesseramento 2012

Continua la campagna iscrizioni per il 2012 al Partito Democratico. Tutti i cittadini desiani simpatizzanti che vogliono avvicinarsi al partito (o che vogliano semplicemente rinnovare la tessera) sono invitati:

DOMENICA 19 FEBBRAIO
dalle 10.00 alle 12.00
presso il Circolo Culturale Luigi Briani, via Fratelli Cervi 25, Desio

(piano seminterrato, con accesso dal cortile)

Il costo della singola tessera è fissato a partire da 25 euro: è questa infatti la quota minima, la cui parte principale viene destinata alla struttura nazionale; una parte minore, nonché l'eventuale (e auspicato) surplus che ci auguriamo molti possano permettersi di elargire, sarà utilizzato per le attività politiche locali del PD.

p.s.: Siamo consapevoli che le notizie che leggiamo in questo periodo non invogliano nessuno ad affidare i propri risparmi ai partiti politici, ma riteniamo che non si possano generalizzare tali giudizi negativi, e che il finanziamento della politica sia necessario e debba avvenire in maniera trasparente e regolamentata meglio di quanto avvenga oggi (il PD proprio ieri ha presentato una proposta di legge in tal senso). Ricordiamo inoltre che i bilanci del PD sono certificati ufficialmente da un'agenzia di revisione esterna.


14 febbraio 2012
Congresso Giovani Democratici

Alla cortese attenzione
degli iscritti ai Giovani democratici di Monza e Brianza
degli iscritti al Partito democratico under 30

Cara/o amica/o, cara/o compagna/o,

Dopo tre anni di attività, i Giovani Democratici vanno a congresso. Sarà il momento per discutere e raccontare cosa sono stati questi tre anni, per discutere del futuro per i Gd e per la nostra azione politica; ma soprattutto per parlare dei problemi e dei sogni di una generazione, la nostra, sempre più esclusa da tutto, che ha davanti a sé un futuro precario e tante domande che solo una grande organizzazione giovanile può aiutare a inserire in un progetto collettivo di riscatto. Partecipa al congresso dei Giovani democratici, arricchisci il dibattito con i tuoi contenuti e dai forza a un progetto generazionale impegnato con il Partito democratico a dare risposte ai problemi del paese, tra cui in primis la grande e irrisolta questione giovanile.

Il congresso del tuo circolo, circolo GD di Desio, si svolgerà:

Lunedì 20 febbraio alle ore 18.15
presso il salone seminterrato del Circolo L. Briani in via F.lli Cervi, 25.

Ordine Del Giorno:

  1. Relazione del Segretario
  2. discussione delle tesi Congressuali Nazionali e mozioni di Circolo
  3. elezione del nuovo Segretario di Circolo GD ed eventuale Direttivo(Per candidarsi a portavoce del circolo Gd, occorre presentare una mozione programmatica entro tre giorni dalla data di svolgimento del congresso, da inviare al portavoce uscente, alla commissione di garanzia e ai propri compagni di circolo)
  4. elezione dei 7 delegati al Congresso Federale


13 febbraio 2012
Convocazione consiglio comunale

Il Presidente del Consiglio Comunale Carmine Messaggiero ha convocato il Consiglio Comunale della Città di Desio per giovedí 16 e venerdì 17 febbraio 2012 alle 20.45 presso la Sala Consiliare.

La seduta di venerdí 17 febbraio 2012 si intende convocata anche in seconda convocazione, se necessario.

Questi i punti all’ordine del giorno:

  1. Interrogazioni e interpellanze - Art. 57 Regolamento consiglio comunale
  2. Comunicazione della Giunta comunale, Art. 166 del TUEL n. 267/2000 (prelievo fondo di riserva) – secondo semestre anno 2011
  3. Individuazione dell’area da acquisire al patrimonio comunale al fine dell’applicazione della sanzione di cui all’Art. 31 – terzo comma – del T.U. approvato con DPR 6 giugno 2001, n. 380, per le opere abusivamente realizzate sull’immobile conaccesso dalla Via Sabotino e catastalmente contraddistinto al foglio 48 dai mappali 25-26
  4. Acquisizione al patrimonio comunale di area destinata nel PGT a sede stradale di proprietà della società Dante Armando srl con sede a Milano in Via Varanini n. 8
  5. Progetto di formazione opere di urbanizzazione afferenti il permesso di costruire n. 46126/65/DC dell’11 settembre 2009 Società Euro Immobiliare srl approvazione modifica Art. 6 della convenzione urbanistica del piano attuativo dell’area contraddistinta nel PRG previgente con la D6, definitivamente approvato con deliberazione di G.C. n. 71 dell’1 aprile 2008
  6. Definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, fondazioni e società partecipate
  7. GSD spa “Gestione Servizi Desio spa” – modifica articoli dello statuto societario
  8. Approvazione regolamento corpo polizia locale
  9. Revoca regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. in deroga alla graduatoria e ai requisiti ai sensi degli Artt. 14 e 15 del R.R. 1/2004 approvato con delibera C.C. n. 85 del 29.11.2005 e approvazione nuovo regolamento
  10. Approvazione verbali sedute consiglio comunale del 29 novembre e del 19 dicembre 2011.

DIRETTA WEB: sarà possibile seguire in diretta i lavori della Seduta anche in streaming web, accedendo al canale web tv della Città di Desio.

COME RAGGIUNGERE LA SEDE: Sala Consiliare (Palazzo Comunale) – P.zza Giovanni Paolo II, porta n. 19 – lato nord. (Impostazione navigatore: Corso Italia angolo Via Torricelli.)


31 gennaio 2012
Omertà brianzola

Riproduciamo l’intervista che il quotidiano on-line “Lettera 43” ha dedicato alla vicesindaco Lucrezia Ricchiuti sul tema della lotta alla ’ndrangheta

di Gabriella Colarusso

Che la ’ndrangheta avesse messo radici a Desio, comune della provincia di Monza Brianza che conta 40 mila abitanti, Lucrezia Ricchiuti lo denunciava da tempo. Almeno dal 2004, quando, da consigliera comunale in quota Ds, ha cominciato ad accorgersi che qualcosa non andava nella gestione dell’amministrazione pubblica allora nelle mani del centro destra: piani urbanistici «pensati per favorire certe imprese e certe immobiliari», terreni che da agricoli diventavano edificabili senza che i proprietari avessero chiesto il cambio nella destinazione d’uso. Voci sempre piú insistenti di scambi di favori nell’assegnazione degli appalti.

«C’era un comitato d’affari che utilizzava la pubblica amministrazione per i propri interessi. Anzi, era un vero e proprio sistema», racconta a Lettera43.it a poche settimane dall’arresto, per corruzione, bancarotta e altri reati, di Massimo Ponzoni, ex assessore all’Ambiente della Regione Lombardia — giunta Formigoni — e uomo forte del Pdl brianzolo, eletto con 11 mila preferenze. Un record.

Ponzoni è accusato dalla procura di Monza di bancarotta e di diversi episodi di corruzione relativi ai piani di governo del territorio di Desio e Giussano. Già nel giugno 2010 il suo nome era finito nelle carte della mega inchiesta sulla ’ndrangheta in Lombardia (“Infinito”) condotta dalla procura di Milano, che definiva l’ex assessore regionale «capitale sociale» dell’organizzazione e Desio il trapianto «meglio riuscito» della criminalità calabrese al Nord. «Le due inchieste confermano quello che già sapevamo», dice Ricchiuti che, dopo lo scioglimento della giunta guidata da Giampiero Mariani (Pdl), è stata eletta nella nuova amministrazione comunale con il Pd e ricopre l’incarico di vicesindaco. «La ’ndrangheta ha messo radici in Brianza e in Lombardia ma nella società civile non c’è consapevolezza di quanto strutturato sia il fenomeno e la politica latita». Anche il Pd lombardo, dice la vicesindaco democratica, non ha fatto abbastanza: «Il mio partito è troppo poco legato al territorio, di consiglieri come me che denunciano collusioni e corruzione ce ne sono molti in giro per la Lombardia. Se i vertici regionali se ne occupassero salterebbero fuori altri casi. Anche io avrei voluto un maggiore sostegno. Ma purtroppo il tema della legalità non mi sembra tra i principale per il Pd».

DOMANDA. Nell’inchiesta “Infinito”, Desio viene definito il trapianto «meglio riuscito» della criminalità calabrese al Nord. Cosa succede nella sua città?
RISPOSTA. Desio è senza dubbio un caso significativo, ma non dimentichiamo che le locali di ’ndrangheta, secondo le inchieste, sono 16 in Lombardia. Quattro non le hanno ancora individuate. Desio era una, le altre quali sono? Con chi facevano affari quelli di Desio?

D. Ecco, con chi li facevano?
R. Con la politica, attraverso la corruzione.

D. La nuova giunta quali contromisure pensa di adottare?
R. Intanto abbiamo bloccato il Pgt, cancellando il 60% della superficie che il Piano Vigente destinava ad ulteriore urbanizzazione (tra AC e PCC) e restituendo all’agricoltura, al verde pubblico e alla non trasformazione piú di un milione di metri quadri di terreno. Poi lavoreremo molto con la commissione antimafia voluta da Pisapia al comune di Milano, puntando a un organismo ad hoc a livello regionale, sostenuto da tutti i partiti. In ogni caso a Desio possibilità di fare affari per le cosche non ce ne sono piú.

D. Istituirete anche un albo pubblico degli appalti?
R. Con il prefetto di Monza e Brianza abbiamo predisposto un protocollo per creare un albo intercomunale, che copra tutta la provincia. È importante che tutti i comuni riferiscano delle loro attività, appalti, subappalti, per poter individuare quali aziende lavorano su tutto il territorio, con quali amministrazioni etc.

D. Quando ha cominciato a sospettare dell’esistenza di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale?
R. Nel 2004. L’abusivismo edilizio dilagava a Desio, lo denunciavo in consiglio e cadevano tutti dal pero. All’epoca si discuteva di una variante al Pgt che doveva trasformare decine di terreni da agricoli a edificabili in modo insensato, a macchia di leopardo nella città, operazione chiaramente non finalizzata a sostenere l’industria del territorio, ma a favorire imprese poco trasparenti.

D. Altri segnali?
R. Sentivo dire sempre piú spesso che per lavorare bisognava fare favori a tizio e caio, ma nessuno denunciava. C’erano addirittura proprietari di terreni che dicevano di non aver mai chiesto il cambio di destinazione d’uso delle loro proprietà, da agricole a industriali, e che altri l'avevano chiesto per loro.

D. Parlando di Desio lei ha riferito di scene «da Gomorra». A cosa si riferiva?
R. A camion che sversavano i rifiuti illegalmente, di notte. Per esempio nella cava di via Molinara, episodio finito nell’indagine “Starwars”. Imprese conniventi compravano i terreni agricoli, scavavano anche fino a 30 metri sotto terra, non so se rendo l’idea, per seppellire i rifiuti tossici, poi ricoprivano il tutto e chiedevano di inserire quel terreno nell’albo regionale di quelli da bonificare. La regione pagava per le bonifiche, poi il terreno diventava edificabile e loro guadagnavano ancora. Tre business insieme: la vendita della terra rimossa per seppellire i rifiuti, il risparmio dei costi che avrebbero dovuto affrontare con uno smaltimento regolare dei rifiuti e poi i guadagni sugli immobili edificati.

D. Possibile che nessuno vedesse... sapesse?
R. Qualcuno sapeva e faceva finta di niente, altri erano conniventi, molti inconsapevoli.

D. C’è scarsa conoscenza del fenomeno sul territorio?
R. Tra i cittadini non c’è molta consapevolezza di cosa sia e rappresenti l’indagine “Infinito”. Nell’immaginario collettivo non c’è l’idea che la ’ndrangheta sia radicata nel nostro territorio, dove fa soldi e affari. Serve un’opera di alfabetizzazione all’antimafia, che al Nord non esiste.

D. E la politica?
R. Molti non vogliono che se ne parli. C’è un clima omertoso. E ci sono gli imbecilli, i sindaci che pur di non rovinare l’immagine della buona amministrazione ti dicono: «non posso dire che sul mio territorio succedono certe cose...». Vogliono mantenere la fascia e tendono a minimizzare. Esattamente quello che vuole la ’ndrangheta.

D. Cosa si rischia con questo atteggiamento?
R. Abbiamo superato la fase del “cosa si rischia”, le infiltrazioni mafiose non sono un rischio: sono già un sistema. Per quanto mi riguarda, la situazione è grave. Non dimentichiamoci che la magistratura arriva dopo, a fatti compiuti. I partiti, tutti, devono mettersi in testa che la legalità è il problema principale, senza questa consapevolezza non si va da nessuna parte.

D. Nelle inchieste è emersa anche un’intercettazione tra Angela Familiari, direttrice della compagnia delle opere di Monza e Giampiero Mariani, ex sindaco di Desio. Lei dice: «Con un cazzo di consiglio comunale cosí cosa governi, la ’ndrangheta?».
R. Se dice una frase cosí perché non è andata dai magistrati? E l’ex sindaco?

D. Roberto Formigoni ha detto che le inchieste che coinvolgono Ponzoni hanno portato alla luce fatti individuali, non politici.
R. Formigoni è uno che si è reso ben conto della realtà e fa finta di niente. Giuseppe Civati (consigliere regionale Pd, N.d.R.) ha chiesto decine di volte spiegazioni su Ponzoni in consiglio regionale e le dimissioni dell’ex assessore. Formigoni era perfettamente a conoscenza di quello che succedeva.

D. Il Pd ha chiesto le dimissioni del governatore. È d’accordo?
R. Sí, ma non basta. Anche il Pd ha le sue responsabilità. Il tema della legalità, e quello del consumo di territorio, devono essere prioritari, centrali. Se dovessi giurare che lo sono diventati per i vertici regionali del mio partito, anche dopo l’inchiesta “Infinito”, non lo farei.


22 gennaio 2012
Dal potere assoluto... agli arresti
Comunicato stampa dei partiti di maggioranza

Ponzoni, consigliere regionale, ex assessore regionale, ma soprattutto factotum della politica desiana nell’ultimo decennio, Perri, ex assessore provinciale e padrone indiscusso del comune di Desio nello stesso periodo, Brambilla, ex vicepresidente della provincia di Monza e Brianza, ex assessore all’urbanistica quando è stato definito e approvato il nuovo Piano di Governo del Territorio della città di Desio, insieme ad un imprenditore, Duzioni, e ad un commercialista, ex sindaco di Giussano, Riva, nella mattinata di lunedí 16 gennaio sono finiti agli arresti.

L’accusa è di aver costituito una cricca imperante per diversi anni nella scena politica desiana e brianzola con lo scopo di far soldi e ottenere potere in cambio di favori e interventi sulle scelte urbanistiche di Desio e di altri comuni, favorendo pochi soggetti disposti a pagare per raggiungere i propri obiettivi. Questa indagine, dopo quella della ’ndrangheta, getta un’altra ombra inquietante su tutte le scelte fatte a Desio negli ultimi anni dalle giunte a guida PDL, Lega e UDC.

Dagli atti dell’inchiesta, il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Desio, approvato nel 2009 con Giampiero Mariani sindaco, appare organizzato come una serie di grossi favori (terreni da uso agricolo trasformati in aree residenziali o commerciali) fatti dalla cricca a un piccolo gruppo di palazzinari amici, in cambio di denaro e altri servigi. Se cosí fosse stato, si tratterebbe di un vero e proprio saccheggio del nostro territorio (vedi area di S.Giuseppe, area PAM, area Cascina Americana).

Rivendichiamo con forza la nostra ferma opposizione del 2009 al PGT del centro destra e le denunce presentate alla Procura dai nostri consiglieri su tanti aspetti che già erano allarmanti. Allora eravamo accusati di disfattismo, di non volere la crescita e lo sviluppo della città, dagli esponenti di PDL, Lega e UDC che invece brindavano al PGT e, oggi, senza il minimo ripensamento autocritico, ostentano stupore o indifferenza, venendo ancora meno alle loro storiche responsabilità.

Rivendichiamo con orgoglio le prime scelte urbanistiche della Giunta di centro-sinistra guidata dal sindaco Corti, che con un primo atto ha eliminato la maggior parte degli interventi speculativi, restituendo a uso agricolo ben un milione e mezzo di mq, che invece il PGT del centro-destra aveva regalato agli amici della presunta cricca. Le aree PAM, Cascina americana, san Giuseppe, sottratte alla speculazione edilizia, tornano a costituire una cintura di verde intorno alla nostra città in vista di un loro inserimento in parchi sovra comunali per evitare che, in futuro, amministratori sconsiderati e dediti solo al malaffare possano tentare operazioni di arricchimento personale ai danni di tutta la comunità.

Ci impegniamo, insieme ai nostri amministratori, a una revisione completa del PGT e per bandire, ove venissero riscontrate, scelte inquinate pregresse, puntando su legalità, trasparenza e soprattutto sulla partecipazione popolare, a partire dal coinvolgimento dei nuovi comitati di quartiere e del tessuto associativo della nostra città.

Ci impegniamo a fare pulizia nei punti piú delicati ed esposti della macchina amministrativa e a prendere tutte le misure per evitare che si formino gruppi di potere separati dalle sedi democratiche e istituzionali.

Ci proponiamo come punto di riferimento per tutti quei cittadini che vogliono attivamente contribuire alla riscossa civica della nostra città, a far prevalere l’interesse collettivo, a vigilare sulle infiltrazioni mafiose, a sconfiggere l’uso strumentale della politica per l’arricchimento personale.

Condividi su Facebook


5 gennaio 2012
Dopo la manovra dei sacrifici

LUNEDI' 9 GENNAIO 2012 alle ore 21.00 Villa Gussi – via Mazzini 41 - Vimercate

Incontro pubblico: "Dopo la manovra dei sacrifici come sostenere il welfare per famiglie e giovani e rilanciare lavoro, imprese, enti locali".

Interviene: prof. Carlo Dell'Aringa, docente di Economia politica all'Università Cattolica di Milano.

Partecipano: Gigi Ponti, Segretario provinciale PD Monza e Brianza; Andrea Esposito, Segretario regionale Giovani democratici; Enrico Brambilla e Giuseppe Civati, consiglieri regionali

Enrico Farinone e Alessia Mosca, deputati; Daniela Mazzuconi, senatrice

Sono invitati i rappresentanti dei sindacati di Monza e Brianza.

Incontro organizzato dal Partito Democratico e dai Giovani democratici di Monza e Brianza.


Contatore visite gratis




10 maggio 2012
Atto indimidatorio al Polo Tecnologico
Il Sindaco Corti commenta l'ignobile atto vandalistico ai danni della comunità




Officina Politica
Intervento di Pier Luigi Bersani, 11/5/2012



22 gennaio 2012
Il Sindaco e la Giunta sull'inchiesta "Pellicano"


Ordinanza "Ponzoni"
Leggi l'ordinanza del Tribunale di Monza sulla custodia cautelare di Ponzoni, Perri e Brambilla


Iscriviti al PD
Spot per il tesseramento 2012




’Ndrangheta a Desio
Pubblichiamo uno stralcio dell'ordinanza del TRIBUNALE DI MILANO del 5 luglio 2010


LOCALE DI DESIO - La ’ndrangheta desiana costituisce uno dei primi tentativi di esportazione dello schema originale calabrese in territorio del Nord Italia. Infatti, le indagini sin dall’origine hanno fatto emergere ed oggi hanno definitivamente confermato che a Desio è sempre esistito un Locale di ’ndrangheta, retto da un capo-locale e composto da altri personaggi, ricoprenti il ruolo di Capo-Società, di contabile, con numerosi gregari ed affiliati. Le attività criminali hanno spaziato e tuttora interessano vari settori quali le estorsioni, l’usura, gli stupefacenti e le armi. (leggi tutta l’ordinanza - file pdf, 4,5 MB)


17 settembre 2010
Walter Veltroni a Desio


9 ottobre 2010
Fiaccolata antimafia



17 settembre 2010
Riscossa civica
contro la ’ndrangheta

L’intervento dei Giovani Democratici Desiani - file PDF



PD Desio Gruppo FacebookGiovani Democratici Desio Gruppo Facebook


NETWORK LOCALE:

Il Blog Desio Democratica - PD Nazionale - PD Lombardia - PD Monza e Brianza