|
ARCHIVIO 2009
16 gennaio 2009 ATTO INTIMIDATORIO O RESA DEI CONTI?
Le recenti discussioni interne a Forza Italia e gli attacchi diretti al sindaco Giampiero Mariani, già scaricato dal coordinatore provinciale Ponzoni, e a Vincenzo Bella, invitato a dimettersi da Perri, richiedono un approfondimento e un commento.
La storia di Forza Italia, a Desio, negli ultimi dieci anni ha visto sempre la contrapposizione di due “gruppi”: prima quello di Rosario Perri e Massimo Ponzoni contro il gruppo che faceva riferimento all’ On. Rivolta, ora sempre il gruppo Perri/Ponzoni contro il vice sindaco Vincenzo Bella, rappresentante dell’area ciellina.
Negli anni il gruppo Perri/Ponzoni ha avuto il sopravvento e, attualmente, praticamente tutti i consiglieri ed assessori di Forza Italia (e non solo) hanno come riferimento loro. Questo gruppo consiliare (e non solo!) ha in sé una caratteristica molto particolare: è costituito da persone che, in buona parte, hanno interessi o attività che, direttamente o indirettamente, sono legate al mondo immobiliare e delle costruzioni.
Il Vicesindaco Bella è rimasto l’ultimo a tenere, rispetto al gruppo dominante, un relativo distacco. Ecco il perché delle intimidazioni e della resa dei conti: i due signori (Perri/Ponzoni) hanno deciso che è ora di dargli il ben servito, attribuendogli responsabilità (situazione dei dirigenti del comune e polo universitario) imputabili soprattutto a loro due. Il primo, oltre ad essere personaggio di spicco di F.I., è da decenni dirigente del settore tecnico ed ha ricoperto per cinque anni il ruolo di direttore generale con il sindaco Pugliese; durante l’amministrazione Mariani lo è stato di fatto, condizionandone pesantemente l’azione amministrativa.
Ponzoni ha la responsabilità politica di avere indirizzato e condiviso questo modo di gestire la vita amministrativa della città, privilegiando, vedi P.G.T. e P.T.B., gli interessi di pochi a scapito di quelli della comunità.
I personalismi e le lotte interne al centrodestra, in questi nove anni di governo, non hanno migliorato le condizioni di vita dei desiani e non hanno consentito di realizzare una città più bella e vivibile, nonostante, nello stesso periodo, sia stata gestita una quantità enorme di soldi derivanti dagli oneri di urbanizzazione (circa 50 milioni di euro): i desiani dovrebbero chiederne conto.
Il Partito Democratico continuerà a farlo in tutte le sedi istituzionali e non, nella convinzione che il cambiamento sia possibile.
Il capogruppo del P.D. Roberto Corti
Il coordinatore cittadino Tommaso Andreano
22 gennaio 2009 INTERPELLANZE
(presentiamo di seguito due interpellanze esposte da Lucrezia Ricchiuti durante il consiglio comunale svoltosi ieri sera.)
NUOVO FORNO INCENERITORE
Sulla stampa locale è apparsa la notizia che il Sindaco ha incontrato i rappresentanti del Comitato desiano contro la costruzione del nuovo forno inceneritore e che si è impegnato ad indire per il mese di febbraio un consiglio comunale per parlare dell’argomento.
Affinché la seduta del Consiglio risulti proficua e serva veramente a fare chiarezza su un progetto che nessuno fino ad oggi ha avuto la possibilità di visionare, con la presente intendo sollecitare il Sindaco Mariani e il presidente Mazzacuva a far pervenire, almeno una settimana prima, a tutti i consiglieri comunali i dati tecnici relativi al nuovo forno, il progetto alternativo proposto dal comitato desiano e il piano finanziario scaturito dal project financing.
Di invitare oltre al Presidente di Bea e tutti coloro che il Sindaco riterrà opportuno invitare, i referenti tecnico-scientifici del progetto alternativo, l’assessore provinciale Bruna Brembilla e il rappresentante della società che si è aggiudicata il progetto.
* * *
NUOVA MAXI-DISCARICA
Sono venuta per caso a conoscenza che nell’anno 2008 la società Farina Ezio srl ha ottenuto l’autorizzazione alla realizzazione di una discarica di rifiuti inerti a Desio.
Faccio presente che trattasi del riempimento di una cava con materiale inerte per un totale di 900.000 mc con la suddivisione in 2 vasche per un totale di 95.000 mq; che la cava verrà trasformata in una discarica per rifiuti e che sono previsti 6-7 anni per il riempimento totale della cava con un passaggio giornaliero di 50 camion sulla via Agnesi, uno ogni 10 minuti.
Il progetto prevede una iniziale preparazione ed allestimento delle vasche ovvero la decorticazione ed abbassamento per una media di 15 metri della vasca nord di 688.920 mc e la scarificazione e decorticazione del fondo con asportazione di circa 2 metri di materiale oltre la copertura vegetale della vasca sud di 211.880 mc.
Le autorizzazioni sono state concesse dalla provincia e dalla regione, ma da un primo esame della documentazione in mio possesso il Comune non ha fatto nessuna eccezione di sorta tantè che nella prima conferenza di concertazione del 12/01/07 non ha anticipato alcun parere di competenza, né ha consegnato osservazioni o pareri, ma ha espresso parere favorevole alla realizzazione dell’impianto. Nella 2° conferenza di concertazione del 10 ottobre 2007 esprime parere favorevole senza prescrizioni.
Tante sono le domande che sorgono spontanee:
1) chi ha partecipato alla conferenze di concertazione?
2) la Giunta e il Sindaco erano a conoscenza del progetto?
3) come mai un Comune che ospita un forno inceneritore non ha nulla da eccepire sul fatto che vengano riversati 900.000 m3 di rifiuti nel suo suolo?
4) da dove provengono i rifiuti?
5) come mai la Commissione Ambiente e Territorio non è stata almeno informata della richiesta di autorizzare una discarica di rifiuti a Desio?
6) è l’unica richiesta legale di questo tipo o ce ne sono altre?
Dal momento che le domande da porre sono tante, con la seguente interpellanza chiedo che venga recapitata ai membri della commissione ambiente tutta la documentazione inerente l’autorizzazione della discarica e che l’assessore all’ambiente convochi al più presto la commissione per relazionare ai commissari su tutte le autorizzazioni rilasciate per le discariche di rifiuti e sul trattamento dei rifiuti.
* * *
Nel consiglio comunale di ieri sera il Partito Democratico ha presentato altre richieste, una delle quali riguarda la designazione della cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano. La motivazione è data, ovviamente, dalla coincidenza tra i temi da lui affrontati in "Gomorra" e il grave oltraggio ambientale scoperto nella discarica abusiva di via Molinara. Tale argomento costituirà uno dei punti all'ordine del giorno della prossima convocazione del consiglio.
È stato, inoltre, trovato un accordo con la maggioranza riguardo al problema posto da noi di vigilare su eventuali speculazioni o, meglio, investimenti di dubbia liceità sulle aree che il PGT di prossima attuazione destinerà all'edificazione. Non c'è stata la volontà di effettuare un controllo sistematico sui passaggi di proprietà passati e futuri di tutte le aree interessate - ritenendola una prevaricazione nei confronti dei privati - ma si è deciso comunque di alzare l'attenzione, in stretta collaborazione con l'Ufficio Tecnico, sui soli casi ritenuti 'a rischio'.
5 febbraio 2009 A (S)PROPOSITO DI SEDI
L’articolo apparso sul "Giornale" e sul blog "Made in Desio" merita una risposta e alcune precisazioni.
Il firmatario del pezzo più che fare informazione, confacendosi alla deontologia professionale, sembra mirare a creare disinformazione in modo subdolo,
sperando, magari, di creare divisioni e problemi all’interno del Partito Democratico. L’autore è un giornalista o uno che vuole entrare a gamba tesa nell’agone politico?
La nascita del Partito Democratico fu accompagnata da grandi aspettative ed entusiasmo da parte dei militanti: prese corpo, un anno fa, il progetto di un
grande partito riformista nel nostro Paese, mettendo insieme non solo soggetti politici diversi, ma soprattutto culture, esperienze, idee.
Il primo anno di vita del P.D. ha cercato di tradurre tutto questo in un progetto politico forte, con alti e bassi, come accade per quasi tutte le formazioni politiche.
Da qui ad inventarsi che i democratici provenienti dalla Margherita vogliano riunirsi separatamente ce ne corre!
Il P.D. di Desio ha deciso di utilizzare entrambe le sedi a disposizione. Per quella di via f.lli Cervi è stato stipulato un regolare contratto di affitto con la cooperativa proprietaria dell’immobile.
Anche per la sede di via Garibaldi, si sta operando per definire le modalità di utilizzo da parte del P.D. Della questione si sta occupando uno dei due vicesegretari del P.D., Francesco Pasquali.
Non c’è alcuna discriminazione da parte dei militanti democratici, né di sede, né di provenienza!
Il capogruppo del Partito Democratico di Desio Roberto Corti
Il portavoce del circolo di Desio del Partito Democratico Tommaso Andreano
6 febbraio 2009 LA CECITÀ VA AL ... MASSIMO
I fatti riportati dai quotidiani nazionali sono noti: la moglie dell’assessore regionale all’ecologia, la suocera e il cognato hanno visto respinto un loro ricorso al TAR contro l’amministrazione comunale di Cesano Maderno.
Avendo i parenti dell’assessore Ponzoni costruito in modo abusivo, oltretutto dichiarando il falso in merito ai tempi dell’edificazione, come risulta dalla sentenza del TAR, in un terreno agricolo, il sindaco di Cesano aveva emesso ordinanza di demolizione. Ora la sentenza del TAR dà ragione al sindaco e le costruzioni abusive dovranno essere abbattute.
Al di là della notizia di cronaca, il Partito Democratico di Desio non può che esprimere stupore per il comportamento tenuto dall’assessore Ponzoni. Qualunque cittadino onesto dovrebbe segnalare gli episodi illegali, figuriamoci un politico investito di un ruolo così importante quale quello di assessore regionale all’ecologia. Veramente non ha mai visto niente? Veramente non ha mai parlato con la moglie di quello che stava accadendo? A noi pare poco verosimile. L’episodio sembra invece confermare gli atteggiamenti di quelli che una volta erano definiti i politici rampanti, molta presunzione e arroganza del potere, poco rispetto delle regole, scarso senso civico e grande attenzione ai propri interessi, politici e non.
All’assessore chiediamo una sola cosa: si dimetta.
Al sindaco, agli esponenti delle liste civiche, agli uomini della Lega Nord che dicono di voler difendere la moralità e gli interessi dei cittadini diciamo: aprite gli occhi.
È possibile affidare la regia del Piano di Governo del Territorio a questi personaggi? La "pizza connection" l’intesa sul PGT tra i gruppi di maggioranza in una pizzeria con la presenza dell’assessore Ponzoni , come l’aveva definita il consigliere Garbo (l’inconscio si ribellava?) deve dettare l’agenda urbanistica della nostra città?
Non vorremmo che Desio diventasse come la capitale immaginaria del romanzo “Cecità” dello scrittore Saramago; con i suoi abitanti che a mano a mano diventano tutti ciechi.
Il PD non lo diventerà. Terrà gli occhi sempre ben aperti per denunciare e combattere le nefandezze.
19 febbraio 2009 SAVIANO CITTADINO ONORARIO
Ecco il documento integrale che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale
MOZIONE
A seguito dei recenti episodi di criminalità organizzata che hanno purtroppo coinvolto pesantemente il nostro Comune, questo Consiglio Comunale ha condiviso, anche attraverso la approvazione unanime di un ordine del giorno, la necessità che si tenga alta in città l’attenzione sui rischi di infiltrazioni malavitose legate alle principali organizzazioni nazionali di stampo mafioso, con particolare riferimento, per il nostro territorio, alla ‘ndrangheta, secondo quanto si rileva dagli atti della Commissione Parlamentare Antimafia,.
Non si deve dimenticare il quadro inquietante emerso dalle indagini sui traffici illeciti di rifiuti tossici in via Molinara a Desio.
Abbiamo unanimemente deciso che sia compito delle Istituzioni pubbliche sollecitare attenzione, dibattito, presa di coscienza da parte della società civile della necessità di sviluppare una cultura della legalità, elemento fondamentale per la sconfitta definitiva della criminalità organizzata legata a tutti i tipi di mafia, che costituisce una delle più grosse limitazioni ad un armonico sviluppo economico, civile e culturale del nostro Paese.
Tanti sono gli esempi che singoli cittadini hanno saputo esprimere per opporsi a questo cancro che permea e inquina il nostro vivere civile.
Uno fra tanti, divenuto simbolo di coraggio civile, è incarnato dallo scrittore Roberto Saviano, un giovane campano che con il suo libro-inchiesta “Gomorra: viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra” ha denunciato il mondo affaristico e criminale della camorra.
Per questo coraggio il giovane Saviano subisce frequenti minacce e intimidazioni e vive sotto scorta dal 13 ottobre 2006.
- Per esprimere solidarietà a Roberto Saviano
- Per ribadire, attraverso un gesto concreto, la ferma opposizione e condanna da parte della Città di Desio a tutte le forme di criminalità organizzata
- Per sottolineare la forza dell’impegno civile di ciascuno verso lo sviluppo di una cultura della legalità
I sottoscritti Consiglieri Comunali
PROPONGONO
Che il Consiglio Comunale deliberi la attribuzione della CITTADINANZA ONORARIA ALLO SCRITTORE ROBERTO SAVIANO
AUSPICANO
L’adesione alla proposta di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale e che questa sia una delle tante iniziative che il Consiglio Comunale vorrà intraprendere per dare concretezza all’impegno unanime assunto di sensibilizzare i cittadini sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata
26 febbraio 2009 MOZIONE RESPINTA
In modo assolutamente sorprendente ed inaspettato, la maggioranza ha ieri bocciato la mozione che proponeva la cittadinanza onoraria per lo scrittore Roberto Saviano, presentata dal Partito Democratico di Desio e dal resto dell’opposizione. Evidentemente, ha pesato la preoccupazione che questa onorificenza avrebbe potuto assumere una connotazione negativa nei riguardi dell’amministrazione desiana in tema di prevenzione di attività criminali. Questa paura ha originato una serie di surreali motivazioni da parte dei consiglieri del centrodestra, allo scopo di giustificare il successivo voto contrario alla mozione. Pubblichiamo qui di seguito una sintesi di questo divertente campionario (al quale potremmo dare il titolo “arrampicarsi sugli specchi”):
- «Saviano non ha nessuna relazione con Desio»
(invero, la nostra idea era scaturita proprio per il forte legame tra i contenuti di “Gomorra” e il riversamento di rifiuti tossici accaduto sul nostro territorio).
- «Non ha senso dare la cittadinanza a Saviano in zone tanto lontane dalla Campania; bisognerebbe fare in modo che egli si trovasse integrato nella sua comunità d’origine»
(bella scoperta, ma ci farebbe piacere sapere come)
- «Non è necessario dare a Saviano la cittadinanza di Desio, la Lega per esempio gli ha già offerto un posto come candidato alle prossime elezioni europee»
(il pensiero che l’autore di “Gomorra” possa sentirsi lusingato di venire candidato tra le fila di un partito la cui massima aspirazione è quella di separarsi dal Sud Italia suscita una discreta ilarità)
- «Piuttosto, preferiamo intitolare una via ad altri personaggi che hanno combattuto la criminalità, per esempio Falcone e Borsellino»
(qualcuno vieta forse di fare entrambe le cose?)
L’intento della nostra iniziativa non era ovviamente quello di criminalizzare chi attualmente governa la nostra città, ma piuttosto quello di tenere alta l’attenzione su fenomeni criminali che purtroppo assumono rilevanza giornalistica solo nei momenti in cui sono conclamati. La sensibilità della cittadinanza andrebbe invece sollecitata periodicamente per prendere coscienza di quanto anche il nostro territorio non sia immune da fenomeni che riteniamo da noi distanti.
L'accusa di 'ideologismo' rivolta contro la nostra proposta si ritorce verso gli stessi che l'hanno formulata: non è infatti di certo tacciabile di ideologismo la denuncia di Roberto Saviano nei confronti della camorra. Essa è invece frutto del senso civico che ogni cittadino dovrebbe sentire verso la propria comunità (ferma restando la responsabilità delle istituzioni nel reprimere la criminalità), ed è proprio questo senso civico che si voleva riconoscere e diffondere ulteriormente. Non era così difficile da capire, in fondo.
3 marzo 2009 LA TERMOVALORIZZAZIONE NON È L'UNICA VIA
Pubblichiamo l'intervento di Lucrezia Ricchiuti, consigliere comunale del Partito Democratico di Desio, esposto a nome di tutto il gruppo nel consiglio comunale aperto di ieri, durante il quale si è discusso della costruzione del nuovo termovalorizzatore di Desio.
La posizione del Partito Democratico rispetto allo smaltimento dei rifiuti è aperta a tutte le possibilità e alle sperimentazioni che hanno come scopo la riduzione dell’inquinamento.
Viviamo in un territorio fra i più inquinati al mondo e la nostra priorità deve essere quella di ridurre l’inquinamento utilizzando tutte quelle metodologie che la scienza e le nuove tecnologie ci mettono a disposizione.
Esistono allo stato attuale realtà consolidate che hanno optato per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti in alternativa al loro incenerimento.
Il trattamento biologico meccanico dei rifiuti, a differenza dell’incenerimento degli stessi, è un metodo molto meno inquinante ma presuppone una raccolta differenziata spinta che non è riscontrabile in Brianza, se non in alcuni comuni virtuosi. La brianza, dal punto di vista della raccolta differenziata si può considerare in ottima posizione rispetto al resto della Lombardia, ma può e deve fare ancora di più per incrementare la percentuale di rifiuti recuperati.
Ma è soprattutto la riduzione dei rifiuti alla fonte, la loro riqualificazione e valorizzazione ciò che noi riteniamo fondamentale. Ed è per questo che il Partito Democratico regionale ha presentato un progetto di legge per stimolare la riflessione e le scelte conseguenti sull’equilibrio degli stili di vita rilevando che l’educazione alla riduzione del rifiuto è un elemento indispensabile per dare corpo ed efficacia a tutte le politiche ambientali.
Per questo bisogna che vengano coinvolte le diverse categorie merceologiche, dalla grande distribuzione, alle imprese, ai consumatori, con il fine di ridurre i rifiuti alla fonte.
Riteniamo altresì importante minimizzare la quantità dei rifiuti prodotti e la loro pericolosità, senza dimenticare che la migliore cura è la minore produzione di rifiuto.
Gli obiettivi che si pone il progetto di legge sono:
- Ridurre la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento finale del 20% entro l’anno 2010 rispetto ai valori del 2000 e del 50% entro il 2020
- riduzione del volume di rifiuti pericolosi prodotti del 20% entro il 2010 rispetto ai valori del 2000 e del 50% entro il 2020
Questi obiettivi si dovranno raggiungere attraverso un Piano regionale gestione rifiuti che prevede:
- Lo sviluppo di forme e commercializzazione di imballaggi che siano a carattere locale del sistema di produzione e di consumo di alcuni prodotti (prodotti freschi, regionali ecc.)
- Progetto di riuso: il dispenser e il vuoto a rendere sono pratiche da incentivare
- Bandi e concorsi per l’erogazione di incentivi economici a piccole e medie imprese per iniziative volte alla prevenzione dell’impatto ambientale degli imballaggi e della riduzione a monte delle quantità immesse sul mercato; attuazione dei criteri di riduzione degli imballaggi nelle gare pubbliche
- Progetti di informazione formazione rivolte ai cittadini/consumatori
- Corsi di formazione nelle scuole da attuarsi con finanziamenti per spiegare ai ragazzi la composizione dei materiali e per creare in loro la consapevolezza che ridurre i rifiuti è un bene
- Rendere verdi gli acquisti pubblici; scegliere prodotti e servizi tenendo conto dell’impatto ambientale che questi causano nel loro ciclo di vita, dalla estrazione delle materie prime allo smaltimento dei rifiuti
Nell’ottica della riduzione degli imballaggi prediligere:
- La scelta di prodotti senza o con la minima quantità di imballaggio , come cosmetici o dentifrici privi di scatole o astuccio
- La scelta di beni con il packaging realizzato con la minima quantità di imballaggio
- Disincentivazione delle confezioni monouso
- Prodotti che offrono la possibilità di ricaricare il loro contenitore (saponi, detersivi)
La giunta regionale individua agevolazioni tariffarie per i soggetti che adottano l’iniziativa di riduzione del rifiuto alla fonte (grande distribuzione, soggetti pubblici e privati, imprese e cittadini); rilancio del compostaggio domestico dei rifiuti, delle mense e il recupero di alimenti scaduti che sono andati al macero; promozione di accordi finalizzati al contenimento degli imballaggi nella GDO; limitazione dei contenitori per detersivi e saponi; sviluppo di ricerche di ecodesign per i beni di consumo e per gli imballaggi.
Prima riflessione
È chiaro che un aumento della raccolta differenziata sommato ad una riduzione dei rifiuti alla fonte ha come risultato una diminuzione dei rifiuti da smaltire. Tenuto conto che la costruzione di un inceneritore è comunque un business per chi lo costruisce (rimborsi Cip6 e vendita dei certificati verdi) e che le tonnellate di rifiuti da incenerire devono essere necessariamente quelle autorizzate affinché tutta l’operazione economica possa stare in piedi, il pericolo che corriamo è quello del “turismo del rifiuto” e cioè che per rientrare nei costi si accetti di incenerire rifiuti provenienti da altre province, regioni o stati, come avviene del resto normalmente in Germania.
Seconda riflessione
il fatto che l’inceneritore venga costruito da un privato e non dal pubblico evidenzia come la coscienza ambientale e la salvaguardia del territorio non siano ancora ben radicate fra i nostri amministratori ma direi che neppure il calcolo economico sia loro molto familiare. Se l’inceneritore fosse stato costruito dal pubblico, attraverso un allargamento dei soci della bea avemmo potuto evitare di fare un project financing che ci costerà parecchi milioni solo di interessi, che naturalmente incasserà chi costruirà materialmente il forno e che verrà pagato dai cittadini. Oltre al fatto che un conto è essere proprietari del forno, un conto è essere affittuari del forno.
Terza riflessione
Alla luce di quanto ascoltato in consiglio, tenuto conto dell’inquinamento atmosferico, degli aspetti sanitari ed epidemiologici, del fatto che il forno non produce aerosol ma diossina e altre varie sostanze inquinanti, del fatto che diminuendo la produzione di rifiuti e aumentando la differenziata si proporrà il fenomeno del turismo del rifiuto e Desio quindi diventerà il crocevia di centinaia di camion provenienti da chissà dove, mi domando se non sia possibile prendere seriamente in considerazione la proposta di un confronto con i tecnici e i cittadini che hanno fatto proposte alternative.
23 marzo 2009 Giù le mani dal fondo per le famiglie in difficoltà
Il Partito Democratico aveva chiesto l’istituzione di un Fondo per le famiglie in difficoltà, con una chiara e precisa interpellanza presentata in consiglio comunale. Siamo soddisfatti che il ns. appello sia stato accolto dal Sindaco Gianpiero Mariani e dalla sua Giunta, con la destinazione di 100.000 euro nel bilancio 2009 per le famiglie che potranno vivere momenti di difficoltà a seguito della crisi economica.
Il Partito Democratico, con un proprio emendamento al bilancio, ha chiesto di incrementare la somma di altri 150.000 euro, stanziando una cifra complessiva di 250.000 euro, ritenendo quella stanziata dal Sindaco insufficiente, vista la grave crisi che ha colpito i lavoratori e le imprese del nostro territorio. Il P.D. si augura che tale proposta venga accolta da tutto il consiglio comunale.
Ma purtroppo tutte le medaglie hanno due facce: c’è sempre qualcuno che pensa di inserirsi nei meccanismi di erogazione per controllare la distribuzione delle somme e, magari, fare clientelismo. Le dichiarazioni rilasciate ai giornali da Rosario Perri, sulla necessità di assumere nuovo personale, non proveniente dall’Ufficio Sociale, per gestire l’erogazione di questi fondi ci sorprendono e ci preoccupano non poco.
Ci chiediamo:
- che titolo ha il sig. Perri per intervenire nella questione? Non è un dipendente dell’ufficio tecnico e, da quello che ci risulta, anche dimissionario?
- che tipo di contributo può dare? I risultati, alquanto discutibili, di precedenti progetti da lui condotti, vedi Opportunity, Ritempiamoci o il polo tecnologico d’eccellenza, non hanno già illuminato sulle qualità del personaggio?
- il progetto Opportunity, ad esempio, si è tradotto in una spesa di circa 750.000 €, praticamente utilizzata per spese di gestione, viaggi, elaborazione progetti e siti internet, ma senza significativi risultati a livello d’inserimento lavorativo delle persone.
Il timore è che, operando in questo modo, i soldi effettivamente erogati per chi ha bisogno siano la minima parte.
Siccome errare è umano, ma perseverare è diabolico, il Partito Democratico chiede al Sindaco di fare chiarezza sull’argomento e lo invita a costituire una commissione formata da tutte le rappresentanze sociali del territorio, affidandone la direzione ai servizi sociali.
24 marzo 2009 "LA SCUOLA TAGLIATA"
Da sinistra a destra: Roberto Corti, Lucrezia Ricchiuti, Tommaso Andreano, Marilena Adamo e Gigi Ponti
Sono stati moltissimi i temi toccati dalla relazione di Marilena Adamo, senatrice PD, nell’incontro di venerdì scorso dal titolo “La scuola tagliata”.
Il tema della serata è stato inquadrato brevemente da Tommaso Andreano, portavoce del circolo di Desio, al quale è seguito un intervento di Gigi Ponti, in veste di candidato presidente alle prossime elezioni provinciali.
Ponti ha sottolineato il ruolo di relazione che la provincia di Monza e Brianza dovrà svolgere sotto la sua direzione. Tale compito sarà soprattutto quello di fare da tramite tra l'ambito delle scuole di formazione professionale e quello delle richieste di competenze da parte delle imprese dei distretti tecnologico-industriali del nostro territorio. Le infrastrutture autostradali (la Pedemontana) e le ferrovie dovranno garantire un adeguato collegamento fisico tra la zona Ovest (la nostra) ed Est (il vimercatese).
Marilena Adamo ha esordito (citando gli esempi di Obama e della Merkel) affermando che i governi sono chiamati ad investire sulla formazione, soprattutto nei momenti di crisi come quello attuale. L’Italia, con il suo tessuto economico fondato largamente sulle piccole e medie imprese, che avrebbe tutta la convenienza ad agire in tale direzione, sta invece procedendo esattamente nel senso opposto. Può sembrare una banalità ma è sempre utile ricordare che la scuola non è fondamentale solo per la diffusione di conoscenze tecniche ma anche per l’apertura mentale che il suo ruolo di attore culturale procura agli studenti.
La riduzione dei fondi destinati all’Istruzione non è, in secondo luogo, attuata osservando una discriminazione tra i casi di spreco e quelli di eccellenza, ma è al contrario completamente indifferenziata. Si abbatte soprattutto sul settore scolastico che i dati OCSE ci riconoscono avere tra i migliori standard europei, ovvero quello della scuola primaria, e i tagli al personale provocheranno una riduzione soprattutto del numero di insegnanti più giovani e meno protetti. Una ulteriore aggravante è che questo taglio di risorse venga spacciato per una rimodulazione pedagogica, la quale è comunque stata largamente rispedita al mittente dalla previsione di scelta effettuata dalle famiglie italiane nei riguardi della volontà di adottare oppure no il tempo ridotto e il ‘maestro unico’.
Hanno concluso la serie degli interventi sul tema della scuola, prima della sezione conclusiva destinata alle domande dal pubblico, i due candidati cittadini al consiglio provinciale, Roberto Corti e Lucrezia Ricchiuti.
26 marzo 2009 Perché non fare le cose alla luce del sole?
In questa settimana è emerso (come al solito, aggiungiamo noi!) che la maggioranza si è dimenticata di portare in consiglio comunale, nei tempi previsti, la delibera per il rinnovo del collegio dei revisori dei conti che scadrà il 31 marzo 2009.
Il nostro capogruppo, così come gli altri, è stato informato e si è tenuto in contatto con il sindaco per capire e concordare la modalità per risolvere la questione; decisione finale: serve convocare un consiglio comunale apposito, prima della scadenza, per nominare il nuovo collegio.
Ieri (25 marzo) arriva la convocazione e….. sorpresa! I punti all’odg sono diventati tre:
- Nomina del collegio dei revisori.
- Variante urbanistica che permetta l’ampliamento del magazzino Sacchi.
- Modifica dello statuto che aumenta gli assessori da 8 a 10 per questo mandato.
Se per il primo la minoranza era stata informata ed aveva concordato la convocazione, degli altri due, che non sono proprio noccioline e per i quali è difficile trovare carattere d’urgenza, non ne sapeva nulla.
Per l’ennesima volta, in barba alle regole, la maggioranza ed il presidente del consiglio, Nicola Mazzacuva, che dovrebbe essere super partes (come sempre dice lui!) si sono fatti un baffo dei regolamenti e della cosiddetta “correttezza istituzionale” che ormai, a Desio, non si sa più dove stia di casa.
È lecito domandarsi il perché di questo blitz? Secondo noi sì e vorremmo tanto che ce lo spiegassero!
Sul secondo punto c’è da chiedersi quale sia l’urgenza, visto che la domanda giace negli uffici da circa un anno e la stessa variante è prevista nel PGT in discussione e quindi nel giro di qualche mese verrà definita. Tra l’altro, in commissione urbanistica quando è stato portato il tema, diversi mesi fa, la maggioranza era stata fortemente critica sulla proposta: che si stiano misurando le forze tra giunta, gruppo consigliare ed UT (leggi Rosario Perri) tra chi ha più peso?
Ma il terzo punto è certamente il più scandaloso: il consiglio comunale, all’unanimità, ha deciso che il numero degli assessori dovesse passare da 10 a 8 per rendere più snella la macchina amministrativa ed, aggiungiamo noi, per risparmiare un po’ di soldi (circa 40.000 €), magari da utilizzare per chi si trova in difficoltà per la crisi economica che ha colpito anche Desio.
Chi evidentemente si è trovata in difficoltà è stata la maggioranza: chi lascerà le poltrone? Chi rinuncerà alla remunerazione prevista per gli assessori? Per non affrontare discussioni e problemi al loro interno, le forze di centrodestra preferiscono farsi un baffo del risparmio e dei bisogni dei cittadini e fanno tranquillamente dietro front, ma non alla luce del sole, bensì di nascosto, sperando che la questione non abbia eco ed in un periodo in cui i consiglieri comunali sono praticamente impegnati tutte le sere, dopo averli tenuti a riposo per parecchio tempo….anche questo è una tattica ormai consolidata.
Evidentemente la nostra pressione sulla questione, con tanto di dichiarazioni e di comunicazioni al prefetto, un qualche effetto lo ha avuto, anche se per il sindaco ed i suoi il prefetto si fa un baffo delle nostre domande: in questo caso, poiché rischiano di pagare di tasca loro il danno economico al comune, intervengono per rimediare in modo lesto e maldestro!
Ed allora, cittadini desiani, chiedete voi al sindaco Gianpiero Mariani ed alla sua combriccola perché spendono:
- 40.000 € per due assessori che loro stessi dicono non servire…ma dall’anno prossimo.
- 70.000 € per l’informatore “Desio città”, che più che informatore è puro strumento di propaganda del centro-destra pagato con i ns. soldi.
- 20.000 € per il portavoce del sindaco (che gli scrive, discorsi e comunicati).
Chiedete come mai i capigruppo firmino un emendamento al bilancio da quasi 5.000.000 € e non siano in grado loro stessi, in commissione bilancio, di spiegarne i contenuti.
Chiedete come mai due anni fa sui conti correnti bancari del comune giacevano più di 12.000.000 € ed oggi solo 400.000 €, tanto che il comune non è quasi in grado di gestire l’ordinaria amministrazione.
Chiedete perché la mensa aumenta del 50% e le rette per asilo nido e scuola materna del 20%.
Almeno a voi la risposta la devono!
10 aprile 2009 Che strano: il PGT di Desio non piace alla Provincia
Quanto riportato nel parere della Provincia è estremamente importante e grave.
La Provincia si pronuncia solo sul documento di piano (una parte di tutto il
PGT) e come si può notare i tecnici della provincia lo stroncano sotto tutti i
punti di vista per quanto riguarda le ATR 2 e 3 (San Giuseppe) ed ATR4
(supermercato PAM) e scelte di carattere generale.
Emerge chiaramente che non sono state fatte tutte le analisi dovute, le
verifiche con i documenti e leggi in vigore sono approssimative e che non sono
stati coinvolti gli enti che dovevano esserlo (quali i comuni confinanti).
Il verde non viene assolutamente tutelato, al contrario di quanto continui a
sostenere la maggioranza, il sindaco e l'assessore Brambilla.
A questo punto non ci siamo solo noi a sostenere che è un piano in cui si pensa
solo a cosa e dove costruire: ci sono anche gli enti sovracomunali.
Purtroppo lo scempio del territorio desiano è certificato. Noi continuiamo a
batterci perché non avvenga.
15 aprile 2009 LO SCANDALO DEL BILANCIO 2009
La maggioranza di centrodestra ha approvato, con il voto contrario del Centrosinistra (escluso Vitale che è a favore), il bilancio 2009-2011.
LE CASSE COMUNALI SONO VUOTE
Alla fine del 2007 sui conti correnti comunali c’erano 12.000.000 €, oggi ci sono meno di 400.000 €.
Come sono stati spesi tutti questi soldi? Per fare cosa? Hanno cambiato il volto di Desio?
SPERPERI DURANTE IL PERIODO DELLE “VACCHE GRASSE”
Durante gli anni di governo del Centrodestra, dal 2000 al 2008, la spesa corrente è esplosa a dismisura ed è stata finanziata con gli oneri d’urbanizzazione, cioè i soldi che si pagano quando si costruiscono nuove case.
TAGLIARE LE SPESE INUTILI
Le “vacche grasse” sono finite e gli oneri d’urbanizzazione dal 2009 sono drasticamente diminuiti.
Se le entrate scarseggiano qualunque amministrazione seria deve TAGLIARE LE SPESE INUTILI: ridurre gli assessori, ridurre le consulenze, eliminare l’addetto stampa, ridimensionare l’informatore comunale, etc..
OTTIMIZZARE LA SPESA
Dal 2000 denunciamo la necessità di controllare la spesa corrente che è progressivamente uscita fuori controllo: siamo rimasti inascoltati e questo è il risultato.
DIFENDERE LA FAMIGLIA CON I FATTI E NON CON LE PAROLE
La giunta Mariani ha aumentato buona parte delle tariffe dei servizi comunali:
- Retta della Materna comunale +34%
- Retta Asilo nido +30%
- Mensa: tariffa unica! Per le famiglie numerose, l’aumento sarà anche di 500€ all’anno
Dal 31 marzo il Comune di Desio applica le tariffe più alte del circondario.
Tutte le nostre proposte per ridurre le spese inutili e mantenere le tariffe nei limiti accettabili sono state respinte.
NOI CONTINUIAMO LA BATTAGLIA IN DIFESA DEI DESIANI PER UN'AMMINISTRAZIONE EFFICIENTE, ECONOMICA E A SERVIZIO DEI CITTADINI.
23 aprile 2009 P.G.T.: IL PRANZO È SERVITO
La maggioranza compatta con il fedele Vitale ha approvato il nuovo piano di governo della città.
Il vanto di questa amministrazione è di averlo approvato in pochissimo tempo, ed è vero.
Il perché è semplice: era già pronto, serviva solo il bollino del Politecnico che puntualmente è arrivato.
I tempi strettissimi hanno impedito alla minoranza di analizzarlo, ma da una lettura superficiale pensiamo che assolva al proprio ruolo: tutti gli appetiti sono stati esauditi.
Speriamo solo che la gran colata di cemento che calerà su Desio venga rallentata dalla crisi economica incombente.
Niente è stato previsto per la riqualificazione del centro storico, niente case di edilizia residenziale pubblica in affitto per le giovani coppie, le famiglie e i pensionati. Nessun nuovo asilo nido pubblico o centri di aggregazione per i giovani e anziani. Nessun nuovo parco cittadino e la morte certa del commercio locale.
In compenso avremo centri commerciali, alberghi lungo la Pedemontana e tanti bei parcheggi dove far giocare felicemente i nostri bambini.
Nella seconda serata di discussione delle osservazioni al pgt, la Lega Nord ha dimostrato la sua fedeltà assoluta all’attuale maggioranza e al suo pgt. I suoi consiglieri, infatti, hanno votato contro l’accoglimento di un’osservazione presentata dalla stessa Lega Nord.
Per l’osservazione era stato proposto dalla Giunta l’accoglimento parziale (che, in realtà, significava un finto accoglimento di solo due punti marginali su nove). La minoranza, invece, ha proposto l’accoglimento totale di tutti i punti dell’osservazione.
I consiglieri della Lega Nord, forse addormentati, ma certamente più fedeli al pgt che non al partito, hanno votato contro l’accoglimento.
Questa è la maggioranza che governa Desio, solida come un mattone e con un unico Dio: il dio mattone appunto.
22 maggio 2009 Tariffe mensa: sindaco e giunta fanno dietro-front... centrano forse le elezioni?
Sorprendono parecchio - e suonano molto ipocrite - le dichiarazioni del sindaco in merito all’attenzione alle famiglie e ai genitori dopo la mobilitazione di questi ultimi (che, siamo convinti, ne avrebbero fatto volentieri a meno).
Facciamo allora un po’ di cronistoria e chiarezza:
- Le riunioni tra sindaco e genitori - dopo la votazione delle nuove tariffe e le seguenti proteste - si erano già tenute, ma la linea della maggioranza era stata sempre confermata: l’entrata deve rimanere costante, ovvero gli aumenti non si toccano e se qualcuno pagherà meno, qualcun altro pagherà di piú.
- La riunione di lunedí 11 maggio, durante la quale sindaco e giunta hanno fatto dietro-front, è stata richiesta da questi ultimi dopo che la sacrosanta iniziativa di protesta dei genitori (volantinaggio, raccolta firma, sciopero del panino) organizzata per mercoledí 13 maggio aveva raggiunto adesioni bulgare (80-90%).
Dopo questa mobilitazione neanche un cieco avrebbe potuto far finta di nulla e - visto che ci si trova in periodo elettorale - il Cardinale Nero, attivissimo nel sostenere i suoi due pupilli Alagna e Vitale, si è accorto che 3.000 famiglie, giustamente arrabbiate, che per un giorno passano a prendere i propri figli non lasciandoli in mensa per protesta, sarebbero state una brutta pubblicità ed un pericolo per il consenso. Ecco allora che la giunta viene autorizzata a trattare sulle giuste richieste.
Il problema della copertura finanziaria, cioè dove l’amministrazione taglierà le spese, però rimane. E quello che si legge nei comunicati ed in alcuni articoli di giornale non tranquillizza.
Infatti sembra che l’orientamento sia prendere fondi sempre dal bilancio della scuola ed in particolare dal trasporto scolastico, con il rischio di mettere gli utenti del pullman in competizione con quelli della mensa, per tutelare servizi diversi che garantiscono assieme il diritto all’istruzione.
Di fare tagli su sprechi e spese inutili (informatore, addetto stampa, numero assessori, efficienza negli acquisti ed appalti, etc.) neanche l’ombra.
Allora la preoccupazione diventa sacrosanta perché se la bomba “sciopero del panino” il centro destra è riuscito a disinnescarla con la benedizione del capo Rosario Perri, il problema del finanziamento rimane, perché dove si prenderanno i soldi nessuno lo ha detto.
Noi lo diciamo da sempre: si taglino le spese inutili, si faccia efficienza nell’uso delle risorse, ci sia piú controllo nella spesa e negli acquisti, ci sia lotta seria all’evasione contributiva. Il timore che il problema sia solo rinviato è molto alto.
Roberto Corti e Lucrezia Ricchiuti
30 maggio 2009 Colpisce piú la penna o La Spada?
Come è già stato fatto altrove, ci preme segnalare l'ennesima operazione di pessimo gusto (per non dire di peggio) di questa amministrazione. L'Assessore La Spada, candidato consigliere provinciale, invia con nonchalance una lettera a tutti i cittadini desiani per aggiornarli sulla raccolta dei rifiuti urbani. La lettera, come avranno potuto tutti constatare, è corredata da una bella fotoritratto che pare studiata appositamente per far riconoscere nel mittente il candidato alle elezioni Provinciali. La lettera avrebbe dovuto essere spedita molto prima delle elezioni o, eventualmente, subito dopo. In questo modo, questa iniziativa appare come una forma piuttosto ipocrita di pubblicità elettorale, indebita, e a spese di tutta la cittadinanza e fa il paio con il dilagare di affissioni abusive di manifesti elettorali effettuate, guarda caso, da partiti politici dello stesso segno di chi governa oggi la città e (altra coincidenza fortuita?) non sufficientemente represse.
2 giugno 2009 Candidati Democratici alle Europee
Il primo dei tre week-end della Festa Democratica di Desio si è concluso con la presentazione di tre dei candidati del Partito Democratico alle elezioni europee del 6 e 7 giugno. Lincontro, introdotto da Tommaso Andreano - portavoce del Circolo di Desio - e condotto da Giuseppe Civati - consigliere regionale - ha visto innanzitutto i tre candidati affermare come proprio denominatore comune quello di voler mantenere un deciso impegno a presenziare alle assemblee di Bruxelles e Strasburgo, contrariamente a quanto faccia attualmente la maggioranza del drappello di rappresentanti italiani in quella sede. Oltre a condannare questa malpractice tutta italiana, Piero Graglia ha sottolineato il giochetto attuato da molti partiti - e al quale il P.D. non si è prestato - di candidare come capilista personalità già impegnate a pieno titolo nella politica italiana e che, una volta elette, in Europa non ci andranno mai. Graglia ha fatto notare quanto si sia parlato poco di Europa in questa campagna elettorale. I temi piú importanti, invece, sarebbero quelli che concernono la creazione di un effettivo governo unico delleconomia di tutti gli stati dellUnione, da conseguire attraverso una maggiore autorità legislativa affidata allEuroparlamento ed una effettiva capacità di controllo del budget. Laumentata attenzione alle questioni economiche vedrebbe anche una piú oculata gestione dei contributi individuali degli stati e la successiva redistribuzione, secondo un principio di federalismo dallalto, in base alle effettive necessità di sviluppo economico e di welfare.
Ivan Scalfarotto ha individuato nella sua esperienza lavorativa allestero la molla che lo ha spinto a dedicarsi in prima persona alla politica, inizialmente soprattutto rispetto allopportunità di introdurre in Italia innovazioni già assodate in altri contesti europei ma anche per mettere al passo la politica nostrana con i cambiamenti di mentalità già ampiamente avvenuti nella nostra società ma che la classe dirigente è incapace di acquisire, soprattutto per timore di una perdita di consenso nei riguardi di quella che si ritiene la maggioranza piú tradizionalista. Compito della politica è molte volte, invece, proprio di fungere da stimolo verso obiettivi inequivocabilmente giusti, ma che non vengono perseguiti proprio per la paura di un ritorno elettorale negativo. Il centro-destra preferisce raccontare unItalia che non cè, o che ha già in gran parte assimilato taluni dati di fatto ritenuti controversi (come le convivenze extramatrimoniali, il testamento biologico, ecc.), calcando invece il pedale su temi di sicura presa come la sollecitazione della paura, delle divisioni tra gruppi sociali, ecc. LEuropa, al contrario, è il territorio per eccellenza dellinclusione, per la sua composizione culturale storicamente variegata.
Il tema di fondo dellintervento di Francesca Balzani era improntato, oltre che sullopportunità di parlare delle esigenze dellEuropa concreta, economica, anche sulla piú che mai necessaria riaffermazione dei valori sui quali il progetto europeo si fonda, ovvero quelli di Democrazia, Libertà e Pace. In questo quadro, è necessario porre maggior attenzione alle tematiche dei diritti, dalla formazione scolastica, al reddito minimo garantito, alle politiche di inclusione sociale, fondamentali per garantire il perseguimento dei valori in questione. Nella relazione della Balzani non sono mancati aspetti piú legati allo sviluppo, quali per esempio la proposta di un tetto unico alle imposte di impresa, per incentivare gli investimenti economici da parte delle aziende, penalizzati da tempo in favore di realtà piú concorrenziali.
15 giugno 2009 I biglietti vincenti della Lotteria Festa Democratica
Ecco lelenco dei numeri di serie dei biglietti vincenti i premi della lotteria della Festa Democratica. Lestrazione è avvenuta ieri sera alle 22.30, in chiusura della festa. I premi possono essere ritirati tutti i lunedí sera a partire dalle 21.00 presso la sede del circolo, in via Fratelli Cervi, 25.

5 giugno 2009 Walter Veltroni alla Villa Tittoni di Desio
L'onorevole Walter Veltroni ha concluso lo scorso venerdí, insieme a Gigi Ponti e vari rappresentanti del PD, la campagna desiana per le elezioni provinciali. Il suo intervento è iniziato ponendo l'accento sul tema delle qualità morali che gli amministratori locali sono tenuti a possedere, ma ha in seguito abbracciato in un respiro piú ampio tematiche di carattere generale: dal calo di cultura politica avvenuto sotto il lungo periodo di governo della destra, al perenne sbandieramento delle paure che tanto consenso riscuotono in termini di ritorno elettorale, al quale è necessario contrapporre, anche rischiando sul piano della popolarità, scelte coraggiose per introdurre grandi cambiamenti nella nostra società.
Visita l'album fotografico. >>>
22 giugno 2009 Desio, il paese delle Torri
di Roberto Corti, capogruppo PD Desio
Sulla vicenda della nuova torre, prevista allinterno del progetto del centro commerciale PAM, un po tutti si sono dichiarati sorpresi. Anche i consiglieri di maggioranza non ne sono informati e sono all’oscuro di tutto, ovviamente, ma questa non è una novità. Io invece voglio essere una voce fuori dal coro: non sono affatto stupito, e sono anzi sono convinto che questa sia solo la prima di molte sorprese che noi desiani ci vedremo sbucare sotto e sopra i piedi, nei prossimi anni. Le cose non nascono dal nulla, non succedono mai per caso, ed in materia di urbanistica il trio PBP (Perri, Brambilla, Ponzoni) nel nuovo PGT di sorprese di questo tipo ne ha confezionate parecchie.
Lo schema è sempre il solito. A chi ha un po di memoria suggerisco di fare mente locale e ricordare quello che è successo con la torre in costruzione sulla ex area Autobianchi, e soprattutto di ricordare i comunicati ed i commenti giornalistici di personaggi piú o meno autorevoli. Allora la torre venne dipinta come il nuovo simbolo di Desio e lemblema della tecnologia: il termine Polo tecnologico della Brianza, che fino ad allora era stato usato per la sola palazzina ex uffici Autobianchi, fu utilizzato per tutta larea rimanente e la torre, usando abilmente un po di marketing e di comunicazione, divenne il simbolo di tutto questo progresso scientifico.
In questo modo si buttò un po di polvere negli occhi dei desiani, che cominciarono a dividersi nei partiti torre sì o torre no mentre il business nascosto sotto, era il cambio di destinazione duso di 20.000 mq da produttivo a residenziale, che in termini economici significava allora un extra guadagno di circa 10.000.000 euro per gli Addamiano (fonte Bilanci Addamiano S.p.A), per Desio il famoso capannone da 3.500-4.000 mq gratis (?) e per la Lega il candidato sindaco a Monza.
Come sono andate le cose realmente oggi si sa.
1) Il famoso capannone gratuito, è costato ai desiani già 3.500.000 euro e si prevedono nel 2010 altri 500.000 euro da spendere. 2) Il progetto del famoso centro universitario e tecnologico non procede e non si sa chi e cosa entrerà definitivamente e soprattutto chi coprirà i costi di gestione della struttura. 3) La famosa piazza che verrà realizzata davanti alla torre che era già di utilizzo pubblico ma di proprietà privata è diventata di proprietà del comune di Desio che, oltre ad aver speso 900.000 euro per averla, dovrà anche farsi carico dei costi di gestione.
Oggi lo schema che si vede allorizzonte appare purtroppo analogo: in questo caso non si parla di tecnologia ma di eco-compatibilità, eco-sostenibilità e tutela dellambiente e territorio.
Cosí il centro commerciale diventa interrato per farci sopra un parco. Spunta la torre che però sarà eco-compatibile ed un monumento che si potrà visitare (il nuovo Duomo di Desio). Ci daranno un po di soldi (si dice 4-5 milioni) ed un po di terreno attorno: sembra tutto perfetto?
Può darsi. Personalmente, oggi come allora, un po di dubbi e preoccupazioni le ho, perché chi gestirà il progetto - cioè il trio Perri-Brambilla-Ponzoni - sono gli stessi che cosí brillantemente hanno tutelato linteresse pubblico nel caso della torre Autobianchi (che tra laltro ha contribuito pesantemente a prosciugare le casse comunali).
Nota tecnica: i consiglieri comunali non potranno dire nulla (o quasi) sul progetto perché ladozione (per una norma del PGT, che noi abbiamo osteggiato in tutti i modi) è di competenza della giunta. Se siamo fortunati lo vedremo passare in Commissione Urbanistica dove in un paio dore dovremo capirlo e dare un parere.
Noi del Partito Democratico, come al solito, faremo la nostra battaglia per tutelare linteresse dei desiani ma siamo anche realisti: a Desio quando il trio PBP decide, la maggioranza tutta si allinea.
Spero dessere smentito dai fatti ma purtroppo i precedenti mi danno ragione.
Unica nota positiva: tra meno di un anno si vota ed in questo caso spero nei desiani.
Cari concittadini aprite gli occhi e domandatevi cosa vi hanno portato dieci anni di governo del centro-destra.
29 giugno 2009 Consiglio comunale
Il consiglio comunale svoltosi lo scorso martedí 23 giugno ha offerto un vasto campionario di ciò che va sotto il nome di teatrino della politica. È incominciato con la puerile rivendicazione - da parte di alcuni consiglieri del PdL e della Lega - delle bandierine azzurre, nere o verdi piazzate nel risiko brianzolo come risultato delle scorse elezioni. Si è poi proseguiti con lignobile attribuzione alla normale dialettica politica tra opposizione e maggioranza della responsabilità della molotov minatoria recapitata al Presidente del consiglio comunale. Lepisodio è certamente da condannare, ma la causa andrebbe prima di tutto attribuita a fenomeni di criminalità organizzata sul nostro territorio, invece di sostenere implicitamente che chi siede tra i banchi dellopposizione debba rimanere silente nei confronti delle scelte dellamministrazione cittadina ritenute sconvenienti per non scaldare gli animi. Last but not least, il cambio di casacca del consigliere Vitale ha generato uno stucchevole ping pong fatto di nebulosi interventi (persino alcuni giornalisti in aula faticavano a capire il tema del contendere) che avevano come oggetto la permanenza o meno di Vitale nelle Commissioni di cui faceva parte come membro di minoranza e che dovrebbe ora abbandonare in quanto passato alla maggioranza.
Superata questa noiosa prima parte, nello spazio dedicato alle interpellanze Cortese e Foti del Partito Democratico hanno sottoposto allattenzione degli assessori responsabili alcuni problemi di accesso agli inabili di numerosi marciapiedi e attraversamenti pedonali presenti nelle strade di Desio. Lucrezia Ricchiuti ha invece chiesto, nellinterpellanza che riproduciamo di seguito, di rivedere le tariffe e le modalità del pre e doposcuola degli istituti desiani.
* * *
Al Sindaco Giampiero Mariani
In queste ultime settimane sui giornali locali e su alcuni blog è apparsa la notizia che il servizio di post scuola presso il plesso di via Dolomiti sarebbe stato soppresso per mancanza di iscrizioni sufficienti ad attivare il servizio e cioè 15 bambini. A seguito di questa decisione, molti genitori hanno lanciato un appello affinché il servizio venga ripristinato.
Premesso che il modulo di iscrizione distribuito ai genitori per l’anno scolastico 2009-2010 non prevedeva la possibilità di iscrivere a tale servizio i bambini frequentanti la scuola materna di via Dolomiti, la mia interpellanza ha lo scopo di avere chiarimenti dall’assessore di competenza su quale sia stata la ratio che ha portato questa amministrazione a decidere:
- L’aumento delle tariffe del pre scuola da euro 106 a euro 200 e da 215 euro a 320 per il doposcuola, in quanto il costo sostenuto da Comune, al netto dei contributi delle famiglie, è stato per l’anno scolastico 2008-2009 di poche migliaia di euro. Con le nuove tariffe arriveremo alla paradossale situazione di avere il servizio in utile ed ad aver scontentato tantissime famiglie per gli aumenti spropositati e per la cancellazione del servizio di post scuola nella materna di via Dolomiti.
- Che il numero minimo di partecipanti per l’attivazione del servizio in oggetto debba essere di 15 bambini.
- Di cancellare il servizio di post scuola in via Dolomiti.
Da un’analisi dettagliata dei costi preventivati per l’anno scolastico 2009-2010, per l’istituzione del servizio in oggetto si evince che questo sarà per euro 24.700 a carico del Comune contro un introito di euro 34.810 dalle tariffe pagate dagli utenti, tenendo come riferimento il numero attuale di iscrizioni al servizio, escluso il post scuola della scuola materna di via Dolomiti.
Tenuto conto che il numero dei bambini iscritti sono costanti nel tempo, non si capisce quale sia il problema ad istituire il servizio non solo in via Dolomiti, ma anche in quei plessi dove non si raggiungesse il numero di quindici iscritti.
Vorrei ricordare a questa amministrazione che il compito primario di un Comune è quello di fornire i servizi ai cittadini ed alle famiglie, soprattutto a quelle che hanno i genitori entrambi lavoratori o a donne o uomini soli con figli. Considerata poi la particolare e difficile situazione economica attuale, l’amministrazione deve mettere in atto tutte le strategie necessarie ad eliminare gli sprechi inutili e destinare tutte le risorse necessarie alle famiglie e a tutti coloro che faticano a tirare la fine del mese. Il Comune non è un’impresa e la sua vocazione non è fare utili ma fornire servizi efficienti ed economici, che non dimentichiamolo sono pagati con le tariffe e le tasse di tutti i cittadini.
Si chiede pertanto a questa amministrazione di ripristinare il servizio soppresso in via Dolomiti e appurato che le tariffe attuali compensano ampiamente i costi sostenuti, di prevedere il servizio di pre e dopo scuola anche nei plessi dove non si raggiungessero i numeri minimi previsti.
8 luglio 2009 Il consuntivo di bilancio 2008 di Lucrezia Ricchiuti
Il consuntivo 2008 rispecchia la difficile situazione finanziaria e gestionale in cui si trova il nostro Comune ed è anche l’ultimo consuntivo che andrà ad approvare l’amministrazione di Giampiero Mariani.
È quindi doveroso fare anche alcune valutazioni politiche su determinate scelte politiche che hanno caratterizzato la sua giunta e il suo mandato e che saranno il suo biglietto da visita al prossimo appuntamento elettorale.
Dal bilancio consuntivo 2008, dalla relazione dei revisori e dagli ultimi aggiornamenti sulla situazione finanziaria del dirigente del Settore si evince che siamo in una situazione difficile.
Diciamo subito che le difficoltà finanziarie in cui ci troviamo sono da imputare a diversi fattori, ma il principale è dovuto all’esplosione della spesa corrente nell’anno 2007 che è passata da 27 milioni del 2006 a 30 milioni nel 2007 a fronte di una riduzione delle entrate tributarie, per trasferimenti ed entrate extratributarie per circa 4 milioni fra il 2006 e il 2007.
Nel 2008 le entrate sono diminuite di un ulteriore milione ma la spesa corrente è scesa solo di 728 mila euro.
Per semplificare le entrate sono diminuite di 5 milioni in due anni, ma la spesa corrente è aumentata di 2 milioni e duecentomila euro.
Come tutti sappiamo l’aumento della spesa è stato finanziato dagli oneri di urbanizzazione che ammontavano nel 2006 a 3 milioni e 898 mila, nel 2007 a 5 milioni e 531 mila euro e nel 2008 a 8 milioni e 188 mila. Nel 2006 gli oneri finanziavano il 19% della spesa corrente, nel 2007 il 43,9% mentre nel 2008 il 33% della spesa. In termini percentuali c’è stato una diminuzione, ma attenzione: in termine assoluti la cifra in euro di oneri che utilizziamo per la spesa corrente nel 2008 è la più alta in assoluto e ammonta a ben 2.653.000 euro.
Per non fare analisi complicate e difficili diciamo che normalmente se in una famiglia diminuiscono le entrate la cosa più normale e logica è ridurre le spese per non finire sul lastrico. Nel nostro Comune si è fatto e si continua a fare il contrario: viviamo al di sopra delle nostre possibilità e lo facciamo consapevolmente, tanto di territorio ancora da occupare con torri e supermercati ce n’è ancora un po’… giusto il tempo di andare in pensione.
È una scelta politica precisa che ha riassunto bene il consigliere Garbo nell’ultima commissione bilancio: “A Desio non servono né infrastrutture nuove e neppure nuove opere pubbliche: abbiamo tutto, dice lui, e forse siamo addirittura il paese europeo con più opere pubbliche e servizi pubblici, quindi a noi gli oneri di urbanizzazione non servono per fare investimenti per la città ma per poter pagare la spesa corrente. Questa è la filosofia scellerata del centrodestra desiano.
A riscontro dell’analisi sui numeri che ho prima fatto vorrei dare altri pochi dati, ma molto significativi.
Con l’avvento del governo Berlusconi il federalismo fiscale tanto sbandierato dalla Lega si è attuato solo a parole perché nella realtà l’autonomia finanziaria dei comuni è diminuita e di parecchio.
A Desio siamo passati dal 68% al 61% = -7%
L’autonomia tributaria è passata dal 51,75% al 44,52%. = - 7,23%
La dipendenza erariale dal 20 al 28% = + 7%
La propensione all’investimento è passata dal 30,35% del 2004 al 13,02% del 2008 = -17,33% (Garbo docet)
Nel 2004 il Comune di Desio spendeva 319 euro pro capite per investimenti; nel 2008 siamo passati a 135,07 = -58% (semper Garbo docet).
Oltre a questo i cittadini devono sapere che abbiamo oltre 2 milioni di crediti di dubbia esigibilità, di cui 907 mila per multe non pagate e 899 mila relativi al settore tributi. Nessuno se ne occupa e nessuno ci ha messo al corrente di come e con quali mezzi si intenda recuperare questi soldi, tenuto conto che abbiamo quasi 1 milione e 500 mila euro di crediti del 2004 che probabilmente andranno a sommarsi ai 2 milioni già inseriti come dubbi. Una cifra enorme che richiede interventi immediati e tempestivi se non per il totale recupero, almeno per una buona parte di essi.
Altro capitolo doloroso sono gli accertamenti straordinari ICI e TARSU. Gli importi previsti come entrata nel 2008 sono stati quasi tutti stralciati e pertanto gli importi inseriti a consuntivo sono solo una piccola parte: del milione e 65 mila euro previsti per evasione ICI sono stati accertati 314.492 euro e dei 595 mila euro per evasione TARSU sono stati accertati solo 315 mila euro, per un totale di 629 mila euro in meno.
Per il 2009 il dirigente del settore segnala che non è stato ancora accertato nulla del milione e 200 mila euro previsti, scaricando naturalmente la responsabilità sulla Cied che è la società incaricata degli accertamenti.
La vicenda del catasto e degli accertamenti merita a mio parere un’attenzione particolare del consiglio comunale anche e soprattutto in merito alle dichiarazioni a suo tempo rese dal dirigente dell’area tecnica geom. Perri e del dott. Zarri durante l’incontro del 9 ottobre 2008 con i tecnici del CAAM e i consiglieri comunali.
Perri sollecitava il consiglio a non perdere di vista la necessità imprescindibile dell’aggiornamento continuo del rilievo ecografico, anche e non solo a seguito dell’adozione del PGT ma anche della mancata registrazione di 18.000 variazioni giacenti all’ufficio tributi, pena l’inutilità di tutta l’operazione stessa. Sempre in quell’incontro Perri aveva sottolineato l’importanza di prevedere una risorsa altamente specializzata per l’aggiornamento del rilievo ecografico oltre all’adeguamento del ced e dell’informatizzazione.
Il dottor Zarri, oltre a spiegare le modalità seguite per l’emissione dei pre- accertamenti, ribadiva anche lui che esisteva presso l’ufficio tributi una giacenza di migliaia di pratiche inevase relative a comunicazioni ICI di svariati anni. Ebbene, dalle dichiarazioni in commissione dell’assessore Biella abbiamo appurato che nessuna somma è stata prevista nel bilancio 2009 per la fase successiva al rilievo ecografico e soprattutto nessuno ci ha mai spiegato come mai ci fossero in giacenza così tante comunicazioni ICI inevase e soprattutto a quali anni si riferivano le comunicazioni stesse. Dal momento che reputo queste notizie preoccupanti invito la presidente della commissione bilancio a convocare al più presto una commissione con all’ordine del giorno proprio lo stato dell’aggiornamento del catasto, gli accertamenti straordinari ICI e TARSU e la giacenza delle comunicazioni ICI inevase. Credo inoltre che la presenza dei tecnici del CIED sia indispensabile per avere ben chiara la situazione pregressa e attuale.
Le proposte della minoranza
- Per quanto riguarda il recupero dei crediti pregressi vi suggeriamo, ove non ci fosse il personale interno, di individuare una società di recupero crediti per incassare tutto quello che è possibile recuperare.
- Potenziare il personale dell’ufficio patrimonio e demanio perché ci risulta che è questo il settore che ha in carico il catasto e il suo aggiornamento, oltre che la gestione di tutti gli immobili comunali e altro ancora. Un settore molto importante e delicato per il Comune che ci sembra sia stato molto trascurato in tutti questi anni e che con l’istituzione del Catasto ha bisogno di personale qualificato e specializzato.
- Dal momento che sono più di uno gli uffici che vanno potenziati, se le finanze comunali non permettono di assumere nuove maestranze bisogna rivedere l’organizzazione interna del personale e potenziare gli uffici che l’amministrazione ritiene strategici, in una parola razionalizzare le competenze e le professionalità e sperimentare nuove sinergie magari con accordi sovra locali perché sono convinta che i nostri problemi sono anche i problemi degli altri.
Certo per fare questo bisogna avere le idee chiare, sapere quali sono gli obiettivi e soprattutto bisogna cercare la collaborazione del sindacato che credo non abbia nessun motivo per opporsi ad una riorganizzazione interna motivata e che faccia acquisire professionalità ai dipendenti. Il muro contro muro perseguito fino ad oggi non ha portato che disastri ed esborsi economici esagerati di cui si poteva fare tranquillamente a meno.
- I dirigenti devono fare i dirigenti e i politici i politici. Nessuno può sostituirsi nei ruoli che la legge prescrive.
- L’informatizzazione degli uffici e di tutte le procedure deve essere perseguita costi quel che costi.
- La spesa corrente deve essere ridimensionata anche se lo diciamo ormai da numerosi anni ed è diventata per voi una ninna nanna. Nessuno vuole tagliare i servizi ma gli sprechi si. Bisogna offrire i servizi in proporzione alle entrate, soprattutto da parte di chi ha sempre urlato ai quattro venti di non voler aumentare assolutamente le tasse, ma le tariffe sì. I cittadini capiranno se adeguatamente informati.
- Siamo contrari all’uso indiscriminato degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente. Utilizzarli per la manutenzione del patrimonio comunale credo sia più che sufficiente.
Per concludere non posso far altro che constatare la situazione critica, non solo finanziaria ma anche gestionale in cui si trova il nostro comune. L’impressione che si ha girando per gli uffici comunali è quella del tutti contro tutti.
Delegittimazione dei ruoli, personalismi, promozioni clientelari, il deserto totale per quanto riguarda i ruoli dirigenziali, mancanza di motivazione da parte di tutti quei dipendenti, e sono tanti, che si danno da fare nonostante tutto e che fanno in modo con il loro lavoro di mantenere a galla il nostro Comune.
Da parte dei politici manca il coraggio di prendere posizioni forti contro chi in tutti questi anni e ancora oggi travalica tranquillamente i propri ruoli e si sostituisce ai politici riempiendo quegli spazi che la politica del centro destra ha lasciato vuoti per mancanza di idee, ma soprattutto di uomini capaci. In questi anni abbiamo visto politici che siedono in maggioranza per un proprio tornaconto economico, chi per ambizione sfrenata, chi per leggerezza e populismo pensando che i problemi si risolvano da soli. Abbiamo visto un Sindaco che si è dato un gran daffare ma che è stato strattonato da tutte le parti e che non ha più i referenti politici che lo avevano sostenuto nella campagna elettorale, e mi riferisco alla sua lista.
Non è così che si governa una città come Desio che in questo momento ha un sacco di emergenze che non sono certamente solo quelle dei sette rom che gironzolano per Desio, sono ben più gravi e soprattutto ne segneranno il destino per molti e molti anni.
10 settembre 2009 Verso il Congresso
In preparazione per il Congresso del Partito Democratico nazionale, il PD Desio convoca per sabato 19 settembre, in via Garibaldi, presso la sede della Pro Desio la propria Assemblea di Circolo. Gli iscritti sono chiamati ad eleggere i rappresentanti locali che all'Assemblea Provinciale sosterranno le tre Mozioni (di Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino). Come tutte le riunioni di circolo, anche questa assemblea è aperta alla partecipazione di elettori e simpatizzanti, che potranno prendere la parola su invito del Presidente.
Svolgimento dei lavori:
- 14.30 - Apertura dei lavori, nomina del presidente
- 15.00 - Presentazione delle mozioni
- 16.00-18.00 - Dibattito
- 17.30-19.00 - Votazione
Per i soli iscritti, invece, martedì 15 settembre, alle 21.00 presso la sede del circolo (via Fratelli Cervi 25) ci sarà una presentazione delle tre mozioni da parte dei rispettivi comitati locali che le sostengono.
16 settembre 2009 Nuove tariffe scolastiche Roberto Corti
In fase d’approvazione del bilancio preventivo 2009, grossi scontri hanno generato le tariffe relative ai servizi scolastici ed alla mensa che in alcuni casi prevedevano degli aumenti superiori al 20% rispetto quelle 2008.
Le proposte di variazione di bilancio presentate dal centro sinistra per calmierare tali aumenti erano state respinte.
I genitori hanno organizzato delle manifestazioni di protesta e, a fronte di queste, l’amministrazione ha deciso di rivedere tali tariffe sottoscrivendo un accordo con i genitori stessi.
Tali accordi prevedono tra l’altro una riduzione degli aumenti previsti e la reintroduzione di agevolazioni per le famiglie con più figli.
Ovviamente le nuove tariffe hanno un impatto sul bilancio comunale e sono diverse rispetto a quelle allora votate dalla maggioranza di centro destra in consiglio comunale.
Ad oggi non mi risulta siano stati adottati gli atti amministrativi necessari all’adozione di tali nuove tariffazioni. Chiedo quindi di sapere se:
- Sono stati predisposti ed adottati dalla giunta gli atti amministrativi necessari alla loro applicazione.
- Se tali atti possono essere considerati applicabili senza l’approvazione del consiglio comunale che in materia di bilancio ha la responsabilità ultima.
- Quando tali atti verranno portati all’attenzione del consiglio comunale per la loro votazione.
- A quanto ammontano gli oneri a carico dell’amministrazione derivanti da queste decisioni.
- A quali capitoli di spesa o di entrata del bilancio 2009 è stata imputata la loro copertura finanziaria.
Sia chiaro che questa interpellanza non è dettata dalla non condivisone delle nuove tariffe ma ha come oggetto la conoscenza delle azioni di risparmio e/o taglio di spese cosiddette “superflue” da parte dell’amministrazione stessa.
16 settembre 2009 Smantellamento di parti della "nuova" piazza di Roberto Corti
Prima delle ferie sono stati rimossi i fari che dal 2002 illuminavano Piazza Conciliazione, preceduti di poco dallo smantellamento della fontana di Piazza Santa Maria.
Tali opere erano parte non irrilevante del progetto voluto dall’amministrazione Pugliese e dal centro destra.
Oggi la stessa maggioranza e le stesse persone stanno smantellando pezzo a pezzo quanto realizzato, peraltro, contro il parere di gran parte dei cittadini.
Se la memoria non gioca scherzi, il totale dei lavori allora ammontava a circa un milione di euro.
Siccome non è moralmente accettabile che si faccia sperpero di denaro pubblico in questo modo e che esso avvenga senza che ci sia un responsabile, chiedo di sapere:
- L’importo totale dei lavori per la realizzazione della piazza.
- L’importo totale degli oneri di progettazione.
- Quanto è costata la realizzazione e smantellamento della fontana.
- Quanto è costata la realizzazione e smantellamento dell’illuminazione di piazza conciliazione.
- Chi ha assunto tali decisioni.
- Quali sono le motivazioni che hanno portato a tali scelte.
- Se ci sono errori di progettazione e/o realizzazione, quali azioni ha messo in campo l’amministrazione per rivalersi ed avere adeguato risarcimento.
- Chi sono i progettisti di tale opera e a quanto ammonta il loro compenso pro-capite.
- Quali sono le imprese che hanno effettuato i lavori di realizzazione di tali opere con relative cifre pagate dall’amministrazione.
- Quali sono le imprese che hanno effettuato i lavori di smantellamento della fontana e dell’illuminazione con relative cifre pagate dall’amministrazione.
- Che fine hanno fatto la fontana ed i pali d’illuminazione: è previsto un loro riutilizzo?
21 settembre 2009 Le Primarie del PD Desio
 Foto utilizzata per gentile concessione (o almeno lo speriamo) del Giornale di Desio
Sabato 19 settembre si è svolto il congresso cittadino del Partito Democratico di Desio che ha discusso e votato le tre mozioni congressuali collegate ai candidati alla segreteria nazionale.
Di seguito i risultati:
- BERSANI - 57 voti
- MARINO - 24 voti
- FRANCESCHINI - 10 voti
In contemporanea è stato votato anche il candidato alla segreteria regionale:
- MARTINA (collegato alla Mozione Bersani) - 48 voti
- FIANO (collegato a Franceschini) - 28 voti
- ANGIOLINI (collegato a Marino) - 14 voti
Ad ogni mozione erano collegate delle liste dalle quali usciranno i delegati al congresso provinciale. Appena avremo i nomi ufficiali dei delegati, li pubblicheremo.
5 ottobre 2009 Il 'fondo anticrisi': le bugie di sindaco e giunta di Roberto Corti - capogruppo consiliare
Sul cosiddetto 'fondo anticrisi' di 100.000 € tutto ci saremmo aspettati tranne le speculazioni sulle spalle di chi ha bisogno.
Oggi l’ipocrisia di chi ha tanto pubblicizzato quel fondo, rivendicandone la sua istituzione, deve però essere smascherata: non ci può essere comprensione per chi specula sui bisogni e necessità delle persone.
La giunta di centrodestra oggi sta cercando di scaricare le sole sue responsabilità su altri, i funzionari, che chissà come mai dal 1 luglio 2009 si possono tacciare di poca efficienza e produttività; anche il capogruppo di Forza Italia, Alagna, sempre così pronto ad intervenire in difesa dei dirigenti, nell’ultimo consiglio comunale è intervenuto bacchettandoli. Chissà che cosa è cambiato, forse che Perri non è più dirigente a Desio? NO certamente ci sbagliamo!
Sfidiamo chiunque a contraddire e dimostrare che agli atti non risulti quello che scriviamo!
All’atto della votazione del bilancio preventivo a marzo 2009 (poi slittata a maggio) avevamo subito segnalato che il fondo, istituito e tanto pubblicizzato non avrebbe potuto concretamente erogare soldi perché non aveva copertura finanziaria certa ed infatti, come centrosinistra, avevamo presentato un emendamento per finanziarlo con soldi subito disponibili in modo che si potesse rispondere velocemente ai bisogni delle persone. Cosa è successo dell’emendamento? Respinto dalla maggioranza!
La questione è molto tecnica ma per farla semplice, bisogna pensare che i soldi si possono spendere solo quando ci sono e se io finanzio il fondo con dei soldi che non sono certo d’incassare (le famose entrate derivanti dall’evasione ICI) è chiaro che corro il rischio che quello che scrivo rimane solo sulla carta.
Gli uffici in questo caso non c’entrano perché la decisione di come finanziarli è politica ed il centrodestra, la giunta e il sindaco Mariani possono solo battersi il petto e dire mia colpa. Non possono dire che non lo sapevano.
Effettivamente il recupero dell’evasione contributiva ICI va a rilento e non dà i risultati attesi (ed anche su questo punto è la minoranza con Lucrezia Ricchiuti, che chiede in continuazione di vederci chiaro; in settimana ci sarà proprio una riunione con le società ed i dirigenti coinvolti proprio su nostra richiesta) ma, anche in questo caso, la responsabilità è un’altra volta di chi governa che ha prima incaricato il CAAM di fare una cosa che non aveva mai fatto e poi ha dovuto reincaricare un’altra società (CIED) perché il CAAM, dopo che gli abbiamo dato un bel po’ di soldi, è stato sciolto.
Assistere a questo gioco dello scaricabarile (tra l’altro perché si prende le responsabilità La Spada ed il Sindaco che è il responsabile del fondo sta zitto?) è veramente da voltastomaco. E noi non possiamo che evidenziare la verità e le responsabilità.
Confidiamo come sempre nei desiani.
Cari concittadini aprite gli occhi e domandatevi cosa vi hanno portato 10 anni di governo del centrodestra.
19 ottobre 2009 Sul corretto funzionamento del consiglio comunale di Lucrezia Ricchiuti
Rivolgo a Lei Signor Presidente del Consiglio Comunale questa interpellanza perché credo Lei debba intervenire tempestivamente affinché la nostra funzione di consiglieri comunali venga garantita, così come la legge prescrive.
Come Lei ben sa, la funzione del consigliere di minoranza è principalmente quella di vigilanza e controllo sull’operato della maggioranza e in virtù di questa prerogativa esistono tutta una serie di strumenti, quali l’accesso agli atti amministrativi e le commissioni consiliari che sono a disposizione del consigliere affinché questi possa espletare il mandato per cui è stato eletto.
Qui di seguito farò un breve elenco di nostre richieste e cattive prassi che noi consiglieri di minoranza in varie commissioni abbiamo denunciato ma che non hanno trovato riscontro da parte della maggioranza:
- Sono anni che viene richiesta la convocazione del CdA della GSD e di Gelsia in commissione bilancio per illustrare i vari bilanci, ma a tutt’oggi non abbiamo mai visto nessuno.
- Nell’ultima commissione bilancio è stato richiesto da tutti i consiglieri un incontro con la Cied per avere spiegazioni circa gli accertamenti ICI, ma dopo vari rinvii a tutt’oggi stiamo ancora aspettando la fissazione dell’incontro.
- Nella relazione finale della commissione sugli abusi edilizi votata all’unanimità dal consiglio comunale si prevedevano diverse iniziative fra cui quella che la commissione urbanistica si sarebbe occupata di verificare periodicamente lo stato degli abusi edilizi a Desio e che ci sarebbe stata una rotazione degli avvocati a cui affidare i ricorsi al TAR. Ebbene, la commissione si è riunita una sola volta a luglio e stiamo ancora aspettando la documentazione che l’assessore all’urbanistica si era impegnato a produrre e per quanto riguarda la rotazione non mi sembra che l’indicazione del Consiglio sia stata rispettata.
- Ci sono interpellanze che aspettano invano una risposta.
- Nello scorso Consiglio Comunale il vicesindaco si era impegnato a convocare “prestissimo” la commissione cultura per illustrare i nuovi progetti dell’amministrazione nel Polo di eccellenza: diteci cosa intendete per “prestissimo”.
- Perché la convocazione della commissione urbanistica non è accompagnata dalla documentazione relativa agli argomenti da trattare come invece avviene per le altre commissioni e perché i verbali non vengono mai trasmessi ai consiglieri?
19 ottobre 2009 Contro la mafia brianzola di Lucrezia Ricchiuti
A seguito dell’incontro pubblico di settembre che ha avuto come oggetto l’infiltrazione mafiosa in Brianza chiedo al presidente del Consiglio di farsi parte attiva affinché venga costituito al più presto un gruppo di lavoro che si occupi nello specifico di organizzare iniziative ed eventi per diffondere e far conoscere il problema della criminalità organizzata nel nostro territorio.
Dal momento che su questa problematica si sono riscontrate risposte positive da parte dei cittadini oltre che iniziative concrete, come quella, per esempio, di pubblicare su un seguitissimo blog, gli appalti pubblici, credo che la risposta che la politica debba dare non si possa fermare solo ai ringraziamenti ed agli attestati di stima, importanti ma che lasciano il tempo che trovano. Se vogliamo essere credibili di fronte ai nostri cittadini dobbiamo tradurre le buone intenzioni con fatti concreti e soprattutto dobbiamo dimostrare continuità nell’azione di deterrenza nei confronti del fenomeno mafioso.
21 ottobre 2009 Primarie PD: una lettera alle donne
Carissime,
domenica 25 ottobre ci saranno le primarie del Partito Democratico.
Noi donne non possiamo perdere questo appuntamento, dobbiamo esserci, in tante, in tantissime, perché il nostro voto si trasformerà anche in una decisa e aperta manifestazione di protesta contro le offese che questo Governo, nella figura del suo Premier, continua ad infliggere alle donne del nostro Paese.
Esprimiamo solidarietà a Rosy Bindi, dichiarando che anche noi “Non siamo donne a sua disposizione”.
Siamo donne che appartengono alla realtà, donne che ogni giorno si dividono tra lavoro e famiglia, condizionate da questo paese che ripropone un'immagine che non ci appartiene.
Da qualche mese attraverso il quotidiano “L’Unità” un gruppo di giornaliste ed intellettuali ha lanciato un appello a tutte le donne affinché ritornino ad essere protagoniste del loro futuro: partecipare alle primarie del 25 ottobre è un buon modo per rispondere a questo appello.
E qual è il candidato “giusto”?
Noi abbiamo scelto Ignazio Marino perché è fuori dagli schemi, dalle appartenenze passate e questa libertà dai condizionamenti ci dà più garanzie che quello che dice potrà essere praticato e perché vuole che il PD cammini su due gambe, quella della lotta per la giustizia sociale e quella per la tutela dei diritti individuali di tutti.
Una delle parole chiave di Ignazio Marino è "MERITO" e noi donne sappiamo che dove non si accede per cooptazione, ma dove viene riconosciuto il valore dello studio e del lavoro, quello è lo spazio dove possiamo veramente realizzare i nostri obiettivi.
Accanto a Ignazio Marino, come candidato alla segreteria regionale, c’è Vittorio Angiolini, l’avvocato che nei mesi scorsi ha difeso la volontà di Eluana Englaro, l’unico che abbia battuto Formigoni in Lombardia vincendo molte cause e ricorsi al TAR, sempre in difesa dei diritti dei cittadini.
Più donne andranno a votare, più forte sarà il sostegno a Marino e ad Angiolini e più spazio avranno le tematiche di uno Stato laico, delle libertà individuali, le politiche delle e per le donne, la possibilità di delineare l’identità del Partito Democratico.
Saluti democratici.
Le candidate per la Mozione Marino della Provincia di Monza e Brianza:
Angela Ripamonti, Iride Enza Funari, Monica Borgonovo, Elisabetta Della Croce, Giulia Gaia Morzaniga, Martina Santimoni, Lucrezia Ricchiuti, Paola Monti
21 ottobre 2009 Domenica 25 ottobre: si vota per le Primarie
A Desio saranno in funzione due seggi al Centro Anziani di via San Pietro (ex biblioteca) per le primarie del PD. Domenica prossima, 25 ottobre, si terranno le primarie per eleggere il segretario nazionale del Partito Democratico tra i tre candidati Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino. Contestualmente saranno eletti anche i membri dell'assemblea nazionale mediante tre liste collegate ai tre candidati segretari. Sempre il 25 ottobre saranno eletti i segretari regionali (tre candidati: Maurizio Martina, Emanuele Fiano e Vittorio Angiolini) e le assemblee regionali. Si potrà votare dalle 7 alle 20, versando la quota minima di 2 euro e presentando la tessera elettorale e il documento d'identità. Potranno votare gli iscritti al PD, gli elettori residenti a Desio, i giovani che abbiano compiuto 16 anni, i cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno. I votanti accetteranno di essere registrati nell'albo degli elettori del PD.
26 ottobre 2009 Il giorno dopo
Anche a Desio le Primarie del PD hanno visto la partecipazione di un folto numero di elettori che hanno voluto testimoniare la loro volontà di sostenere in prima persona la crescita di quello che considerano il loro partito.
Di seguito i risultati, ed un breve servizio video girato presso il seggio elettorale:
Segreteria nazionale:
- Pierluigi Bersani: 669 voti
- Dario Franceschini: 302 voti
- Ignazio Marino: 241 voti
Segreteria regionale:
- Maurizio Martina: 660 voti
- Emanuele Fiano: 293 voti
- Vittorio Angiolini: 253 voti
28 ottobre 2009 La variazione di bilancio
Riproduciamo la dichiarazione di voto del PD a proposito della variazione di bilancio (testo presentato da Lucrezia Ricchiuti nel consiglio comunale di ieri sera).
Giovedì scorso si è tenuta la commissione bilancio per discutere della variazione e degli equilibri di bilancio. La Presidente, oltre ai membri della commissione ha invitato i rappresentanti della società CIED, incaricata degli accertamenti ICI, i quali hanno aderito di buon grado alla richiesta della Presidente di presenziare alla riunione per chiarimenti circa gli accertamenti in corso. Peccato che la riunione ha rischiato di saltare in quanto la maggioranza era presente soltanto con tre consiglieri e, come al solito, la minoranza ha dovuto garantire il numero legale, cosa che avremmo volentieri evitato ma ci è parso non rispettoso nei confronti della CIED che così cortesemente aveva aderito all’invito.
La variazione propedeutica agli equilibri di bilancio mette in evidenza la debolezza della nostra situazione finanziaria ed evidenzia alcune criticità che a mio avviso non debbono essere sottovalutate.
Come hanno ben evidenziato i revisori e il direttore finanziario, esistono una molteplicità di problemi, che spaziano dalla concreta realizzazione delle entrate previste in bilancio, alla situazione critica per quanto riguarda l’incasso dei crediti pregressi, fino ad arrivare al mancato controllo dei costi e alla vostra cronica mancanza di capacità di porre in atto una qualsiasi strategia per arginare la spesa corrente che continua ad aumentare.
Credo che l’irrigidimento da parte dei revisori nel voler stanziare nelle entrate solo il 30% degli accertamenti ICI previsti nel bilancio di previsione derivi dalla consapevolezza che la situazione da critica non sfoci in un disavanzo finanziario. Da qui la loro prudenza che spero non sia sottovalutata e bollata come forzatura.
D’altronde ci sono altre entrate che a mio avviso dovrebbero procurare forte preoccupazione ai consiglieri: mi riferisco a quelle delle sanzioni per il codice della strada che vengono considerate al 100% del ruolo da emanare e non al 56% come negli altri anni o degli accertamenti della Tarsu, che non si capisce perché vengano inseriti per l’intera somma accertata senza considerare l’esito degli eventuali ricorsi. Se per gli accertamenti ICI abbiamo inserito solo il 30% della cifra prevista, perché per la Tarsu inseriamo il 100%?
L’amministrazione Mariani ha introitato negli anni che vanno dal 2005 al 2009 oltre 27 milioni di euro fra oneri di urbanizzazione e condono edilizio. Buona parte di questi sono stati usati per la spesa corrente che con gli anni è diventata incontrollabile, tanto che nel 2009 abbiamo utilizzato il 75% degli oneri per la spesa corrente.
Che la spesa in questo comune sia ormai fuori controllo lo diciamo ormai da molto tempo, come da molto tempo chiediamo quali siano le vostre strategie per limitarla. Purtroppo non solo non avete una strategia; non avete la voglia e la forza di farlo. Anche in quest’occasione a fronte di una riduzione delle entrate di circa 120.000 euro riducete la spesa corrente di 20.000 euro ed invece quella in conto capitale di circa 100.000. Ma se andiamo ad analizzare voce per voce in che cosa consiste il taglio di 20.000 euro scopriamo che mentre in tutti i settori si sono effettuati dei tagli (in alcuni più consistenti in altri molto meno) vediamo che per quanto riguarda i servizi sociali questa variazione mette in evidenza un ulteriore aumento di 157.000 euro. Il settore dei servizi sociali costa al nostro Comune oltre 10 milioni di euro e credo che siamo l’unica realtà istituzionale che si permette il posto del dirigente vacante. Quando porremo fine a questa grave anomalia?
Preoccupante poi l’utilizzo dei 200.000 euro del contributo della BEA che era originariamente previsto per 250.000 euro finalizzato ad opere per la riqualificazione ambientale della zona del forno inceneritore e che invece vengono usati per la spesa corrente.
Per quanto riguarda il fondo anticrisi di 100.000 euro questo viene finanziato solo per il 50% con il contributo della BEA, il restante 50% verrà erogato nel 2010 e finanziato di nuovo con accertamenti ICI, il che rende molto improbabile la data della sua erogazione. Chiediamo pertanto di erogare quest’anno il restante contributo di 50.000 tagliando alcune spese dal bilancio.
Non riusciamo a comprendere come mai avete eliminato dal bilancio la previsione di spesa per la digitalizzazione del sistema informativo territoriale (SIT). Abbiamo speso centinaia di migliaia di euro per il catasto e per avere una banca dati aggiornata, mi spiegate che senso ha adesso tagliare gli investimenti sul SIT? Come spiegherete ai cittadini che tutti i soldi che abbiamo speso verranno vanificati senza un aggiornamento continuo della banca dati?
Per quanto riguarda i nostri crediti vorrei far notare che, se escludiamo quelli del 2008, questi ammontano a oltre 2 milioni e mezzo di euro per il periodo dal 2004 al 2007. Non ho notizie per quelli precedenti il 2004. Cosa stiamo materialmente facendo per incassare queste somme? Dal momento che i crediti riguardano diversi settori, esiste una regia che coordini la riscossione oppure ognuno come al solito fa per conto suo?
Alla luce di quanto sopra esposto non possiamo che votare contro questa variazione che dimostra ancora una volta la mancanza di una direzione politica rigorosa e del fallimento dal punto di vista della gestione finanziaria del nostro Comune. Siamo allo sbando, senza dirigenti e con i dipendenti scontenti e per niente motivati, ma che nonostante tutto fanno funzionare la macchina. È da loro che forse la giunta Mariani dovrebbe trarre qualche insegnamento, alla faccia dei fannulloni alla Brunetta.
26 novembre 2009 Il centro commerciale PAM
A leggere quanto riportato sui giornali nelle ultime settimane relativamente al centro commerciale PAM e più in generale in merito alla visione del commercio a Desio, non si capisce più chi ha assunto certe decisioni e chi no.
Addirittura chi le ha prese in modo assolutamente consapevole e convinto oggi parla di “rospi ingoiati” oppure di non necessità di strutture commerciali di queste dimensioni.
È opportuno, allora, mettere le cose in chiaro e fare un po’ di chiarezza:
- Il Piano di Governo del Territorio (PGT) è stato votato dal centrodestra, cioè Lega, Forza Italia + Alleanza Nazionale (il PDL) + UDC + liste civiche varie.
- La delibera è stata presentata al consiglio e sostenuta da tutta la giunta, anche dagli assessori (Simone, ma non solo) che oggi si dichiarano scettici su alcune scelte fondamentali.
- La possibilità di realizzare il centro PAM è stata presa votando il PGT.
- Nel PGT, oltre al famoso centro PAM, sono presenti aree commerciali che permetteranno di realizzare almeno altri 8 centri commerciali delle dimensioni della Esselunga o della nuova COOP. Solo a san Giuseppe sono previsti 10.000 mq di superficie commerciale.
- La Lega Nord che oggi si riempe la bocca dicendo d’aver bloccato il progetto PAM (che in realtà è solo rinviato di qualche mese e che si farà perché così è stato deciso da loro nel PGT) dovrebbe spiegare ai desiani come mai lo ha votato, addirittura rinnegando anche una sua osservazione in merito che chiedeva il ridimensionamento dell’intervento, alla quale in consiglio ha votato contro.
- Chi ha fatto opposizione netta e chiara, proponendo le proprie alternative, è stato il centrosinistra, con il Partito Democratico in prima fila.
- I dubbi e le perplessità che oggi vengono sventagliate dal centrodestra sono quelli che noi per mesi abbiamo sottolineato prendendoci dei retrogradi, degli affossatori del libero mercato e della possibilità d’intraprendere iniziative private: forse semplicemente nelle nostre richieste c’era buon senso, analisi della situazione reale e dei bisogni di Desio e di chi vi abita.
- Purtroppo si sa come è andata a finire: il centrodestra ha votato in massa la cementificazione di circa 1.500.000 mq di territorio desiano (il 10% di tutta la superficie comunale).
Questi sono i fatti. Tutto il resto sono fandonie. E chi le racconta (il segretario Motta della lega ad esempio) dovrebbe spiegarci cosa è cambiato e quali sono i rospi che hanno dovuto ingoiare, e perché.
Più che spiegarlo a noi dovrebbe dirlo finalmente ai desiani che stanno aprendo gli occhi e si sono accorti della evidente discordanza tra quello che si dice e quello che in realtà fa.
Oggi pare che la Lega si sia sempre opposta al centro PAM, alla torre, alla cementificazione, etc. In realtà, in consiglio comunale, i rappresentanti della Lega Nord sono stati tra i più convinti sostenitori di quelle scelte, tant’è vero che esse hanno sempre avuto il loro voto favorevole.
Chi ha fatto il Ponzio Pilato ieri è rimasto fulminato sulla via di Damasco come san Paolo? O, più semplicemente, ciò accade perché si avvicinano le elezioni?
Il coordinatore cittadino: Tommaso Andreano
Il capogruppo consigliare: Roberto Corti
1° dicembre 2009 La commissione fantasma Lucrezia Ricchiuti
Giovedì 26 novembre ho partecipato alla commissione bilancio che prevedeva al primo punto dell’ordine del giorno un confronto fra la società Cied, il dirigente del settore economico finanziario Dott. Fiamingo e il direttore lavori pubblici Ing. Gili, sulla situazione degli accertamenti ICI.
L’audizione dei vari soggetti che si occupano degli accertamenti era stata richiesta dalla commissione in quanto permanevano e permangono a tutt’oggi gravi discrepanze sulle somme che da una parte la Cied sostiene che il Comune possa tranquillamente incassare e dall’altra il dirigente economico finanziario che le considera invece prive di fondamento, almeno per la gran parte di esse.
Il confronto c’è stato ma solo parzialmente, in quanto il dirigente dott. Fiamingo non si è presentato in commissione se non dopo l’audizione dei dirigenti Cied e della sua assenza nulla ci è stato comunicato in tal senso se non all’apertura stessa della commissione da parte di un imbarazzato assessore. La situazione umiliante in cui noi commissari ci siamo venuti a trovare è stata stigmatizzata da tutti i partecipanti e chiediamo al Presidente del Consiglio e al Segretario Comunale non debba mai più ripetersi lo spettacolo a cui nostro malgrado abbiamo dovuto assistere. Non è concepibile che il ruolo della politica sia asservito alla volontà dei dirigenti pubblici che hanno, sì, un ruolo importante, ma entro certi limiti e certe regole che vanno assolutamente rispettate.
Credo che quello che si è verificato giovedì sera sia un fatto grave e un grave affronto nei confronti non solo dei consiglieri della commissione, ma di tutto il consiglio comunale nella sua interezza che si è trovato privato delle prerogative che la Legge gli assegna. A tutt’oggi, dopo più di quattro ore di commissione bilancio, io e come me credo tutti i consiglieri, siamo ancora nella stessa situazione di partenza e precisamente ci chiediamo perché non dobbiamo ritenere possibile prevedere in bilancio alla voce delle entrate centinaia di migliaia di euro di accertamenti ICI.
Il nostro Comune ha sottoscritto un contratto prima con Caam e poi con Cied per gli accertamenti: se si ritiene tali accertamenti fasulli si deve necessariamente denunciare la società Cied ed a questo punto visto che nelle entrate si continua a prevedere solo il 30% dell’ammontare totale degli accertamenti posso ragionevolmente supporre che ci sarà a breve una richiesta di risarcimento dei danni nei confronti della Società in questione. Diversamente deve essere modificata la cifra stanziata in bilancio.
Durante i lavori della Commissione sono emerse diverse problematiche condivise da tutti i commissari che pongo all’attenzione e precisamente:
- Come previsto dal contratto, l’aggiornamento dei dati catastali è fermo al 30/06/09 e quindi a tutt’oggi la banca dati non è aggiornata. Ci è stato comunicato che la Società è disposta ad inserire i dati fino al 31 dicembre 2009 gratuitamente. E per il 2010 cosa si intende fare per l’inserimento affinché tutto il lavoro della banca dati non venga vanificato?
- Le trasformazioni delle aree a seguito dell’adozione del PGT non sono state inserite nella banca dati catastali. Vista la difficile situazione di bilancio, odierna e futura, è necessario predisporre in tempi brevi tutti gli atti necessari all’inserimento dei nuovi dati. Come intende procedere l’amministrazione?
- Gli accertamenti ICI per gli anni 2007 e 2008 non erano previsti nel contratto con la Cied. È intenzione dell’amministrazione affidare anche tali accertamenti alla società in questione?
- Durante la discussione con la società Cied è emerso che diversi manufatti classificati come laboratori artigianali sono in realtà laboratori industriali e scontano quindi un’ICI e una Tarsu diverse e meno onerose. Una grossa concentrazione di tali laboratori si trovano nell’area ex-Autobianchi. Come intende procedere l’amministrazione per ristabilire quest’incongruenza?
- Tutti i componenti la commissione si sono trovati d’accordo nel ritenere indispensabile e improrogabile la costituzione del sistema informatico territoriale, strumento indispensabile affinché le varie banche dati comunali siano accomunate da un unico linguaggio informatico e siano interconnesse l’una all’altra. Sappiamo che il problema non sta tanto nella costituzione del SIT, quanto nell’individuazione del responsabile del sit stesso. È necessario prendere una decisione e al più presto, individuando dei criteri rigorosi per l’affidamento stesso e magari facendo una piccola indagine nei comuni limitrofi più importanti per verificare come hanno agito i nostri vicini dove il SIT già esiste e funziona.
Dal momento che la commissione del 26 novembre non ha fornito ai consiglieri queste ed altre richieste contenute nel verbale, abbiamo chiesto alla Presidente Giangreco all’unanimità di riconvocare la commissione bilancio per il 9 dicembre dove sarebbe gradita la presenza del Sindaco, del dirigente finanziario e del dirigente l’ufficio tecnico.
4 dicembre 2009 Scegliamo il candidato sindaco con le primarie Tommaso Andreano, coordinatore di circolo
Il 25 ottobre 2009 si sono tenute le primarie per eleggere il segretario nazionale del Partito Democratico. Ben 1.220 concittadini sono venuti ad esprimere il loro voto, dimostrando non solo attenzione e sensibilità nei confronti del PD, ma anche condivisione del metodo utilizzato delle “primarie”.
Poiché nello Statuto del Partito Democratico è scritto chiaramente che per scegliere il candidato alla carica di Sindaco, nel caso ci siano più candidature, l’unico metodo da utilizzare è quello delle elezioni primarie, il Circolo di Desio non poteva fare altre scelte.
Anche Seregno ha proceduto allo stesso modo: primarie il 24 di gennaio 2010.
Abbiamo chiesto agli altri gruppi politici di opposizione di tenere le elezioni primarie di coalizione, ricevendo una risposta negativa.
Questo non vuol dire che, sia prima che dopo le primarie, non si continuerà a parlare di programmi e di strategie politiche con loro. Semplicemente è stata espressa una diversa valutazione sul metodo.
Noi siamo convinti che le primarie siano una vera espressione di democrazia e di partecipazione dei cittadini, un allargamento della platea di coloro che possono scegliere il candidato Sindaco: dai soli iscritti al PD agli elettori e simpatizzanti, da poco più di cento a migliaia di persone.
Abbiamo voluto dare anche un segnale di coinvolgimento e di attenzione verso coloro che, spesso in modo strumentale, sono oggetto di attacchi ingiusti e ingiustificati: i cittadini extracomunitari residenti a Desio. Potranno votare anche loro.
Potranno candidarsi, oltre agli iscritti del PD, anche i cittadini in possesso dei requisiti per essere eletti alla carica di sindaco: dovranno raccogliere solo quattordici firme di iscritti al PD di Desio.
16 dicembre 2009 Invito alla presentazione della candidatura di Roberto Corti alle Primarie desiane
Caro/a desiano/a,
come penso saprai, alla fine di marzo 2010, sarai chiamato ad eleggere
il
nuovo sindaco che guiderà il comune di Desio per i prossimi cinque anni.
In questi ultimi anni molte persone, sia all’interno che al di fuori
dei
partiti, mi hanno chiesto di mettermi a disposizione dei desiani
proponendomi
di candidarmi a sindaco per le prossime elezioni.
Dire di no sarebbe stato come lavarsi le mani, cosa che non mi si
addice per
carattere... Quindi eccomi qua! Pronto, disponibile, carico
d’entusiasmo e di tante idee, proposte e soluzioni per Desio ed i suoi abitanti.
Il circolo di Desio del Partito Democratico ha deciso di scegliere il proprio candidato sindaco tramite lo strumento delle primarie alle quali, oltre a me, parteciperà anche Elisabetta Dell'Orco, già vicesindaco in una precedente amministrazione. La nostra tenzone si propone di essere del tutto amichevole e sarà volta a dare la possibilità ai cittadini interessati di scegliere chi, secondo caratteristiche programmatiche e/o di requisiti personali, riuscirà a convincerli di poter essere la risorsa migliore che il PD (assieme alla coalizione di centrosinistra) potrà mettere in campo per sfidare lo schieramento avversario.
Giovedì 17 dicembre alle ore 21 in via Garibaldi 81 al 1° piano (locali
della Pro Desio), presenteremo ufficialmente la mia candidatura e quindi ti invito a
partecipare per conoscermi meglio, per capire cosa SOGNO e VOGLIO per
DESIO e
per chiederti di impegnarti a sostenermi come prossimo Sindaco.
Sarà anche l'occasione per farci gli auguri vista l'imminenza
del Natale.
Ti aspetto
Roberto
| |
|
Comunicati stampa
Consiglio Comunale
|