10 febbraio 2012
Campagna tesseramento 2012

Il circolo di Desio del Partito Democratico inaugura la campagna iscrizioni per il 2012. Tutti i cittadini desiani simpatizzanti che vogliono avvicinarsi al partito (o che vogliano semplicemente rinnovare la tessera) sono invitati

DOMENICA 12 FEBBRAIO
dalle 10.00 alle 13.00
presso il Circolo Culturale Luigi Briani, via Fratelli Cervi 25, Desio

(piano seminterrato, con accesso dal cortile)

Il costo della singola tessera è fissato a partire da 25 euro: è questa infatti la quota minima, la cui parte principale viene destinata alla struttura nazionale; una parte minore, nonché l'eventuale (e auspicato) surplus che ci auguriamo molti possano permettersi di elargire, sarà utilizzato per le attività politiche locali del PD.

p.s.: Siamo ben coscienti che le notizie che leggiamo in questo periodo non invogliano nessuno ad affidare i propri risparmi ai partiti politici, ma riteniamo che non si possano generalizzare tali giudizi negativi, e che il finanziamento della politica deve avvenire nella maniera più trasparente possibile. Ricordiamo inoltre che i bilanci del PD sono certificati ufficialmente da un'agenzia esterna.


31 gennaio 2012
Omertà brianzola

Riproduciamo l’intervista che il quotidiano on-line “Lettera 43” ha dedicato alla vicesindaco Lucrezia Ricchiuti sul tema della lotta alla ’ndrangheta

di Gabriella Colarusso

Che la ’ndrangheta avesse messo radici a Desio, comune della provincia di Monza Brianza che conta 40 mila abitanti, Lucrezia Ricchiuti lo denunciava da tempo. Almeno dal 2004, quando, da consigliera comunale in quota Ds, ha cominciato ad accorgersi che qualcosa non andava nella gestione dell’amministrazione pubblica allora nelle mani del centro destra: piani urbanistici «pensati per favorire certe imprese e certe immobiliari», terreni che da agricoli diventavano edificabili senza che i proprietari avessero chiesto il cambio nella destinazione d’uso. Voci sempre piú insistenti di scambi di favori nell’assegnazione degli appalti.

«C’era un comitato d’affari che utilizzava la pubblica amministrazione per i propri interessi. Anzi, era un vero e proprio sistema», racconta a Lettera43.it a poche settimane dall’arresto, per corruzione, bancarotta e altri reati, di Massimo Ponzoni, ex assessore all’Ambiente della Regione Lombardia — giunta Formigoni — e uomo forte del Pdl brianzolo, eletto con 11 mila preferenze. Un record.

Ponzoni è accusato dalla procura di Monza di bancarotta e di diversi episodi di corruzione relativi ai piani di governo del territorio di Desio e Giussano. Già nel giugno 2010 il suo nome era finito nelle carte della mega inchiesta sulla ’ndrangheta in Lombardia (“Infinito”) condotta dalla procura di Milano, che definiva l’ex assessore regionale «capitale sociale» dell’organizzazione e Desio il trapianto «meglio riuscito» della criminalità calabrese al Nord. «Le due inchieste confermano quello che già sapevamo», dice Ricchiuti che, dopo lo scioglimento della giunta guidata da Giampiero Mariani (Pdl), è stata eletta nella nuova amministrazione comunale con il Pd e ricopre l’incarico di vicesindaco. «La ’ndrangheta ha messo radici in Brianza e in Lombardia ma nella società civile non c’è consapevolezza di quanto strutturato sia il fenomeno e la politica latita». Anche il Pd lombardo, dice la vicesindaco democratica, non ha fatto abbastanza: «Il mio partito è troppo poco legato al territorio, di consiglieri come me che denunciano collusioni e corruzione ce ne sono molti in giro per la Lombardia. Se i vertici regionali se ne occupassero salterebbero fuori altri casi. Anche io avrei voluto un maggiore sostegno. Ma purtroppo il tema della legalità non mi sembra tra i principale per il Pd».

DOMANDA. Nell’inchiesta “Infinito”, Desio viene definito il trapianto «meglio riuscito» della criminalità calabrese al Nord. Cosa succede nella sua città?
RISPOSTA. Desio è senza dubbio un caso significativo, ma non dimentichiamo che le locali di ’ndrangheta, secondo le inchieste, sono 16 in Lombardia. Quattro non le hanno ancora individuate. Desio era una, le altre quali sono? Con chi facevano affari quelli di Desio?

D. Ecco, con chi li facevano?
R. Con la politica, attraverso la corruzione.

D. La nuova giunta quali contromisure pensa di adottare?
R. Intanto abbiamo bloccato il Pgt, cancellando il 60% della superficie che il Piano Vigente destinava ad ulteriore urbanizzazione (tra AC e PCC) e restituendo all’agricoltura, al verde pubblico e alla non trasformazione piú di un milione di metri quadri di terreno. Poi lavoreremo molto con la commissione antimafia voluta da Pisapia al comune di Milano, puntando a un organismo ad hoc a livello regionale, sostenuto da tutti i partiti. In ogni caso a Desio possibilità di fare affari per le cosche non ce ne sono piú.

D. Istituirete anche un albo pubblico degli appalti?
R. Con il prefetto di Monza e Brianza abbiamo predisposto un protocollo per creare un albo intercomunale, che copra tutta la provincia. È importante che tutti i comuni riferiscano delle loro attività, appalti, subappalti, per poter individuare quali aziende lavorano su tutto il territorio, con quali amministrazioni etc.

D. Quando ha cominciato a sospettare dell’esistenza di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale?
R. Nel 2004. L’abusivismo edilizio dilagava a Desio, lo denunciavo in consiglio e cadevano tutti dal pero. All’epoca si discuteva di una variante al Pgt che doveva trasformare decine di terreni da agricoli a edificabili in modo insensato, a macchia di leopardo nella città, operazione chiaramente non finalizzata a sostenere l’industria del territorio, ma a favorire imprese poco trasparenti.

D. Altri segnali?
R. Sentivo dire sempre piú spesso che per lavorare bisognava fare favori a tizio e caio, ma nessuno denunciava. C’erano addirittura proprietari di terreni che dicevano di non aver mai chiesto il cambio di destinazione d’uso delle loro proprietà, da agricole a industriali, e che altri l'avevano chiesto per loro.

D. Parlando di Desio lei ha riferito di scene «da Gomorra». A cosa si riferiva?
R. A camion che sversavano i rifiuti illegalmente, di notte. Per esempio nella cava di via Molinara, episodio finito nell’indagine “Starwars”. Imprese conniventi compravano i terreni agricoli, scavavano anche fino a 30 metri sotto terra, non so se rendo l’idea, per seppellire i rifiuti tossici, poi ricoprivano il tutto e chiedevano di inserire quel terreno nell’albo regionale di quelli da bonificare. La regione pagava per le bonifiche, poi il terreno diventava edificabile e loro guadagnavano ancora. Tre business insieme: la vendita della terra rimossa per seppellire i rifiuti, il risparmio dei costi che avrebbero dovuto affrontare con uno smaltimento regolare dei rifiuti e poi i guadagni sugli immobili edificati.

D. Possibile che nessuno vedesse... sapesse?
R. Qualcuno sapeva e faceva finta di niente, altri erano conniventi, molti inconsapevoli.

D. C’è scarsa conoscenza del fenomeno sul territorio?
R. Tra i cittadini non c’è molta consapevolezza di cosa sia e rappresenti l’indagine “Infinito”. Nell’immaginario collettivo non c’è l’idea che la ’ndrangheta sia radicata nel nostro territorio, dove fa soldi e affari. Serve un’opera di alfabetizzazione all’antimafia, che al Nord non esiste.

D. E la politica?
R. Molti non vogliono che se ne parli. C’è un clima omertoso. E ci sono gli imbecilli, i sindaci che pur di non rovinare l’immagine della buona amministrazione ti dicono: «non posso dire che sul mio territorio succedono certe cose...». Vogliono mantenere la fascia e tendono a minimizzare. Esattamente quello che vuole la ’ndrangheta.

D. Cosa si rischia con questo atteggiamento?
R. Abbiamo superato la fase del “cosa si rischia”, le infiltrazioni mafiose non sono un rischio: sono già un sistema. Per quanto mi riguarda, la situazione è grave. Non dimentichiamoci che la magistratura arriva dopo, a fatti compiuti. I partiti, tutti, devono mettersi in testa che la legalità è il problema principale, senza questa consapevolezza non si va da nessuna parte.

D. Nelle inchieste è emersa anche un’intercettazione tra Angela Familiari, direttrice della compagnia delle opere di Monza e Giampiero Mariani, ex sindaco di Desio. Lei dice: «Con un cazzo di consiglio comunale cosí cosa governi, la ’ndrangheta?».
R. Se dice una frase cosí perché non è andata dai magistrati? E l’ex sindaco?

D. Roberto Formigoni ha detto che le inchieste che coinvolgono Ponzoni hanno portato alla luce fatti individuali, non politici.
R. Formigoni è uno che si è reso ben conto della realtà e fa finta di niente. Giuseppe Civati (consigliere regionale Pd, N.d.R.) ha chiesto decine di volte spiegazioni su Ponzoni in consiglio regionale e le dimissioni dell’ex assessore. Formigoni era perfettamente a conoscenza di quello che succedeva.

D. Il Pd ha chiesto le dimissioni del governatore. È d’accordo?
R. Sí, ma non basta. Anche il Pd ha le sue responsabilità. Il tema della legalità, e quello del consumo di territorio, devono essere prioritari, centrali. Se dovessi giurare che lo sono diventati per i vertici regionali del mio partito, anche dopo l’inchiesta “Infinito”, non lo farei.


22 gennaio 2012
Dal potere assoluto... agli arresti
Comunicato stampa dei partiti di maggioranza

Ponzoni, consigliere regionale, ex assessore regionale, ma soprattutto factotum della politica desiana nell’ultimo decennio, Perri, ex assessore provinciale e padrone indiscusso del comune di Desio nello stesso periodo, Brambilla, ex vicepresidente della provincia di Monza e Brianza, ex assessore all’urbanistica quando è stato definito e approvato il nuovo Piano di Governo del Territorio della città di Desio, insieme ad un imprenditore, Duzioni, e ad un commercialista, ex sindaco di Giussano, Riva, nella mattinata di lunedí 16 gennaio sono finiti agli arresti.

L’accusa è di aver costituito una cricca imperante per diversi anni nella scena politica desiana e brianzola con lo scopo di far soldi e ottenere potere in cambio di favori e interventi sulle scelte urbanistiche di Desio e di altri comuni, favorendo pochi soggetti disposti a pagare per raggiungere i propri obiettivi. Questa indagine, dopo quella della ’ndrangheta, getta un’altra ombra inquietante su tutte le scelte fatte a Desio negli ultimi anni dalle giunte a guida PDL, Lega e UDC.

Dagli atti dell’inchiesta, il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Desio, approvato nel 2009 con Giampiero Mariani sindaco, appare organizzato come una serie di grossi favori (terreni da uso agricolo trasformati in aree residenziali o commerciali) fatti dalla cricca a un piccolo gruppo di palazzinari amici, in cambio di denaro e altri servigi. Se cosí fosse stato, si tratterebbe di un vero e proprio saccheggio del nostro territorio (vedi area di S.Giuseppe, area PAM, area Cascina Americana).

Rivendichiamo con forza la nostra ferma opposizione del 2009 al PGT del centro destra e le denunce presentate alla Procura dai nostri consiglieri su tanti aspetti che già erano allarmanti. Allora eravamo accusati di disfattismo, di non volere la crescita e lo sviluppo della città, dagli esponenti di PDL, Lega e UDC che invece brindavano al PGT e, oggi, senza il minimo ripensamento autocritico, ostentano stupore o indifferenza, venendo ancora meno alle loro storiche responsabilità.

Rivendichiamo con orgoglio le prime scelte urbanistiche della Giunta di centro-sinistra guidata dal sindaco Corti, che con un primo atto ha eliminato la maggior parte degli interventi speculativi, restituendo a uso agricolo ben un milione e mezzo di mq, che invece il PGT del centro-destra aveva regalato agli amici della presunta cricca. Le aree PAM, Cascina americana, san Giuseppe, sottratte alla speculazione edilizia, tornano a costituire una cintura di verde intorno alla nostra città in vista di un loro inserimento in parchi sovra comunali per evitare che, in futuro, amministratori sconsiderati e dediti solo al malaffare possano tentare operazioni di arricchimento personale ai danni di tutta la comunità.

Ci impegniamo, insieme ai nostri amministratori, a una revisione completa del PGT e per bandire, ove venissero riscontrate, scelte inquinate pregresse, puntando su legalità, trasparenza e soprattutto sulla partecipazione popolare, a partire dal coinvolgimento dei nuovi comitati di quartiere e del tessuto associativo della nostra città.

Ci impegniamo a fare pulizia nei punti piú delicati ed esposti della macchina amministrativa e a prendere tutte le misure per evitare che si formino gruppi di potere separati dalle sedi democratiche e istituzionali.

Ci proponiamo come punto di riferimento per tutti quei cittadini che vogliono attivamente contribuire alla riscossa civica della nostra città, a far prevalere l’interesse collettivo, a vigilare sulle infiltrazioni mafiose, a sconfiggere l’uso strumentale della politica per l’arricchimento personale.

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5 gennaio 2012
Dopo la manovra dei sacrifici

LUNEDI' 9 GENNAIO 2012 alle ore 21.00 Villa Gussi – via Mazzini 41 - Vimercate

Incontro pubblico: "Dopo la manovra dei sacrifici come sostenere il welfare per famiglie e giovani e rilanciare lavoro, imprese, enti locali".

Interviene: prof. Carlo Dell'Aringa, docente di Economia politica all'Università Cattolica di Milano.

Partecipano: Gigi Ponti, Segretario provinciale PD Monza e Brianza; Andrea Esposito, Segretario regionale Giovani democratici; Enrico Brambilla e Giuseppe Civati, consiglieri regionali

Enrico Farinone e Alessia Mosca, deputati; Daniela Mazzuconi, senatrice

Sono invitati i rappresentanti dei sindacati di Monza e Brianza.

Incontro organizzato dal Partito Democratico e dai Giovani democratici di Monza e Brianza.


18 novembre 2011
La forza delle idee, la coerenza dell'azione

Comunicato stampa dei consiglieri del gruppo di maggioranza: Partito Democratico - Sinistra per Desio - Desio Viva - Italia dei Valori

In campagna elettorale avevamo preso un impegno: "Cambieremo il PGT per salvaguardare il territorio e l'ambiente".

L'otto novembre l'obiettivo è stato raggiunto. Il Consiglio Comunale, con l'approvazione di una variante al PGT vigente ha messo in salvaguardia una quantità significativa di aree che vengono sottratte al cemento.

Il prossimo passo sarà la revisione completa del PGT, con l'attivo coinvolgimento dei cittadini. Non è una scelta ideologica, come qualcuno ha voluto far credere. E' una scelta di opportunità, di buon senso e di politica responsabile in un'area già ampiamente urbanizzata. Non per niente anche esponenti non locali di altre forze politiche hanno elogiato il coraggio dell'amministrazione Corti.

La Lega e il PdL di Desio hanno perso una buona occasione per contribuire a scelte coraggiose e innovative.

L'intervento amministrativo consente di conseguire notevoli risultati:

  • Bloccare il consumo di aree verdi e/o agricole;
  • Definire e rinforzare le aree edificate;
  • Salvaguardare la cintura verde che circonda la città con l'obiettivo di raccordarla con parchi sovracomunali;
  • Favorire gli interventi di recupero nel territorio già urbanizzato;
  • Ampliare e rinforzare le attività produttive esistenti nelle aree urbanizzate;
  • Incrementare le aree destinate ai servizi;
  • Consentire l'accesso abitativo anche ai settori sociali più deboli.
A fronte di un largo patrimonio edilizio inutilizzato non ha senso continuare a costruire sacrificando grandi aree verdi. Lo sviluppo e la crescita della città passano attraverso la riqualificazione dell'esistente, l'innovazione tecnologica, la realizzazione di servizi fruibili da tutta la cittadinanza.

A luglio dello scorso anno, i media nazionali si erano occupati di Desio per la presenza di infiltrazioni mafiose. A novembre 2011, le stesse testate giornalistiche e televisive stanno dedicando alla nostra città articoli e servizi dal tono sempre positivo per la capacità che hanno avuto gli amministratori e i partiti della coalizione governante di fare da apripista, di attuare una scelta di cambiamento forte e coraggiosa rispetto all'uso e alla salvaguardia del territorio.

E' una inversione di rotta di grande significato.


10 novembre 2011
La politica a servizio dei cittadini

Comunicato stampa dei consiglieri del gruppo di maggioranza: Partito Democratico - Sinistra per Desio - Desio Viva - Italia dei Valori

Con l’approvazione della Variante al Piano di governo del Territorio circa un milione e quattrocentomila metri quadrati di aree edificabili vengono restituiti all’agricoltura, al verde pubblico, alla realizzazione di parchi sovracomunali (i famosi Plis), considerando che oltre alla maggior parte delle Aree di Completamento, questa variante fa tornare agricoli i 4 ambiti di trasformazione (ATR) che il vecchio PGT avrebbe urbanizzato: l’area del centro commerciale PAM, mettendo finalmente la parola fine a questa lunga storia, e le aree di cascina San Giuseppee di cascina americana, dove erano state previste grosse lottizzazioni.

Quali sono i motivi che come amministratori ci hanno spinto a compiere questa scelta, cosí forte e sicuramente unica nel suo genere?

Durante le quattro commissioni urbanistiche e gli ultimi due Consigli Comunali il Sindaco Roberto Corti, l’Assessore Daniele Cassanmagnago e i tecnici esperti di urbanistica e diritto amministrativo (Architetto Luigi Fregoni, Professor Arch. Arturo Lanzani, Avvocato Claudio Colombo), hanno ampiamente presentato, spiegato e motivato ogni singola decisione.

Ma forse occorre esplicitare ulteriormente e pubblicamente una volta di piú e fare un po’ di chiarezza a riguardo. Cerchiamo di spiegarci con ordine.

Partiamo dal dato piú evidente: a Desio sono numerosi gli appartamenti invenduti e sfitti e gli interventi previsti dal vecchio PGT non sono mai partiti, se non in misura molto limitata. Questo è il segnale piú evidente che non c’è alcun bisogno di costruire nuove abitazioni, perché il mercato stesso non lo richiede. Gli oneri di urbanizzazione sono solo un sollievo momentaneo per le casse del comune dato che un eccessivo incremento di popolazione comporta nel medio e lungo periodo un aumento delle spese in termini di servizi. Allo stesso tempo tutelare il territorio è diventata una necessità, non si può pensare di continuare a costruire all’infinito e senza una programmazione a lungo termine.

Ecco quindi che quello che ci ha guidato in questa scelta è la consapevolezza che il territorio è un bene comune, e mai come ora è necessario far cambiare il pensiero diffuso per cui il valore del terreno si misura in metri cubi di possibile costruzione.

L’idea di sviluppo di città legata al mattone è una concezione superata. Occorre ora un investimento nel recupero delle aree verdi, conservare le periferie per bloccarne l’espansione, favorire l’attuazione della dorsale verde e della cintura di parchi. Allo stesso tempo la variante non porterà ad un blocco del settore edilizio, perché prevede la possibilità di interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente con strutture di qualità.

Una presa di posizione di questo tipo è sicuramente rivoluzionaria. Ma necessaria per tutelare l’interesse della collettività e soprattutto delle future generazioni. Questa è un’azione concreta che pensa al bene comune e non all’interesse di pochi.

Per attuare l’intero progetto occorreranno anni. Ne siamo consapevoli, è un progetto ambizioso. Ma siamo sicuri che i fatti ci daranno ragione e i cittadini ci daranno fiducia.

Operiamo dunque nell’interesse della Città e dei cittadini. Tocca a noi amministratori prendere queste decisioni e dobbiamo farlo in modo responsabile. Intendiamo lavorare e pianificare pensando al futuro per lasciare una Città piú bella e vivibile. Questa è solo la prima tappa di un percorso piú ampio, ma è già un segnale di forte discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni. Sotto gli occhi di tutti.


26 ottobre 2011
La rivoluzione di Desio
di Olga Fassina

Clan in Lombardia, la rivoluzione di Desio. Il nuovo Pgt con più verde e meno cemento

La decisione arriva dalla nuova giunta del comune brianzolo che un anno fa si è sciolto per il coinvolgimento di alcuni suoi esponenti in un'inchiesta sui clan al nord. "Ricominciare si può", confida un assessore Verde al posto del cemento. Almeno nel 60% dei casi nei quali erano previste edificazioni, tornerà l’erba e in un caso si costituirà perfino il più grande parco lombardo. Se oggi tutti i Comuni tendono sempre di più ad alienare terreni o a permettere le edificazioni sui terreni agricoli anche per rimpolpare le casse erariali con gli oneri di urbanizzazione, c’è un comune della Brianza che ha deciso di varare una decisione completamente opposta.

E si tratta niente meno che di Desio, balzato agli onori delle cronache il 26 novembre 2010 quando l’amministrazione comunale cadde per il coinvolgimento di alcuni politici del Pdl nell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta, la famosa indagine Infinito. La nuova Giunta presieduta da Roberto Corti del Pd ha deciso di dare un taglio netto con quel passato e di fare piazza pulita anche di alcuni cambiamenti di destinazione permessi nel documento urbanistico varato dalla vecchia Giunta. Desio venne considerata dagli inquirenti come la città del Nord in cui era più forte l’infiltrazione malavitosa e non a caso per anni gli abitanti avevano fatto i conti con i chiari segni della malavita.

Proiettili o bombe carta contro le vetrine, minacce all’ex presidente del Consiglio comunale, abusi edilizi irrisolti, migliaia di rifiuti tossici interrati alla Cava Molinara. “Eppure ricominciare si può e si deve. Ci siamo costituiti parte civile nel processo Infinito, abbiamo iniziato una seria lotta contro gli abusi edilizi e adesso iniziamo un percorso sull’edilizia”, spiega l’assessore all’Urbanistica Daniele Cassanmagnago che per anni era stato impegnato nel denunciare proprio la presenza della mafia sul territorio. “Le scelte urbanistiche non sono imparziali, decidono quali interessi privilegiare e secondo noi nel vecchio Pgt approvato nel 2009 erano state promosse scelte spezzettate per la promozione di questo o quell’altro costruttore – rivela – . Con questa variante che abbiamo preparato e che adesso porteremo in Consiglio comunale vogliamo dare un servizio a tutti i cittadini e contiamo di farlo cancellando 3 milioni di metri cubi di cemento e realizzando il parco più grande di Lombardia”.

Non tutte le edificazioni saranno eliminate, in molti casi le aree residenziali sono state trasformate in produttive per consentire l’insediamento di nuove aziende o in edilizia convenzionata per favorire l’accesso alla casa. “Perché la percentuale dell’invenduto è altissima e se servono nuove case devono essere a prezzi calmierati”, precisa il desiano. Ma la vera novità di questo riscatto è il principio per cui per ogni metro cubo edificato dal privato, un metro quadro viene acquisito dal Comune che può creare così aree attrezzate e verde pubblico. Una decisione che non sarà senza conseguenze perché i costruttori hanno già annunciato di essere pronti a organizzare una class action per riappropriarsi dei loro diritti edificatori. Problema a cui si aggiunge quello di natura economica: minor oneri di urbanizzazione per un Comune significano anche meno soldi.

Eppure Cassanmagnago non si mostra preoccupato. “I diritti edificatori esistono da quando si ritira il permesso, non prima, quindi la legge è dalla nostra. La questione economica non ci spaventa perchè basta essere oculati e risparmiare, non destinando il 75% degli oneri di urbanizzazione alla spesa corrente per mantenere la macchina comunale come faceva la vecchia giunta, ma favorendo invece gli investimenti e i servizi”. Intanto però ha dovuto prendere atto di una sconfitta nel tentativo di fermare l’apertura di un Mc Donald in città su una zona che rientrava nella dorsale verde indicata dalla Provincia di Milano e che era vicino a un elettrodotto. “In questo caso la legge non era dalla nostra, ma abbiamo ottenuto in più che la catena riqualifichi il Centro sportivo comunale”.


25 ottobre 2011
Convocazione consiglio comunale

Il Presidente del Consiglio Comunale Carmine Messaggiero ha convocato il Consiglio Comunale della Città di Desio per giovedí 27 e venerdí 28 ottobre 2011 alle 20.45 presso la Sala Consiliare.

QUESTI I PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO:

  1. Ordine del giorno presentato da Partito Democratico - Lista Civica Desio Viva - Italia dei Valori - Lista civica la Sinistra per Desio ad oggetto: “Nuovo piano rifiuti Provincia Monza e Brianza”;
  2. Interrogazioni interpellanze – art. 57 Regolamento Consiglio Comunale;
  3. Riconoscimento debito fuori bilancio. Servizio ordinaria manutenzione sedi stradali cittadine Impresa Valera Scavi SRL - € 22.006,79;
  4. Cause legali Associazione CO.DI.CI – riconoscimento legittimità debito fuori bilancio per sentenze esecutive - € 7.078,50;
  5. Ratifica delibera G.C. n. 77 del 15.09.2011 ad oggetto: “Variazione al bilancio di previsione 2011 e pluriennale 2011-2013 – Secondo provvedimento”;
  6. Acquisizione al patrimonio comunale di area destinata a sede stradale - attuale porzione di Via Villoresi - di proprietà dei Sigg.ri Brillo Vittoria e Dante Roberto identificata catastalmente al fg. 48 mapp.le 197 porzione (ex88/b porzione);
  7. Permesso di costruire convenzionato relativo all’ambito contraddistinto nel Piano delle Regole con la sigla “PCC5”. Approvazione schema convenzione;
  8. Approvazione del progetto edilizio comportante la variazione dello strumento urbanistico, ai sensi dell’art. 6, comma 6, L.R. n. 1/2007, art. 97 L,R. n. 12/2005 e art. 5 d.P.R. n. 447/1998 e s.m.i., presentato da Quitadamo Lino Esposito, per la realizzazione di un edificio commerciale da adibire a ristorante, sul terreno identificativo catastalmente dai mappali 190, 191, 264 e 274 del foglio 58;
  9. Approvazione verbale seduta Consiglio Comunale del 29 settembre 2011.
La seduta di venerdí 28 ottobre 2011 si intende convocata anche in seconda convocazione, se necessario.


11 ottobre 2011
«La ’ndrangheta è dietro l’angolo»
Riproduciamo parte dell’intervista al vicesindaco Lucrezia Ricchiuti pubblicata sul Giornale di Desio di questa settimana.

Di MASSIMILIANO CAMPANELLA — Le mafie al nord, dall’infiltrazione al radicamento, e il nuovo codice antimafia entrato in vigore da ieri, lunedí, al centro di un seminario di studio a Torino organizzato dall’associazione “Libera”. Tra gli intervenuti — magistrati, docenti universitari, giornalisti, forze dell’ordine, studiosi e operatori sociali — anche il vicesindaco e assessore al Controllo del territorio Lucrezia Ricchiuti.

«L’obiettivo — ci ha spiegato il vicesindaco — era raccogliere proposte migliorative ad un testo che fa acqua da tutte le parti. Tutti gli interventi hanno evidenziato che il nuovo codice contiene poche novità, molti silenzi e tantissime lacune. Per Don Ciotti è un testo che riporta indietro nel tempo, soprattutto per quanto riguarda l’amministrazione dei beni confiscati alla mafia: è stata introdotta la prescrizione, nel senso che se entro 18 mesi non viene confermata in appello la sentenza di primo grado, il bene va restituito. Con le disponibilità di danaro di cui godono i mafiosi, possono permettersi ottimi avvocati che sanno come far scadere il tempo.» […]

«Purtroppo per diversi fattori, che vanno dal disinteresse alla disinformazione, all’incompetenza, la collettività non si rende conto di quel che sta succedendo. Si pensa ancora che il fenomeno sia circoscritto ai calabresi mentre le indagini hanno dimostrato e dimostrano che la ’ndrangheta ha esportato un modello di società e un “modus operandi” cui le imprese si affidano perché non avranno problemi sindacali, non subiranno furti nei cantieri, non avranno concorrenti. […] Gli affari e i soldi sono propedeutici alla conquista del potere. “Il mondo — dice un boss in un’intercettazione — si divide tra ciò che è Calabria e ciò che lo diventerà”. Dobbiamo meditare su questa frase e organizzarci: politica, imprese, associazionismo devono risvegliarsi dal torpore prima che sia troppo tardi».


26 settembre 2011
Convocazione Consiglio Comunale

GIOVEDI' 29 E VENERDI' 30 SETTEMBRE 2011 - ORE 20.45

Il Presidente del Consiglio Comunale rende noto che il Consiglio Comunale è convocato per Giovedì 29 Settembre 2011 e Venerdì 30 Settembre 2011 - ore 20.45, con il seguente ordine del giorno:

  1. interrogazioni interpellanze - art. 57 regolamento Consiglio Comunale.
  2. mozione presentata dal Consigliere Comunale U.D.C. Tiziano Garbo sul tema del decentramento ministeriale al nord.
  3. ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e permanenza degli equilibri finanziari ai sensi art. 193 D.Lgs. 267/2000 - esercizio 2011.
  4. variazione al Bilancio di Previsione 2011 – terzo provvedimento.
  5. riconoscimento debito fuori bilancio. liquidazione al comune di Cesano Maderno delle spese di locazione del Centro Diurno per l'Impiego (differenza per totale € 4.955,20).
  6. Acquisizione al patrimonio comunale di area destinata nel PGT a sede stradale di proprietà dei signori De Lazzeri Valentino, residente a Desio in Via Monte Rosa n. 63, Ciprian Samanta, residente a Seveso in via T. Matteo n. 17, Ciprian Stefano e Orfano Adriana, residenti a Desio in via Monte Rosa n. 65, Caielli Teresina e Colombo Carlo residenti a Desio in via Monte Rosa n. 65/a
  7. rilascio di permesso di costruire in deroga ai sensi dell'art. 79 del T.U. approvato con D.P.R. 6 giugno 2011, n. 380.
  8. approvazione verbale seduta Consiglio Comunale del 7 luglio 2011.

La seduta di venerdì 30 settembre 2011 si intende convocata anche in 2a convocazione, se necessario.

DIRETTA WEB: Ricordiamo che sarà possibile seguire in diretta i lavori della Seduta anche in streaming web, accedendo al canale web tv della Città di Desio.


23 settembre 2011
Party for Peace !


19 settembre 2011
Puliamo Desio !

SABATO 24 SETTEMBRE 2011
puliamo il parco Comunale di Villa Tittoni.

Durante la campagna di Legambiente "Puliamo il mondo" sarà possibile conoscere i soci del circolo, gli obiettivi, i progetti e le finalità nello spirito tradizionale di Legambiente: "Pensare globalmente, agire localmente". Naturalmente sarà anche l'occasione per iscriversi e partecipare alle attività del circolo.

In caso di pioggia la manifestazione sarà rimandata a Sabato 1 ottobre.

Puliremo il parco comunale della Villa Tittoni-Traversi da rifiuti e foglie secche e ne abbelliremo una parte con delle piantine. Per questo ti chiediamo di venire alla manifestazione con una piccola pianta del tuo giardino o del tuo balcone (non devi comprarla) che donerai al parco per renderlo più bello.

  • Ore 9:30: concentramento presso l'ingresso principale del parco (Piazzale del Parco/via Piermarini), apertura gazebo, dove sarà possibile informarsi su tutte le attività dell'associazione.
  • Iscrizione, suddivisione in gruppi e distribuzione dei kit con tutto il necessario per effettuare la pulizia.
  • Ore 10:00: inizio della campagna Puliamo il Mondo all'interno del parco comunale.
  • ore 12:30: Conclusione della campagna e piccolo aperitivo con la possibilità di diventare socio Legambiente.


14 settembre 2011
Raccolta firme Referendum Elettorale

Il Partito Democratico di Desio sarà in Piazza Conciliazione sabato 17 settembre prossimo, dalle 15.00 alle 19.00, in adesione alla raccolta firme indetta dal comitato referendario per l'abolizione dell'attuale legge elettorale (il cosiddetto "Porcellum", definito tale dal suo stesso promulgatore, ovvero il ministro Calderoli).

Per firmare è necessario presentarsi al banchetto muniti di un documento d'identità.

Il tempo utile per raccogliere le firme a supporto ai quesiti referendari scadrà a fine mese, motivo per il quale sollecitiamo i cittadini interessati ad affrettarsi. Per chi fosse impossibilitato, è comunque possibile recarsi di persona a firmare presso gli uffici del Comune.


12 settembre 2011
Un saluto agli studenti
di Roberto Corti, Sindaco di Desio

Cari studenti e care studentesse,

Vi scrivo con un po’ d’emozione ed un pizzico d’invidia.

Emozione perché lo scrivere questa lettera ha messo in moto i miei ricordi di studente, quando ci si dava l’appuntamento con i compagni all’incrocio della via, per andare a scuola tutti assieme a piedi od in bicicletta. Mi ricordo anche come si aspettava e sperava che in inverno nevicasse perché, nonostante per i nostri genitori fosse un problema, per noi ragazzi era una festa.

Invidia perché, anche sui banchi di scuola, si sono costruite le mie amicizie più importanti, si è formato il mio carattere e mi sono stati trasmessi i valori ed i principi che oggi guidano la mia vita.

La scuola non è solo il luogo dove vengono trasmesse delle nozioni, scientifiche ed umanistiche ma è, grazie soprattutto al lavoro dei vostri insegnanti, il luogo dove si impara ad essere cittadini.

La classe è una piccola comunità dove si vive fianco a fianco con altre persone; in classe si impara ad aiutarsi e sostenersi a vicenda; in classe il più bravo impara a mettersi al servizio di chi fa un po’ più fatica e scopre come, pensando di arricchire l’altro, in realtà migliora se stesso.

Certo! Andare a scuola richiede impegno ed anche un po’ di fatica ma aiuta a formare il carattere ed il bagaglio di conoscenze tecniche e soprattutto umane che vi permetteranno da adulti di poter vivere attivamente nella nostra comunità e forse ricoprire ruoli importanti, magari facendo il sindaco come capita a me. Senza la scuola io oggi non sarei qui!

Qualsiasi cosa vi troverete a fare l’importante è non dimenticare mai che ogni risultato positivo richiede impegno, dedizione, sacrificio e cuore. Quello che normalmente imparate a fare a scuola.

Come Sindaco e Amministrazione Comunale vi facciamo i nostri migliori auguri perché anche questo nuovo anno sia proficuo e pieno di soddisfazioni. Noi cercheremo di fare il nostro meglio perché, anche in un periodo di difficoltà economica, il Comune possa affiancare i vostri genitori ed insegnanti in questa fase della vostra vita, fondamentale per la crescita e lo sviluppo di quei valori e conoscenze che faranno di voi dei cittadini responsabili ed attenti ai bisogni della comunità.

Buon anno scolastico a tutti! Alunni, genitori, operatori ed insegnanti.


2 settembre 2011
Soluzione della vertenza Centro Giardinaggio
di Roberto Corti, Sindaco di Desio

Con la delibera di ieri della Giunta Comunale si conclude positivamente per i lavoratori e per l’attività imprenditoriale “Nuovo Centro Giardinaggio” una vicenda che per anni le precedenti amministrazioni avevano trascurato di affrontare.

Il 20 giugno scorso — giorno in cui, in attuazione dell’ordinanza comunale, la nostra Polizia Locale poneva i sigilli di divieto di ingresso al pubblico per la superficie commerciale priva di autorizzazione — avevo immediatamente incontrato i lavoratori dell’azienda, assicurando loro l’impegno forte dell’Amministrazione Comunale ad avviare una interlocuzione serrata con la proprietà perché si potesse, nelle regole, concludere la vicenda tutelando i posti di lavoro.

Nei giorni successivi — mentre noi lavoravamo con il Prefetto, i tecnici comunali e quelli della proprietà — c’era chi si stracciava le vesti, additandoci come Giunta insensibile alla tutela dei lavoratori, dichiarando che se fossero stati loro al nostro posto si sarebbero «incatenati ai cancelli dell’azienda per impedire l’esecuzione dell’ordinanza». Questa vicenda ha reso chiaro che le ordinanze si applicano e le regole si rispettano: chi dice il contrario se ne assuma la responsabilità.

Ringrazio il Prefetto Saccone che da subito ha attivato le sue capacità di mediazione e collaborazione, la proprietà che ha manifestato in modo positivo la volontà di mantenere una attività commerciale fiorente sul nostro territorio, e i tecnici di entrambe le parti che hanno elaborato in modo positivo una soluzione ottimale per l’attività imprenditoriale e conforme a quanto previsto dalle norme e dal PGT vigente.

Chiuse le formalità notarili e gli obblighi di legge, la seconda attività commerciale potrà riaprire subito, al piú tardi, riteniamo, per la seconda metà di settembre.

Questa Giunta parla con i fatti. Chi nei mesi scorsi ne ha sparate di tutti i colori, adesso dovrebbe pronunciarsi sui risultati che in soli due mesi siamo riusciti a raggiungere, migliorando complessivamente la situazione per i lavoratori, la proprietà, il quartiere e il Bilancio comunale.

Leggi qui l’intero comunicato stampa.


22 agosto 2011
Sull'indennità degli amministratori

Roberto Corti, sindaco di Desio, risponde al direttore del Giornale di Desio riguardo al ripristino delle remunerazioni standard per gli amministratori comunali


Gentile direttore,

Capisco e sono consapevole che viviamo in un’epoca in cui una persona che decida d’impegnarsi in politica, a prescindere dalle motivazioni e storia che ha alle spalle, diventa automaticamente un ladro ed uno che lo fa per puro interesse (tipicamente arricchirsi!). E’ purtroppo uno dei problemi gravi di questi ultimi decenni, però è altrettanto vero che un problema forse più grave è la non capacità nel distinguere e soprattutto valutare quello che viene fatto o non fatto e quindi mettere tutti sullo stesso piano.

Molto spesso mancano le informazioni, volutamente non date ed in altri casi le informazioni, anche se disponibili, non vengono pubblicate nel modo corretto per creare il caso.

Il caso delle ultime settimane è che mi sono aumentato lo stipendio e quindi anche io sono uno che fa politica per arricchirsi!

Allora, dopo tutto il gettar fango di questi giorni rimettiamo un po’ in ordine le questioni e le notizie. Dopo ognuno potrà liberamente continuare a pensare ciò che vuole ma potrà farlo con maggiore cognizione di causa.

L’indennità di carica del sindaco è definita dalla legge (per chi vuole documentarsi basta guardare il testo unico degli enti locali d.l. 267 del 18 agosto 2000, art. 82) che per i comuni con abitanti compresi tra 30.000 e 50.000 è pari a 3.460,26€.

Le indennità degli assessori sono pari al 55% e 45% rispettivamente per il vicesindaco e per gli assessori. Un assessore o sindaco che è dipendente privato o pubblico e non lo fa e tempo pieno percepisce il 50% dell’indennità di carica.

Le indennità sono le stesse da circa 10 anni, ed ovviamente il costo totale sostenuto da ogni comune dipende dal numero di assessori e da quanti lo fanno a tempo pieno.

Dal 2005 ad oggi i costi mensili sostenuti dal comune di Desio, per la giunta sono stati i seguenti:

  • Giunta Giampiero Mariani dal 2005 al 2009, costituita da sindaco e 10 assessori: 18.425,91 €/mese (indennità piena)
  • Giunta Giampiero Mariani dal 2009 al 2010, costituita da sindaco e 9 assessori (la Romanò era diventata sindaco di Cesano Maderno e non era stata sostituita): 16.868,79 €/mese (indennità piena)
  • Giunta Giampiero Mariani nel 2010, costituita da sindaco e 8 assessori, indennità ridotta del 10% (è giusto però ricordare che la riduzione fu fatta per giustificare il mantenimento di 8 assessori invece che 6 come il sottoscritto aveva dichiarato in campagna elettorale, avrebbe fatto: il numero di posti era molto importante!): 13.235,52 €/mese (indennità ridotta del 10%)
  • Giunta Corti dal 2011, costituita da sindaco e 6 assessori: 12.370,44 €/mese (indennità piena)

Questi i dati reali, ognuno faccia le sue considerazioni!

Per maggior trasparenza ed a conferma del fatto che il sottoscritto si arricchisce facendo il sindaco, allego alla presente la mia ultima dichiarazione dei redditi (730 del 2011 per redditi 2010) dalla quale si evince che il mio reddito 2010 è stato 56.784€.

Allego anche una mia busta paga del 2011 (mese di aprile) il cui importo lordo è pari a 4.099,87 € e fa riferimento al contratto del commercio che prevede 14 mensilità per un lordo stimato, esclusi benefit e premi variabili, pari a 57.398,18€.

Aggiungo che il mio trattamento economico prevedeva la disponibilità di auto aziendale (A4 Avant) tutto incluso (benzina ed autostrade) che lascio stimare a ciascuno di voi come valore.

La mia scelta di fare il sindaco a tempo pieno comporta che la mia retribuzione sia la sola indennità di sindaco (per il sindaco precedente l’indennità si sommava alla pensione!), che viene conferita per 12 mensilità e quindi il mio lordo annuale sarà di circa 41.523 €.

Non sono certamente pochi, soprattutto se paragonati a chi non ha un lavoro ma permettetemi di rivendicare il fatto che non mi aumento i guadagni e non mi arricchisco. Dal punto di vista economico succede esattamente ed abbondantemente il contrario.

Questi i fatti ed i numeri sui quali ognuno potrà continuare ad avere il suo punto di vista (per qualcuno potrà essere giusto che il sindaco di un comune di 40.000 abitanti con 200 dipendenti e 40 milioni di euro di fatturato lo debba fare gratis) io rimango dell’idea e rivendico che la mia scelta di fare il sindaco è stata ed è di servizio alla mia città che amo e per la quale voglio spendere le mie capacità e competenze insieme alla mia splendida giunta fatta di persone con le quali condivido gli stessi ideali.

Giudicateci su quello che faremo o non faremo in 5 anni e non in 3 mesi come qualcuno sta cominciando a fare.

I prossimi mesi saranno pieni di novità importanti ed il tempo si sa, è sempre galantuomo.

La saluto cordialmente e la ringrazio per lo spazio che vorrà dedicarmi.


30 luglio 2011
Lo stato del bilancio

Lucrezia Ricchiuti, vicesindaco e assessore al bilancio, risponde alle polemiche riguardo allo stato attuale del bilancio di Desio.

Per rispettare il patto di stabilità del 2010 sono stati dilazionati pagamenti ai fornitori per euro 654.022,77 relativi a prestazioni effettuate esclusivamente nel 2010, oltre a euro 94.500,00 per spese per edifici di culto. Sempre nel 2011 sono stati pagati euro 173.579,86 per debiti fuori bilancio relativi agli anni 2010 e precedenti. Il totale ammonta a euro 922.102,63 che ci siamo ritrovati a pagare nel 2011 ma che invece sarebbero dovuti essere pagati nel 2010.

Se tutto fosse stato imputato correttamente oggi non ci ritroveremmo a dover fare una manovra correttiva che comporterà necessariamente un taglio sostanzioso di alcune spese di manutenzione, oltre alla ricerca di nuove entrate per poter rispettare il patto di stabilità 2011.

Per quanto riguarda la decisione di non procedere alla vendita dello stabile di via Galeno questa è stata dettata non da un pregiudizio ideologico alle dismissioni immobiliari, come il consigliere Garbo erroneamente afferma, ma dal fatto che dal momento che il Comune di Desio è proprietario di numerosi stabili comunali adibiti ad uso istituzionale, la ratio imporrebbe e impone che la cosa migliore sarebbe stata quella di effettuare un preciso inventario delle proprietà comunali per poi decidere quali vendere, oltre al fatto che mettere all’asta un immobile per i 2/3 come era previsto nel bilancio di previsione 2011era francamente antieconomico e poco appetibile dal mercato. Se sommiamo poi i tempi necessari alla variante urbanistica che necessitava il passaggio obbligatorio in consiglio comunale e i tempi dell’asta pubblica non saremmo riusciti comunque a stare nei tempi richiesti.

Per quanto riguarda le affermazioni dell’ex sindaco Mariani francamente non comprendo il contenuto: mi sembrano più che altro esternazioni biliose che rimando al mittente.


5 luglio 2011
Convocazione consiglio comunale

Il Presidente del Consiglio Comunale rende noto che il Consiglio Comunale della Città di Desio è convocato per il giorno: giovedí 7 e venerdí 8 luglio 2011 alle 20.45 presso la Sala Consiliare, per l’esame dei seguenti argomenti posti all’ordine del giorno:

  1. Interrogazioni ed interpellanze.
  2. Nomina componenti delle commissioni consiliari “Statuto e Regolamenti”, “Bilancio”, “Servizi Sociali Casa e Lavoro”, “Pubblica Istruzione Cultura e Sport”, “Toponomastica, Urbanistica, Lavori Pubblici”.
  3. Designazione membri della “Commissione per la formazione e l’aggiornamento albi giudici popolari”.
  4. Nomina di due Consiglieri comunali quali componenti del “Comitato di gestione del Centro Diurno Anziani”.
  5. Istituzione e nomina Commissione permanente “Infrastrutture: Pedemontana, Metrotranvia”.
  6. Comunicazione della Giunta Comunale art. 166 del TUEL n. 267/2000 — prelievi fondo di riserva — primo semestre 2011.
  7. Approvazione verbali sedute Consiglio Comunale del 25 ottobre 2010, del 25 e 26 novembre 2010 e del 18 giugno 2011.

La seduta di venerdí 8 luglio 2011 si intende convocata anche in seconda convocazione, ove necessitasse.


1° luglio 2011
Sui rifiuti di Napoli

Pubblichiamo la riflessione di Achille Vismara, ex Presidente del forno inceneritore di Desio ed iscritto al Partito Democratico, sulla catastrofica situazione in cui versa la città di Napoli per la mancata raccolta dei rifiuti, e sulla proposta di Sicurello dell’IdV di offrire l’inceneritore di Desio per contribuire allo smaltimento.

A proposito di rifiuti napoletani a Desio oppure no desidero esprimere quanto segue:

non ci piove sui sentimenti di solidarietà tolleranza e accoglienza che stanno nel DNA della sinistra e quindi sulla disponibilità che Desio deve dimostrare per la soluzione di un problema nazionale quale quello dell’emergenza (purtroppo fino ad ora permanente) di Napoli.

Va per altro sottolineato che l’accoglimento del rifiuto altrui non dipende dalla volontà del Comune di Desio (semmai della BEA che gestisce l’inceneritore) ma dall’autorizzazione della Regione Lombardia ovvero della Prefettura di Monza a seguito di decisioni assunte in sede di conferenza Stato Regioni.

Ciò detto è bene precisare che il rifiuto proveniente da Napoli è compatibile con il nostro impianto intanto perché gli inceneritori di Desio, Lecco e Milano, progettati e costruiti negli anni ’70, ricevevano il rifiuto come prodotto in casa in mancanza a quel tempo della raccolta differenziata e poi perché quello di Napoli è comunque un rifiuto trattato come quello inviato all’inceneritore di Acerra e quindi due volte compatibile.

Diverso è il problema della disponibilità: ancorché l’Assessore Regionale competente abbia dichiarato la saturazione degli impianti Lombardi credo, al contrario, che disponibilità ce ne siano a Brescia come a Milano, Lecco e Desio e che tale dichiarazione faccia il paio con quella del Governatore Formigoni che al tempo dell’emergenza Napoli — Governo Prodi — manifestò la incompatibilità con i forni Lombardi.

Altro invece è, dal punto di vista operativo, la difficoltà che sorge quando si evidenzia che nei prossimi tempi gli impianti di Desio vanno in manutenzione programmata: che si spengano entrambe le linee di incenerimento (ricorrendo alla convenzione di mutuo soccorso con Lecco per quanto concerne i nostri rifiuti) o che le linee si spengano alternativamente riducendo la disponibilità, comunque diventa improponibile l’operazione fino alla riattivazione degli impianti a settembre.

A settembre il problema sarà risolto a Napoli? Il sindaco aveva parlato di cinque giorni.


27 giugno 2011
I Giovani Democratici chiamano gli “altri” giovani

La campagna elettorale è finita.

Noi Giovani Democratici, come movimento giovanile del Partito Democratico, l’abbiamo alimentata sollevando l’interrogativo che sentiamo piú pressante per la nostra generazione: Desio è una città a misura di giovane? Abbiamo provato, a livello programmatico, a fornire alcune risposte.

Ora sentiamo di essere nella posizione per trasformare tali risposte in progetti, grazie all’ottima posizione di cui godiamo con 3 consiglieri under 30 e la giovane e preparata Cristina Redi come assessore alle Politiche Giovanili.

Per essere il vero motore, però, di un serio cambiamento di Desio in una città piú dinamica e a misura delle nuove generazioni, vogliamo impostare un percorso quanto piú possibile condiviso e aperto alle istanze degli altri partiti e dai giovani di questi ultimi.

Da qui la nostra proposta: vogliamo organizzare a breve un tavolo di confronto con i rappresentanti degli altri movimenti giovanili.

Gli argomenti saranno quelli che ci stanno a cuore: valorizzazione culturale della città, moltiplicazione dei luoghi di aggregazione per i nostri coetanei, organizzando un nuovo modo di vivere Desio, con l’impegno di declinare queste proposte nel concreto.

Chiediamo ai giovani degli altri movimenti giovanili disponibilità a dialogare con noi, aiutandoci nell’analisi della situazione attuale e nell’elaborazione di proposte politiche.

Questo primo tavolo può essere un passo importante per una politica giovanile sí impostata da chi ha l’onore e l’onere del governo, ma, al tempo stesso, una politica discussa, limata e arricchita da chi sta all’opposizione.

Per Desio, naturalmente.


25 giugno 2011
La legalità non è un optional

I partiti e i movimenti — Partito Democratico, Desio Viva, Sinistra per Desio, Italia dei Valori — che hanno sostenuto la candidatura di Roberto Corti a sindaco di Desio esprimono solidarietà e pieno sostegno all’operato del primo cittadino e della sua giunta in merito alle vicende del Nuovo Centro Giardinaggio di via per Cesano.

I termini della questione sono noti. La proprietà del Centro Giardinaggio esercita l’attività su una superficie di vendita di circa ottomila metri quadrati. Di essi solo mille sono regolarmente autorizzati per il commercio. Gli altri settemila non sono autorizzati e quindi abusivi. A seguito di una vecchia ordinanza del gennaio 2009, martedí scorso, la polizia locale, imponendo i sigilli, ha imposto di non usare per la vendita l’area abusiva.

La proprietà, anziché prendere atto che è ora di rientrare nella legalità, ha preferito utilizzare l’arma del ricatto del licenziamento dei sessantadue addetti.

È evidente che i partiti e i movimenti di centro sinistra sono particolarmente sensibili ai temi del lavoro e dei lavoratori, soprattutto in questa fase caratterizzata dalla riduzione dei posti di lavoro complessivi. Perciò hanno apprezzato la capacità del sindaco di essere stato a fianco dei lavoratori, ricevendoli piú volte insieme ai loro rappresentanti. Positiva anche la costituzione di una rete di sostegno e coinvolgimento, dal prefetto al sindacato e alla Confcommercio, per trovare una soluzione che consenta di esercitare l’attività commerciale nel pieno rispetto delle regole e della legalità.

Se la proprietà si attenesse alle prescrizioni dell’attuale PGT, come ha subito evidenziato il sindaco Corti, il comune di Desio potrebbe autorizzare in tempi brevi, in aggiunta ai mille metri in regola, altri duemilacinquecento metri quadri di vendita, piú altrettanti di magazzino, consentendo all’attività commerciale di continuare ad operare in modo legittimo e garantendo i posti di lavoro. Questa soluzione abbisogna, però, di una richiesta da parte della proprietà che allo stato attuale non è ancora stata presentata. Perché?

I cittadini, con le recenti elezioni amministrative, hanno deciso di voltare pagina. Il rispetto della legalità e delle regole ha permeato tutto il Programma del centro sinistra. Indietro non si torna!


3 giugno 2011
Il saluto del nuovo sindaco ai desiani
Per gentile concessione del sito del Comune di Desio

Care concittadine, cari concittadini,

innanzitutto grazie! La fiducia che mi avete accordato con il voto dello scorso week-end e soprattutto l’entusiasmo e la partecipazione che ho potuto cogliere in molti di voi sono un ottimo carburante per un motore che era già pronto a girare a pieno regime.

Qualcuno, erroneamente, potrebbe pensare che questa è la vittoria di una parte politica a discapito di un’altra, ma non è e non sarà assolutamente cosí!

Un sindaco amministra la città per nome e conto di tutti i suoi concittadini, sia di quelli che lo hanno votato, che di quelli che hanno votato altri. Il Sindaco è di tutti, ma soprattutto il Sindaco è per tutti!

Le aspettative e le cose da fare, lo sappiamo tutti, sono parecchie, ne siamo pienamente consapevoli, ma sono convinto che l’aria, anche a Desio, sia cambiata e che si possa finalmente collaborare e partecipare tutti assieme perché la nostra città diventi piú bella, piú solidale, piú piacevole da vivere! Sono gli impegni che in campagna elettorale ho assunto e potete star certi che ho la testa abbastanza dura per fare in modo che, insieme, si possano realizzare.

A voi chiedo il sostegno, la vicinanza, la partecipazione e magari... anche un po’ di pazienza. Tutto subito non si può fare, ma si può cominciare a farlo.

Vi ringrazio e facciamoci gli auguri per un buon cammino assieme! Desio ne ha bisogno.

Roberto Corti
Sindaco di Desio


31 maggio 2011
È nata una nuova Desio



27 maggio 2011
La parola ai cittadini desiani

Dopo l’incontro pubblico di mercoledí scorso, durante il quale Sergio Chiamparino e Pippo Civati hanno testimoniato alla cittadinanza il proprio impegno per la candidatura a sindaco di Corti, la chiusura vera e propria della campagna elettorale ha visto ieri il passaggio da Desio dell’Onorevole Rosy Bindi, che ha partecipato alla festa-concerto che il PD e tutta la coalizione hanno tenuto in Piazza Conciliazione, a base di musica dal vivo. Adesso tocca agli elettori, nel prossimo week-end, fare la scelta giusta: votare Roberto Corti.


24 maggio 2011
D’Alema inaugura la settimana di chiusura

La settimana di chiusura della campagna elettorale, prima del turno di ballottaggio di domenica e lunedí prossimi, è stata inaugurata ieri sera dall’Onorevole Massimo D’Alema, che ha tenuto un discorso di fronte ad una piazza nutrita di simpatizzanti e semplici curiosi. I prossimi “big” che verranno a sostenere Roberto Corti, nella sfida con Silvio Arienti, saranno Chiamparino e Civati — domani alle 16.00 in Sala Pertini — e Rosy Bindi — giovedí, in Piazza Conciliazione.


20 maggio 2011
Grazie

Grazie ai 3.961 elettori che hanno votato la lista del Partito Democratico e ai 7.809 che hanno espresso il voto a favore del nostro candidato sindaco, Roberto Corti.

Il forte progetto politico-programmatico di rilancio della città, la coerenza, il dialogo diretto con le persone e i quartieri sono stati premiati. Ma non basta. Per voltare pagina, per mettere definitivamente alle spalle questi dieci anni di governo della città caratterizzati dagli interessi di pochi e dalla mancanza di una crescita sociale e economica, bisognerà recarsi nuovamente alle urne, Domenica 29 o lunedì 30 maggio, e votare Roberto Corti Sindaco di Desio.

Rivolgiamo un forte appello a tutti gli elettori affinché non dimentichino che la Lega Nord ha condiviso e approvato le errate scelte di governo degli ultimi dieci anni.

Solo chi conosce a fondo il territorio e i suoi abitanti può garantire un governo della città basato sugli interessi e sulle aspettative dell’intera comunità. In questo Roberto Corti, durante gli anni trascorsi all’opposizione, ma soprattutto durante i confronti con i candidati sindaci in occasione dei vari faccia a faccia organizzati nella recente campagna elettorale, ha dimostrato di avere idee molto chiare e competenza su ogni argomento posto al centro del confronto da parte dei diversi conduttori.

Il suo attuale rivale al ballottaggio, ad eccezione dei primi due, ha preferito disertare la maggior parte dei confronti pubblici. Chi proviene da altre realtà non conosce i problemi di Desio e, per governarla, dovrà affidarsi alle idee e alle proposte di altri.

Cambiare è possibile! Ogni elettore desiano ora può e deve assumersi le proprie responsabilità.


15 maggio 2011
Facsimile della scheda elettorale

Ecco il facsimile della scheda elettorale per le elezioni comunali. Tracciare una "X" sul simbolo del PD e, se si vuole, esprimere una preferenza scrivendo il cognome del candidato consigliere sulla linea orizzontale a fianco.


14 maggio 2011
I biglietti vincenti della sottoscrizione a premi

  1. 5670 - Computer
  2. 3832 - Bicicletta
  3. 3025 - Macchina caffè
  4. 5349 - Aspirapolvere auto
  5. 1175 - Aspirapolvere auto
  6. 5507 - Vini pregiati
  7. 7318 - Creme bellezza
  8. 8092 - Creme bellezza
  9. 5117 - Tazzine caffè
  10. 8009 - Tazzine caffè
  11. 1316 - Set per miele e marmellata
I premi si possono ritirare presso la sede del circolo, in via Fratelli Cervi 25, tutti i lunedí sera, oppure contattando l’indirizzo e-mail info@pddesio.com.


28 aprile 2011
Un parco a difesa delle aree attorno a Pedemontana
di Roberto Corti, candidato sindaco

Sul tema Pedemontana non è permesso scherzare o fare facili proclami, promettendo cose che poi non si possono mantenere. Dò per scontato che chiunque sarà il sindaco istituirà una delega specifica; quello che però non sono certo sia scontato è che ci sia un forte impegno da parte di tutti a ridurre l’impatto dell’opera ed a tutelare l’ambiente, ben oltre quello previsto dalle compensazioni ambientali inserite nel progetto, evitando che Pedemontana possa diventare come la A4 Milano-Bergamo, cioè una distesa continua di capannoni.

Per questo mi sento di fare l’invito a tutti i candidati sindaco di assumersi i seguenti impegni:

  • Istituire a cavallo di Pedemontana un parco che metta in effettiva salvaguardia il territorio ed eviti azioni speculative (come già successo con il PGT in vigore e con la variante industriale del PRG del 2004: tutti provvedimenti sotto la lente della magistratura, n.d.r.), andando anche ad eliminare tutte le previsioni edificatorie inserite nel PGT: ATR 2 e3 a san Giuseppe, ATR 1 al confine con Cesano Maderno, così come sulle due aree edificabili che insistono sullo svincolo tra Pedemontana ed SS36, giusto per citare le piú eclatanti. Queste sono decisioni ed azioni che sono di esclusiva competenza e responsabilità dell’amministrazione di Desio e non dipendono da altri.
  • Eventuali risorse economiche che dovessero derivare dalle compensazioni ambientali (ad oggi Desio dovrebbe ricevere aree verdi trasformate a parco per un importo complessivo di circa 3,2 Mn €, mentre circa 500.000 € dovrebbero essere in forma liquida) devono essere spese per realizzare miglioramenti ambientali nelle zone attraversate da quest’opera.
Io da parte mia ho già avuto modo di ribadire questi impegni, oltre che nel programma, anche in molte iniziative pubbliche cui ho partecipato. È altrettanto scontato che su Pedemontana sarà fondamentale un controllo maniacale sulla fase esecutiva dell’opera per verificare che tutto quanto “ci spetta” venga effettivamente realizzato cosí come sarà fondamentale il coordinamento con gli altri comuni e la tutela dei piccoli interessi diffusi, ma, credo che le proposte sopra riportate possano essere un minimo comune denominatore che, al di là delle proprie appartenenze politiche, possa giovare solamente ai desiani.


19 aprile 2011
Perché torniamo a votare
di Lucrezia Ricchiuti, capolista dei candidati al consiglio comunale

A poco piú di un anno di distanza siamo di nuovo qui a votare per dare un Sindaco e un’amministrazione nuova alla nostra città. L’ex Sindaco Giampiero Mariani e la sua giunta di centro destra il 26 novembre 2010 sono stati costretti alle dimissioni dai consiglieri del centrosinistra a cui si sono aggregati i consiglieri della Lega Nord. L’indagine denominata “Infinito” aveva confermato Desio come sede di una delle venti “locali di ’ndrangheta” in Lombardia ed evidenziato che personaggi politici desiani legati al centro-destra sono stati oggetto o protagonisti di telefonate, di intercettazioni ambientali o fotografati con delinquenti finiti in carcere. Già nel mese di maggio 2010 la Guardia di finanza aveva fotocopiato su ordine della Procura di Monza i documenti del piano di governo del territorio e della variante industriale del 2004, per un’indagine, non ancora conclusa, su presunte tangenti. A fronte di questi gravissimi fatti i consiglieri del Pd insieme a quelli dell’opposizione avevano chiesto alla maggioranza di fare chiarezza su quanto stava accadendo. Invece di dare risposte, il centrodestra ha preferito disertare i vari consigli comunali, creando una crisi istituzionale senza precedenti. Le dimissioni del Sindaco richieste a gran voce sono però rimaste inascoltate. Tutto questo ha dimostrato l’inaffidabilità di coloro che la maggioranza dei desiani aveva votato nel 2010. Ha dimostrato che la politica nella nostra città veniva decisa da un comitato d’affari che aveva, e ha ancora, nella cementificazione del nostro territorio il suo unico obiettivo.

Il 15 e 16 maggio abbiamo la possibilità di cambiare le cose e di far tornare Desio la città che è sempre stata: una delle realtà piú importanti della Brianza. Ma per fare questo ci vuole una svolta, oggi realizzabile votando per il candidato Sindaco Roberto Corti. Accantonate le ideologie e votate per Corti, un giovane ingegnere brillante, che ha già accumulato una notevole competenza in campo politico-amministrativo. È desiano da sempre, vive del proprio lavoro e non ha affari o affaristi da difendere, perché è un uomo libero e non ostaggio di padri e padrini.


12 aprile 2011
La squadra del P.D.

Ecco tutti i candidati consiglieri comunali della lista del Partito Democratico che accompagneranno Roberto Corti, candidato sindaco, nella prossima sfida elettorale. (cliccare sull'immagine)


23 marzo 2011
Il porto delle nebbie
di Tommaso Andreano

Dal 2 di febbraio, il Partito Democratico ha scelto la coalizione, il programma e il candidato sindaco: il capogruppo uscente, Roberto Corti. Almeno tre le ragioni della scelta:

  • Un forte progetto di cambiamento e di governo della città.
  • La concezione della politica da fare con la gente e per la gente, a difesa degli interessi veri della collettività.
  • La lontananza dalla politica fatta di intese subito smentite, principi affermati e spudoratamente disattesi, ambizioni personali da privilegiare sempre e comunque, ricerca spasmodica di posti e della vittoria aggregando tutti, indipendentemente dalla comunanza di idee e programmi.

Per gli altri partiti, man mano che le nebbie si diradano, c’è un rapido ritorno al passato. L’innovatore Farina sta gettando la spugna. La grande novità potrebbe essere l’ex sindaco Mariani.

I vari referenti della politica desiana, direttamente o per interposta persona, torneranno a fare i loro interessi.

L’onorevole Farina potrà continuare ad interferire con le scelte fatte dalla comunità scolastica del Liceo Majorana, anziché spiegare i tagli e l’abbandono in cui versa la scuola statale a causa della politica scolastica attuata dal ministro Gelmini.

A Desio il centrodestra potrà continuare ad azzerare il fondo per il diritto allo studio per finanziare con 50.000 euro le borse di studio di 15 studenti (di cui uno solo desiano) che frequentano il master del PTB che si è poi trasferito a Milano, per inagibilità della struttura.

Anche in questa fase di gestione commissariale il PD continua ad occuparsi dell’amministrazione della cosa pubblica chiedendo ragione delle scelte fatte. Tutti gli altri tacciono. I cittadini si ricordino di tutto al momento del voto.

Il PD ricorda alle persone e ai movimenti politici interessati a lavorare per un ampio e profondo cambiamento sulla base del programma politico-amministrativo predisposto dal candidato sindaco che è possibile e auspicabile un impegno diretto a sostegno della figura di Roberto Corti.


22 marzo 2011
150 anni di Italia
a cura di Liliana Balduin

Il circolo di Desio ha voluto festeggiare a suo modo, lo scorso 17 marzo, il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Lo abbiamo fatto con un certo understatement, non per mantenere un tono dimesso poco consono alla reale importanza dell'avvenimento, ma per non dare luogo ad una cerimonia inutilmente retorica.

L'idea di base è stata quella di concentrarci sull'Italia dei nostri giorni, e lo spunto è stato offerto dal nuovo saggio di Giuseppe Civati, "Quando cambia il tempo", un libro che raccoglie l'esito di una rilettura in chiave personale del viaggio dei Mille di Garibaldi, che lo ha visto seguire fisicamente il percorso delle tappe che hanno punteggiato la parte finale del Risorgimento, ma alla ricerca dell'Italia attuale, con i suoi problemi, certamente, ma anche con i suoi numerosi esempi positivi, di persone e di pratiche politiche, ai quali guardare come riferimento.


21 marzo 2011
Commissario: fuori i conti.
di Roberto Corti, candidato sindaco

Il comunicato di chiarimento sulla vicenda Esperia Immobiliare, del commissario prefettizio dott.sa Nuzzi, invece di dipanare dubbi purtroppo ne fa sorgere di nuovi e sotto certi aspetti ancora piú inquietanti.

Diventa purtroppo evidente che le ultime scelte amministrative in materia di costruzioni sono dettate da una ricerca disperata di soldi.

Il comunicato in merito ad Esperia parla addirittura della possibilità che aree cedute possano essere ulteriormente valorizzate con cambi di destinazione d’uso per poter incassare altri soldi.

Mi si gela semplicemente il sangue all’idea: il dibattito politico desiano finalmente si è allineato con le posizioni che il centro-sinistra ha strenuamente difeso negli ultimi 10 anni, ovvero non si svende il territorio per fare cassa. Ed il commissario teorizza invece un ritorno al passato?

Il caso del McDonald’s, al di la della possibilità di costruire data dal PGT (votato da Lega, PDL, UDC, liste civiche) evidenzia come si sia disposti a soprassedere su questioni importanti come quelle della sicurezza (edificio costruito in parte nella fascia di rispetto di una linea d’alta tensione) e la domanda che è giusto porsi è: perché?

La risposta è sempre quella: bisogno di soldi.

Allora il commissario faccia un’operazione di chiarezza e trasparenza. Renda pubblico a tutti i desiani lo stato delle finanze comunali, cosa si sta facendo per il bilancio 2011 e quali azioni si stanno attuando per mettere in sicurezza i conti per gli anni a venire lasciando comunque risorse disponibili per amministrare. Che fine hanno fatto i controlli sull’evasione della Tarsu? Corrisponde al vero che si preferisce esternalizzare lavori che dovrebbe invece fare il nostro Ufficio Tributi?

Siamo tutti contenti che il famoso patto di stabilità per il 2010 sia stato rispettato ma non siamo sufficientemente stupidi da non capire che esso sia stato raggiunto spostando molti pagamenti al 2011 quando il commissario non ci sarà piú ed i problemi saranno di chi si troverà ad amministrare. Un esempio su tutti: si stanno prevedendo a bilancio i soldi per le manutenzioni, soprattutto quelle nelle scuole dove ad ogni pioggia ci sono i bambini che devono fare lezione con l’ombrello? I buchi nelle strade ci sono, ma ci sono altrettanti soldi per sistemarli?

Ci auguriamo che questi dubbi siano dovuti semplicemente ad una “non conoscenza” e quindi saremo ben felici di cambiare idea ma l’unico modo per farlo è la massima trasparenza.


7 marzo 2011
Lo strano caso dell’area D/2
di Roberto Corti

A seguito della strana decisione del Commissario Nuzzi di presentare come propria l’osservazione a Pedemontana di una società privata (la Esperia spa) relativamente ad un’area insistente sul foglio 14, di mq 25.704, contraddistinta con la sigla D/2, crediamo sia utile fare un riassunto della storia di quest’area.

La D/2 diventa edificabile con la variante al PRG industriale del 2004 con destinazione “attrezzature per l’interscambio delle merci e la logistica” ma, nonostante le aree soggette a cambio di destinazione debbano essere motivate da urgenza per sostenere le attività produttive, nessuno (tranne l’opposizione) eccepisce sul fatto che le dimensioni ridotte di questa area rendono di scarso interesse la realizzazione di un polo logistico.

Quando nel 2007 si inizia a discutere di PGT, la D/2, cosí come le due aree che insistono sullo svincolo tra Pedemontana e SS36, viene classificata come “soggetta a verifica di compatibilità con Pedemontana”.

Nei documenti di PGT adottati e poi approvati, tale area viene definita come compatibile con il tracciato di Pedemontana (mi auguro che ci siano documenti ufficiali di Pedemontana che dicano questo, visto che poi viene inserita nuovamente nelle aree da espropriare).

Appena dichiarata questa compatibilità, la proprietà si affretta a presentare il progetto attuativo e la giunta PDL-LEGA-Mariani-UDC, etc. il 14 ottobre 2008 lo approva ma, dal momento che la destinazione logistica ed interscambio non è molto appetibile perché l’area è piccola, nulla parte e nulla si costruisce.

La proprietà, nella fase di approvazione del PGT, presenta il 26 gennaio 2009 una osservazione che chiede venga resa possibile anche la destinazione produttiva che, in soldoni, vuol dire che nel capannone può entrarci qualsiasi attività industriale, con la conseguenza che il valore commerciale dell’operazione aumenta a dismisura, anche perché il PGT non distingue tra attività industriali e commerciali. Sempre nell’osservazione, la proprietà specifica che la convenzione in atto pubblico non è stata ancora stipulata perché non c’è accordo tra le proprietà.

Il Consiglio Comunale, fortunatamente, il 20 aprile 2009 rigetta tale osservazione, lasciando immutata la vecchia destinazione.

La proprietà non si dà per vinta e presenta nel giugno 2009 nuovamente la richiesta, questa volta come modifica alla convenzione tra comune e proprietà e a questo punto secondo noi succede la cosa piú strana di tutte, scoperta venerdí scorso: la Giunta nel luglio 2009, nonostante il Consiglio Comunale abbia già detto no, approva la proposta di Esperia spa andando oltre quelli che sono i suoi poteri in quanto le decisioni del Consiglio Comunale sono considerate sovrane rispetto a qualunque altra decisione.

Quindi oggi su quell’area può realizzarsi di tutto: attività industriali cosí come attività commerciali. Questa è la storia e riteniamo sia sufficiente per capire che quest’area, cosí come le aree che insistono sullo svincolo di Pedemontana, dovrebbero richiedere accortezza e approfondimenti particolari tenuto anche conto che nel maggio 2010 la Guardia di Finanza per conto della Procura della Repubblica di Monza ha riservato particolare attenzione alla variante del 2004 e a tutto il Pgt approvato.

Che un’amministrazione, nella persona del Commissario Nuzzi, faccia propria l’osservazione di un solo privato e non di tutti i privati è molto difficile da comprendere; che poi sull’area in questione ci sia dietro tutto quello sopra descritto rende la decisione ancora piú inopportuna.

Desio è una città molto, molto particolare, soprattutto per quel che riguarda l’urbanistica e la trasformazione delle destinazioni dei terreni. Se non si ricostruiscono bene tutti gli iter relativi a determinare aree è facile prendere decisioni alquanto discutibili. Per questo suggeriamo di porre in essere la massima attenzione in materie cosí delicate.


28 febbraio 2011
Primo Forum Giovani

Domenica 27 febbraio alle ore 10.30 allo Sporting Club i nostri giovani hanno partecipato al progetto di "Made in Desio", il blog gestito dal giornalista Alessandro Crisafulli. Giulia Mariani e Giacomo Pesce sono stati i protagonisti in rappresentanza del nostro gruppo Giovani Democratici.

Alle domande sui temi caldi per la città i giovani hanno risposto presentando la posizione del Partito Democratico.

  1. Piano di governo del territorio approvato dalla passata amministrazione. Si chiede il cambiamento di politica ambientale. Non più consumo del territorio ma valorizzazione dell'esistente senza ridurre o intaccare le aree verdi, che stanno sempre più diminuendo.
  2. Forno inceneritore e il progetto di raddoppio. Si vorrebbe aumentare la raccolta differenziata, prima di raddoppiare l'inceneritore. Desio è l'ultima città della Brianza in numeri di raccolta differenziata. L'inceneritore è un problema per la salute, bisogna trovare tutte le strade prima di risolverla con l'incenerimento.
  3. Il Polo d'Eccellenza nel PTB. La torre vicino alla stazione è brutta, bisognerebbe demolirla, ma è di proprietà privata, costruita con permessi comunali e quindi ciò non è possibile. Andrebbe completata e utilizzata per la comunità per dare valore aggiunto a Desio.
  4. Capitolo 'ndrangheta. Bisogna che ci sia trasparenza e chiarezza. E' necessario che i partiti che hanno governato si assumano la loro responsabilità e non si nascondano dietro ragionamenti generici. Le liste devono essere pulite come scelta coerente di ogni partito.
La discussione è stata pacifica per la maggior parte del tempo; gli animi si sono risaldati verso la fine, quando le parti avverse si sono accusate a vicenda sul tema della 'ndrangheta.


24 febbraio 2011
Le discariche proliferano… e noi stiamo a guardare?

Abbiamo letto dai giornali locali delle due discariche abusive sul nostro territorio e di una terza, in via Leoncavallo, di cui siamo stati messi a conoscenza proprio mentre stilavamo questo comunicato stampa.

Ci stupisce, ma non piú di tanto, che per quanto riguarda la discarica di Via Villoresi due delle società coinvolte facciano riferimento a Massimo Ponzoni (la terza società è dei suoceri). L’attuale consigliere regionale del Pdl e leader incontrastato da sempre della politica desiana e non solo, continua ad occupare le cronache dei giornali per vicende che mettono in cattiva luce la nostra città. Quest’ultima poi mette in evidenza il disprezzo nei confronti del nostro territorio da parte di personaggi che guardano solo al loro portafoglio infischiandosene della salute e delle leggi. Non ci risulta che il Pdl o altri abbiano preso posizione nei confronti di questo personaggio. Cosa stanno aspettando?

La discarica di via Calvino è inquietante perché oltre a coinvolgere personaggi che appaiono (sembra non indagati) nell’inchiesta sulla ’ndrangheta di luglio ci mostra, dalle fotografie scattate dalla Polizia Locale, sversamenti di liquidi oleosi nel terreno oltre allo stoccaggio di liquidi non meglio identificati e di distributori abusivi di gasolio. Anche in questo caso chi pagherà la bonifica del terreno?

Il nostro territorio è da tempo devastato da discariche abusive di cui quella in Via Molinara grida vendetta: a tutt’oggi nulla è stato fatto per la sua bonifica e non si ha notizia dell’eventuale confisca dei beni dei proprietari dell’area che devono per legge ripristinare a loro spese la devastazione del territorio. Abbiamo inoltre constatato di persona che la discarica è attualmente accessibile e probabilmente le lastre di eternit che abbiamo visto all’ingresso della cava dimostrano che chiunque può scaricare di tutto senza troppi problemi. Crediamo non sia piú possibile aspettare perché i veleni sepolti potrebbero aver già contaminato la falda acquifera ed è ora che chi ha distrutto irrimediabilmente il territorio paghi e subito.

E soprattutto chiediamo alla cittadinanza di vigilare attentamente sul territorio e di segnalare qualsiasi abuso perché è solo cosí che si può dimostrare il proprio bene per la città. Noi lo abbiamo sempre fatto con i pochi mezzi che abbiamo avuto a disposizione a differenza di chi ha sempre negato anche l’evidenza e che ci ha fatto precipitare per la sua ignoranza e/o interesse in questa situazione.


23 febbraio 2011
Un manifesto per interrogarsi
di Roberto Corti, candidato sindaco

Un’immagine bellissima! Un inno alla vita, al futuro, ai valori positivi della famiglia, dei figli e dell’impegno a crescerli nel miglior modo possibile ma anche nel miglior mondo possibile.

È chiaro che un manifesto del genere interroga e fa discutere; ma la presunzione e l’ambizione è che chi lo guarda sappia andare oltre l’immagine che è indiscutibilmente bella e positiva e si domandi “perché? ma chi glielo fa fare?”

È pensiero comune che quando ci si sposa, e si hanno dei figli, si tende a chiudersi nel proprio nido familiare: io e mia moglie abbiamo deciso assieme, al contrario, di metterci al servizio della comunità e percorrere assieme la strada di una nuova campagna elettorale con l’obiettivo di vincerla e riuscire a costruire la Desio migliore in cui far crescere nostra figlia ed i figli di tutti.

A Desio deve compiersi la svolta: non si può continuare con l’andazzo degli ultimi 10 anni dove il bene comune è stato continuamente umiliato dalla tutela degli interessi particolari. Oggi abbiamo la possibilità di voltare pagina. Io ne sento la responsabilità e non mi tiro indietro ma ogni desiano deve sentirla ed agire di conseguenza andando oltre gli schieramenti e le appartenenze politiche, scegliendo la credibilità e la coerenza, avendo il coraggio di cambiare. Desio cambia se cambia ognuno di noi.

Un manifesto può assolvere tanti compiti: questo doveva trasmettere valori positivi (quelli in cui io credo e per i quali mi impegno), la determinatezza nel volerli realizzare ed anche far interrogare e discutere. Mi sembra che l’obiettivo si stia realizzando.

Piccola curiosità sullo slogan “Non si può piú aspettare domani”: il giorno dopo lo scatto di questa foto è nata nostra figlia.


8 febbraio 2011
Se non ora, quando?

Anche a Milano, come in molte altre città italiane, domenica 13 febbraio, in Piazza Castello, le donne scenderanno in piazza per rispondere all’appello nazionale “Se non ora quando?”, intorno al quale si stanno mobilitando in centinaia di migliaia in tutto il Paese.

A organizzare l’appuntamento milanese saranno le stesse promotrici della grande manifestazione di sabato 29 gennaio in Piazza della Scala, alla quale hanno partecipato oltre diecimila persone per dire con decisione che “Un’altra storia italiana è possibile”.

Dando continuità a quel primo momento di mobilitazione, ci ritroveremo ancora una volta con le sciarpe bianche, simbolo del sentimento di lutto per lo stato in cui versa il Paese. Il degrado morale nel quale è precipitato non è infatti questione che riguardi una sola persona e pochi altri: questa lunga stagione politica ha prodotto “culture”, immaginari, modelli pervasivi e dilaganti ai quali vogliamo dire basta prima che sia troppo tardi. Tutto questo non è piú tollerabile per noi, cassaintegrate, commesse, ricercatrici precarie, artiste, studentesse, pensionate, operaie e professioniste che con il nostro lavoro e il nostro impegno civile tentiamo di rendere migliore questo Paese.

A motivarci non è un giudizio morale su altre donne, ma il desiderio di prendere parola pubblica per dire la nostra forza, “una ricca e varia esperienza di vita”, com’è scritto nella lettera-appello Se non ora quando?, “che è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale offerta da giornali, televisioni, pubblicità”. Vogliamo invece che tutte, a cominciare dalle piú giovani, possano dire il proprio bisogno di libertà, di giustizia, di una vita fatta di scelte consapevoli, di riconoscimento della dignità della loro persona, delle intelligenze, dei meriti, delle competenze. E che gli uomini, soprattutto i piú giovani, venendo in piazza con noi possano esprimere il loro rifiuto del modello sessista, violento e mercificato delle relazioni tra uomini e donne, per rompere la complicità maschile che lo tiene in piedi e sconfiggere un’idea di asservimento che riguarda anche loro.

Con noi in piazza ci saranno personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della società civile.


31 gennaio 2011
I Giovani Democratici di Desio per Roberto Corti

I Giovani Democratici di Desio vogliono esternare, in queste poche righe, il loro supporto alla candidatura di Roberto Corti a sindaco di Desio. Nel farlo, non vogliamo porre in evidenza elementi ovvii: tutti sanno che Roberto è una persona per bene, un ottimo motivatore e un politico competente. Vorremmo, invece, sottolinearne una qualità specifica: la coerenza. Coerenza nelle affermazioni e nei toni. Coerenza nella linea di condotta. Coerenza nel dipingere un progetto chiaro e organico per Desio. Roberto, a nostro avviso, è il candidato ideale per guidare Desio perché è il leader coerente di un partito coerente. A testimoniare la coerenza del PD rimangono le esternazioni pubbliche, i comunicati stampa e soprattutto un lavoro, vigile e puntuale, di opposizione in Consiglio.

Il PD può rivendicare la primogenitura di gran parte degli slogan riformisti che ora vengono cavalcati dalle forze politiche di schieramento opposto ma, mentre quest’ultime non possono far altro che cadere in contraddizione con le azioni passate, il PD resta solidamente coerente. La nostra lettura delle fuoriuscite che hanno interessato il nostro Partito (e anche due membri del nostro movimento giovanile) parte da questa considerazione. Sono usciti dal Partito coloro che chiedevano, a livello di alleanze, di programma elettorale e di candidato sindaco una discontinuità rispetto alla linea precedente, linea per cui il PD di Desio può ora vantare una posizione di grande forza.

Il PD e il suo movimento giovanile sono profondamente coesi intorno a Roberto, al progetto per Desio che, insieme al Partito, porta avanti da anni, e a dei rapporti di alleanza che si sono costruiti in un’opposizione coerente e di lunga data all’amministrazione di centrodestra. Per questo motivo in particolare i Giovani Democratici rinnovano a Roberto il loro supporto nella certezza che, se gli elettori gli daranno fiducia, sarà un ottimo sindaco per la nostra città. Lasciateci concludere proprio con un appello agli elettori: in un Paese che ha poca memoria e in cui ad ogni affermazione segue una smentita, lasciatevi guidare, nella vostra scelta alle urne, non tanto dalle preferenza a livello nazionale, ma dal merito della proposta locale. E per farlo, basatevi sulla coerenza delle proposte.

Si comincia mercoledí 2 febbraio, h.21.00 presso la Sala Pertini: incontro aperto a tutti con il candidato Sindaco Roberto Corti. Per discutere di come immaginiamo Desio.


28 gennaio 2011
Avanti tutta. Il Partito Democratico prosegue

Dopo la fuoriuscita di alcuni iscritti del nostro partito (otto), e in seguito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni di loro, il segretario del Circolo di Desio ha indetto una conferenza stampa giovedí sera 27 gennaio 2011, per precisare la posizione del partito.

Le motivazioni politiche addotte da questi ex iscritti sono fragili e non sufficientemente valide per giustificare l’abbandono di un partito. Non sembra neppure valida l’affermazione che il mondo cattolico se ne va con loro.

Il Partito Democratico è nato come insieme di piú sensibilità, essendo l’unione di due partiti diversi, con storie diverse, ma che hanno saputo trovare dei punti di contatto su cui fondare un progetto politico. Il mondo dei Democratici di Sinistra e quello del Partito Popolare cattolico si sono incontrati e convivono serenamente anche se il confronto è continuo, come è giusto che sia. All’interno del nostro partito ci sono ancora molti cattolici, tanto che il nostro candidato sindaco, Roberto Corti, che viene dal Partito Popolare, può essere considerato uno di loro.

Sembra piú un problema di tipo personale che politico, e questo ci spiace.

In un momento in cui sarebbe necessaria una forte compattezza di tutte le componenti del partito per vincere le prossime elezioni amministrative, perderne alcune amareggia tutti, ma andiamo avanti comunque con serenità.

Il nostro programma è chiaro e coerente con i nostri ideali. Il nostro compito in questi mesi sarà quello di illustrarlo ai cittadini e di discuterlo con loro, aperti a tutti i suggerimenti.


27 gennaio 2011
Berlusconi dimettiti

Le donne della segreteria del PD lanciano una mobilitazione nazionale, per chiedere il rispetto della dignità delle donne. Le ultime vicende che interessano il Presidente del Consiglio sono l’ennesima dimostrazione della totale mancanza di rispetto per le donne in Italia. Le donne della segreteria del PD lanciano una mobilitazione, con una raccolta di firme in tutto il paese, per chiedere il rispetto della dignità delle donne, calpestata, ancora una volta, da Berlusconi. È in gioco la dignità del Paese e di tutte le donne. Ecco il testo della lettera aperta che le donne della Segreteria del PD hanno scritto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che potete sottoscrivere qui.

Presidente, ora basta.

Si dimetta adesso. Liberi l’Italia dall’imbarazzo.

Lo spettacolo indecoroso che sta offrendo al mondo intero non è degno di un Paese civile.

Ciò a cui stiamo assistendo supera ogni limite, in un decadimento dei costumi e della morale pubblica, a cui pure ci aveva tristemente abituato, che oggi precipita all’estremo della prostituzione minorile.

È intollerabile che i suoi comportamenti la espongano all’accusa di essere il diretto protagonista ed impresario del set degradante che ci ha già propinato in decenni di trash televisivo.

Ed altrettanto intollerabile è che proprio lei, che a parole sbandiera il primato del merito e della famiglia, nei fatti cerchi solo un patetico acquisto di favori sessuali, riducendo le donne a merce e oggetto di scambio.

Le donne di questo Paese sono altro: sono talento, lavoro, impegno, fatica, bellezza, cuore, passione, dignità e serietà.

In nome della nostra dignità e serietà, esigiamo rispetto.

Ora basta. Si dimetta. Liberi l’Italia da questo imbarazzo.


26 gennaio 2011
Desio simbolo della riscossa

Sabato pomeriggio, in una sala Pertini affollatissima, il Partito Democratico Regionale incontra i cittadini di Desio per parlare di legalità e criminalità organizzata in Lombardia e nella nostra provincia in particolare. Persone qualificate, da Fabio Granata a Luciano Violante, hanno ragionato proprio qui a Desio, città salita agli onori della cronaca, quale simbolo dell’infiltrazione della ’ndrangheta calabrese al nord.

Siamo in Brianza, terra laboriosa e benestante. La criminalità si insedia là dove ci sono i soldi e cerca poi politici e amministratori da corrompere per assumere posizioni di potere che facilitino i loro loschi affari. Hanno bisogno di riciclare il loro denaro e quindi “aiutano” le aziende in difficoltà, entrando anche nel tessuto economico del nostro territorio. La crisi di questo momento ha favorito la loro espansione, perché quando c’è debolezza economica è piú facile cadere vittima di questa rete criminale. Il settore dell’edilizia è quello piú colpito, ma non solo, anche il mondo della ristorazione e dei bar, come pure quello delle piccole aziende artigiane.

Bisogna capire che queste aziende che lavorano con i soldi della mafia sovvertono le regole della concorrenza, mettendo quindi ulteriormente in crisi le aziende che lavorano legalmente. Le leggi antimafia ci sono, ma sono facilmente aggirabili. È necessario fare una certificazione antimafia su tutti coloro che lavorano negli appalti e subappalti, con sanzioni pecuniarie pesanti e non solo penali. Chi persegue solo il denaro, va colpito nel denaro.

Si sollecitano le denunce da parte dei cittadini onesti, non si vuole che la paura e l’omertà si diffondano anche nel nostro territorio. Ma gli imprenditori sono esposti e vanno tutelati. Roberto Corti (candidato sindaco del PD di Desio) esprime ad alta voce il suo sogno di una Desio che passi da simbolo della ’ndrangheta a simbolo della riscossa. Auspica trasparenza in tutti gli atti amministrativi in modo da prevenire il fenomeno mafioso e un grosso investimento nell’informatizzazione della macchina amministrativa per facilitare questa operazione con controlli incrociati.

Luciano Violante conclude l’incontro con un invito all’unità allargata a tutte le forze politiche. L’antimafia non è un argomento di parte: è di tutte le persone oneste, da qualsiasi parte politica esse stiano. Quindi la lotta alla criminalità organizzata non è monopolio della sinistra. Se si vuole davvero estirpare questo cancro sociale, tutti devono partecipare. Bisogna crederci, oltre le regole da rispettare. Le regole senza valori di riferimento sono puro esercizio di osservanza. La comunità si costruisce sui valori e poi si dà delle regole.


20 gennaio 2011
Roberto Corti candidato del Centrosinistra

Mercoledí alle 18,30 alla Pro Desio i partiti del centro sinistra hanno presentato il loro candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative.

Il Partito Democratico, Italia Dei Valori, Desio Viva, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra avranno come unico candidato: ROBERTO CORTI.

Corti rappresenta la continuità con il lavoro già fatto in questi ultimi mesi. Lotta alla criminalità organizzata, attraverso la denuncia degli atti irregolari e voglia di far crescere la città di Desio nella trasparenza e condivisione di responsabilità.

Legalità, trasparenza e sviluppo saranno gli obiettivi portanti del suo futuro mandato da primo cittadino. Obiettivi che vuole raggiungere con il contributo di tutti, al di là del colore politico. La situazione di Desio è cosí malmessa che è necessario un governo della città condiviso con un ampio schieramento, oltre i singoli partiti, oltre le ideologie di appartenenza. Tutti sono chiamati a contribuire alla rinascita della città.

La campagna inizia ora e continuerà con una serie di iniziative nei quartieri, nelle associazioni, con la cittadinanza per incontrare e ascoltare i bisogni dei cittadini là dove essi emergono.

Desio risorgi, si può, anzi si deve.


13 gennaio 2011
Incontro sul tema della legalità


12 gennaio 2011
Il caso Pezzano


5 gennaio 2011
Aree critiche del PGT - la questione Kover

Come chiunque può verificare dagli atti, sulla controversa “questione Kover” — il previsto cambio di destinazione d’uso del terreno, da industriale a residenziale, che rischia di far perdere il posto di lavoro ad oltre trenta persone attualmente impiegate nell’azienda ivi operante — ci eravamo già espressi in maniera critica a suo tempo, denunciando la miopia degli amministratori capeggiati dall’ex sindaco Mariani.

Vista la criticità di tale situazione, torniamo ad occuparcene in occasione della nostra quinta proposta di modifica del PGT in vigore, protocollata a fine dicembre.

Qui puntualizziamo ulteriormente la questione Kover e affrontiamo in modo piú preciso quello che riguarda le aree R4, ovvero le aree residenziali da modificare.

Per il loro posizionamento e modalità di costruzione — non sono previsti limiti di altezza (!) — configurano situazioni potenzialmente critiche che paventano il rischio di realizzare veri e propri obbrobii edili, invece di operare nell’ottica di una buona riqualificazione urbanistica.

Leggi tutta la descrizione

Appuntamenti
Venerdì 24 febbraio
Ore 21.00, Sala Pertini, via Gramsci 3

Presentazione del libro "Alveare" di Giuseppe Catozzella

L'autore racconta un potere che non è di sole stanze dei bottoni, una macchina brutale e intelligente che batte le strade, si impossessa dei bar di periferia e dei locali alla moda, usa le aziende pulite per riciclare denaro sporco e i cantieri edili per riempire il sottosuolo di veleni.


22 gennaio 2012
Il Sindaco e la Giunta sull'inchiesta "Pellicano"


Ordinanza "Ponzoni"
Leggi l'ordinanza del Tribunale di Monza sulla custodia cautelare di Ponzoni, Perri e Brambilla


Iscriviti al PD
Spot per il tesseramento 2012




’Ndrangheta a Desio
Pubblichiamo uno stralcio dell'ordinanza del TRIBUNALE DI MILANO del 5 luglio 2010


LOCALE DI DESIO - La ’ndrangheta desiana costituisce uno dei primi tentativi di esportazione dello schema originale calabrese in territorio del Nord Italia. Infatti, le indagini sin dall’origine hanno fatto emergere ed oggi hanno definitivamente confermato che a Desio è sempre esistito un Locale di ’ndrangheta, retto da un capo-locale e composto da altri personaggi, ricoprenti il ruolo di Capo-Società, di contabile, con numerosi gregari ed affiliati. Le attività criminali hanno spaziato e tuttora interessano vari settori quali le estorsioni, l’usura, gli stupefacenti e le armi. (leggi tutta l’ordinanza - file pdf, 4,5 MB)


17 settembre 2010
Walter Veltroni a Desio


9 ottobre 2010
Fiaccolata antimafia



17 settembre 2010
Riscossa civica
contro la ’ndrangheta

L’intervento dei Giovani Democratici Desiani - file PDF



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