8 settembre 2010 Contro la 'ndrangheta e la criminalità organizzataDiamo una speranza alla città di Desio ripristinando legalità sicurezza e giustizia con un profondo rinnovamento politico e civile
Quindici elementi di una cosca mafiosa arrestati a Desio. Dalle indagini e dalle intercettazioni pubblicate è emerso che da anni avevano costituito un sodalizio per praticare estorsioni, usura, attentati, minacce, infiltrazioni nella pubblica amministrazione, collusioni con politici al potere.
Sembra un brutto sogno, ma è la dura realtà! Scrive il GIP Ghinetti sull’inchiesta “Infinito”, inchiesta che ha smascherato il sistema della criminalità organizzata sul territorio della Brianza:
“…Diverse ragioni hanno portato il Locale di Desio ed i suoi massimi rappresentanti a permeare i gangli della vita politica locale tanto da poter affermare tranquillamente che gli appartenenti alla cosca mafiosa possono contare oggi su esponenti di rilievo della vita pubblica per risolvere problemi e ottenere vantaggi all’interno della Pubblica Amministrazione…”
Due sono le questioni che maggiormente preoccupano e che è urgente affrontare:
Il silenzio e l’omertà degli imprenditori e degli operatori economici taglieggiati.
La disponibilità di diversi politici desiani a favorire gli interessi e gli affari del mondo criminale ricavandone, in cambio, voti, denaro e potere.
È impensabile che nella ricca e ridente Brianza la delinquenza organizzata possa operare con gli stessi metodi usati in Calabria, dove controlla buona parte del territorio. Non solo i singoli, ma soprattutto le associazioni devono far sentire forte e netta la propria condanna. È necessario creare delle strutture che possano ascoltare e aiutare gli operatori minacciati e sottoposti al pizzo e/o all’usura. L’economia sana deve essere difesa, soprattutto in questo momento di crisi. L’indifferenza e la sottovalutazione del fenomeno sarebbero la prima vittoria dei criminali.
Ancora più inquietante è il secondo aspetto, non solo per la disponibilità di alcuni a favorire gli interessi delinquenziali, ma soprattutto per l’incapacità di chi governa – PDL, Lega Nord, Liste civiche – a spiegare ai cittadini che cosa sia accaduto, come sia stato possibile che ciò accadesse, che cosa si pensa di fare, nell’immediato prossimo e futuro, per evitare che situazioni analoghe si ripresentino. Silenzio assoluto! Due consigli comunali deserti. Il sindaco Mariani, preoccupato solo di difendere la sua poltrona di primo cittadino, incapace di analizzare e comprendere cosa sia successo sotto i propri occhi e incapace di porre in atto qualsiasi intervento preventivo, lasciato solo dalla propria maggioranza.
Cambiare si può! Il Partito Democratico di Desio metterà in campo, nei prossimi mesi, varie iniziative per non far scendere il silenzio su questa vicenda. È necessario analizzare e comprendere il fenomeno mafioso nei suoi molteplici aspetti per poterlo contrastare e impedirgli di impossessarsi del nostro territorio. Tutti i cittadini e le associazioni sono invitate a partecipare.
3 settembre 2010 Niente cambia perché nulla cambi
Le vacanze, come previsto, hanno portato consiglio. La crisi interna ai partiti del centrodestra desiano è rientrata in un baleno. L'ordine del giorno sulla 'ndrangheta brianzola è stato prontamente ritirato dal PDL, il Sindaco ha messo come di consueto la testa sotto la sabbia e la Lega ha paventato non meglio precisate condizioni senza le quali il sostegno alla maggioranza non sarà garantito. Anche il consigliere Marrone rimane al proprio posto, convinto che una lettera di ravvedimento sia sufficiente a salvare la situazione. Staremo a vedere. Qui sotto, alleghiamo le dichiarazioni dei consiglieri del Partito Democratico e la lettera firmata dal PD e da tutta l'opposizione (anche quella extra-consiliare).
23 agosto 2010 Abusi edilizi: la sagra dell'ipocrisia di Roberto Corti
Giovedì mattina dovremmo (il condizionale e d’obbligo) finalmente vedere la prima casa abusiva fatta di mattoni andare giù! Fino ad oggi l’unica distrutta ufficialmente risulta essere una baracca di legno di alcuni slavi.
È passato parecchio tempo (era il 2005) da quando Giampiero Mariani ad una interpellanza della consigliera Ricchiuti rispondeva che a lui “non risultavano costruzioni abusive in via Ferravilla” ed il sottoscritto proiettava in consiglio comunale le immagini satellitari di quella casa (e anche molte altre) esistente per dichiarazione ma non sulle foto.
Ed è passato anche parecchio tempo da quando Rosario Perri rassicurava il consiglio comunale che le uniche costruzioni abusive sotto la lente d’ingrandimento erano quelle di via Ferravilla (sette in tutto), salvo poi essere pesantemente smentito dai fatti quando delle 710 domande di condono edilizio presentate, circa 100 furono respinte oppure ritirate dai proponenti.
Ovviamente tale risultato non arrivò per caso ma fu il frutto di un continuo martellamento da parte di noi consiglieri del PD che tenendo alta l’attenzione e rendendo impossibile negare l’evidenza ha costretto l’amministrazione a dotarsi degli strumenti necessari a smascherare gli abusi non condonabili. C’è voluto però un anno perché l’amministrazione acquisisse la foto satellitare di Desio.
Oltre un anno fa il centro destra lanciava la campagna liste e partiti puliti, con i risultati che tutti sappiamo, oggi parte la campagna per la repressione degli abusi con tanto di interviste televisive.
Dato che a settembre la discussione sul tema della legalità riprenderà pesantemente, la giunta targata Giampiero Mariani butta un po’ di fumo negli occhi ai desiani ergendosi a paladina della giustizia con la demolizione (si spera!) della prima casa abusiva di mattoni.
Noi del centro sinistra ed in particolare del PD che da oltre cinque anni martelliamo l’amministrazione sul tema del controllo e la persecuzione degli abusi siamo ben felici (anche se siamo solo all’inizio visto che i condoni rigettati o non sanabili a Desio sono almeno un centinaio) ma ci permettiamo di porre al centro destra ed al sindaco Mariani alcune domande, perché non vorremmo che dietro tutto questo squillare di trombe agostane non si celi la solita ipocrisia.
Sindaco ci spiega come mai quella costruzione abbia potuto essere costruita senza che nulla venisse fatto?
Come mai già dieci anni fa il consiglio comunale aveva adottato gli atti necessari alla demolizione di quello che allora era semplicemente uno scheletro ed oggi è una casa dotata di tutti i comfort ma non è successo niente?
Come mai nei cinque anni di giunta Pugliese e nei successivi della giunta Mariani non è successo nulla e la questione degli abusi ha dovuto essere sollevata da noi continuamente e pesantemente per anni con notevoli resistenze da parte del centro destra prima che davanti all’evidenza ed all’opinione pubblica non potesse essere più nascosta e rinviata?
Fino a quando a tali domande non verrà data puntuale risposta saremo autorizzati a pensare che dietro la platealità messa in campo ed al tempismo nel compiere tali azioni ci sia un lucido calcolo e tornaconto oltre alla solita ipocrisia.
26 luglio 2010 Al Sindaco di Desio, Giampiero Mariani
L’operazione “Infinito” - condotta in questi tre anni dai carabinieri del nucleo investigativo di Monza e coordinata dal procuratore Bellomo, delegato della direzione distrettuale antimafia di Milano - ha dimostrato l’esistenza sul nostro territorio della ’ndrangheta e ha portato all’arresto di centinaia di affiliati in Lombardia, di cui una quindicina a Desio, sede di una “locale”.
Tenuto conto che nell’ordinanza si fa riferimento a personaggi di spicco del PDL di Desio e che a seguito di numerose intercettazioni sia telefoniche che ambientali addirittura un consigliere comunale di Desio chiedeva al vicario della “locale” azioni violente contro un altro personaggio di spicco della politica desiana e provinciale sempre del PDL, ed essendo il PDL il partito di maggioranza relativa della coalizione di centrodestra che ha sostenuto e sostiene il sindaco Giampiero Mariani, i sottoscritti consiglieri comunali chiedono le immediate dimissioni del sindaco e della Giunta in quanto non più garanti della legalità e credibilità che devono caratterizzare un’amministrazione che voglia rappresentare la nostra città.
Roberto Corti, Lucrezia Ricchiuti, Giovanni Alongi, Carmine Messaggiero, Cristina Redi, Francesco Pasquali
24 luglio 2010 ... e la farsa continua
Vergogna! Vergogna! Le parole più utilizzate dai cittadini presenti, durante i consigli comunali “fantasmi” di giovedì e venerdì sera.
Gli arresti degli uomini della ’ndrangheta operanti sul territorio di Desio e i contenuti delle intercettazioni pubblicate dalla stampa hanno portato alla paralisi dell’amministrazione comunale.
Troppi uomini del PDL che a Desio hanno dettato legge nell’ultimo decennio sono stati travolti.
Il sindaco e la sua maggioranza non sanno cosa fare per affrontare lo tsunami che si è abbattuto su di loro e sulla città.
Convocano un consiglio comunale per cercare di spiegare qualcosa ai cittadini, ma i consiglieri del PDL e della Lega Nord non si presentano, lasciando il sindaco solo e in evidente imbarazzo.
I consiglieri del Popolo delle Libertà, dando un’originale interpretazione del nome del loro partito, si sentono in dovere di prendersi due serate di “libertà”.
D’altronde cosa avrebbero potuto fare? Come avrebbero potuto spiegare ai cittadini desiani che da anni del loro partito si sono impossessati uomini dediti solo ai loro affari? Uomini senza scrupoli che, se non fossero stati fermati dalla magistratura, avrebbero continuato a dividersi le spoglie della città.
La Lega Nord, dopo dieci anni di governo con questi personaggi, non ha ancora capito niente. Ha bisogno di tempo per riflettere. Meglio non presentarsi in consiglio: chi sa mai che qualche cittadino chieda chiarimenti e/o spiegazioni. Aspettiamo che gli organi superiori del partito decidano per loro.
Il personaggio più tragico o ridicolo è il sindaco. Convoca il consiglio comunale e, insieme al presidente Mazzacuva, predispone un articolatissimo ordine del giorno che tutto dovrebbe spiegare sulle infiltrazioni mafiose; e quei bischeri della sua maggioranza cosa fanno? Prima lo sottoscrivono e poi non si presentano in consiglio comunale! Un ravvedimento dell’ultima ora? Forse anche loro si sono resi conto che era un po’ troppo: anche la presa in giro dei cittadini ha un limite!
Caro sindaco, come diceva il nostro amatissimo Presidente Ciampi, fai uno scatto d’orgoglio: dimettiti! Rendi un ultimo servizio alla città, recuperando un minimo di dignità personale e evitando di far vivere a Desio un lungo periodo di agonia.
21 luglio 2010 La 'ndrangheta a Desio
Le indagini della magistratura hanno messo in chiaro quanto sospettato da molti: a Desio ha operato per anni un gruppo di ‘ndranghetisti, “locale” nel loro gergo, legato alla famiglia Iamonte di Melito Porto Salvo e capeggiato da Moscato Annunziato Giuseppe.
Altrettanto grave e preoccupante è quanto emerso dalle pubblicazioni di alcune intercettazioni telefoniche: le collusioni con alcuni politici e dirigenti di Enti pubblici. Il Consigliere Comunale del PDL Natale Marrone, l’assessore provinciale ed ex Direttore dell’Ufficio Tecnico di Desio, Geom. Rosario Perri, l’ex assessore regionale ed ora Consigliere Regionale Massimo Ponzoni, il Direttore generale della Asl, dott. Pietrogino Pezzano. Tutti, pur non formalmente indagati, sono indicati negli atti della magistratura come vicini a persone affiliate e arrestate.
Anche il Presidente del Consiglio comunale di Desio, Dott. Nicola Mazzacuva, è oggetto di un colloquio tra due arrestati.
Visto l’importante ruolo politico e amministrativo svolto da questi personaggi, è lecito chiedersi fino a che punto si sono spinti gli inquinamenti della vita politico-amministrativa della città? Fino a che punto gli atti adottati da chi ha governato Desio negli ultimi dieci anni hanno risentito dei loro interventi? Chi avrebbe dovuto vigilare, anziché prendere ordini da Loro?
Il Sindaco, dopo aver negato che la delinquenza organizzata esistesse a Desio, si è limitato a elogiare l’operato della magistratura e delle Forze dell’Ordine, dichiarando che ora “ci sarà aria più pulita”. Come al solito, le notizie dei giorni successivi con il coinvolgimenti di esponenti del mondo politico con incarichi amministrativi e operanti all’interno del PDL, lo hanno smentito clamorosamente.
Il PD fin dal Consiglio Comunale di giovedì prossimo sarà propositivo nel chiedere – come già fatto da parecchio tempo – che vengano messe in campo tutte quelle iniziative idonee a contrastare qualsiasi fenomeno mafioso e a far prevalere l’etica della giustizia e della legalità: regolamentazione delle procedure di appalto e soprattutto di subappalto all’insegna di una trasparenza più verificabile, tracciabilità dei passaggi di proprietà o cambi di destinazione di aree sospette, monitoraggio più efficace del territorio combattendo gli abusi di qualunque tipo e, soprattutto, assunzione di comportamenti di completa estraneità a fenomeni mafiosi, anche pagandone le relative conseguenze, con senso di responsabilità e senza chiudere gli occhi davanti alla realtà.
Il PD chiederà un consiglio comunale aperto, magari con la presenza dello stesso Prefetto, in cui il sindaco e la sua giunta dovranno chiarire alla città che cosa sta veramente accadendo.
Non basta rilasciare dichiarazioni all’insegna di un surreale ottimismo, ma è necessario prendere gli opportuni provvedimenti per ridare legalità e rispetto delle regole alla vita della comunità desiana.
Se non sono più in grado di garantire correttezza e trasparenza amministrativa si facciano da parte.
L’attenzione del PD agli eventi di questi giorni non si fermerà con il periodo di vacanza, ma proseguirà con iniziative e manifestazioni con l’obiettivo di coinvolgere tutta la città per far sentire forte il senso di giustizia e di legalità contro ogni mafia.
19 luglio 2010 Nomine GSD: un po' di chiarezza
In merito al rinnovo del CDA di GSD le richieste del PD al Sindaco sono state le seguenti:
a) Ridurre il numero di membri del CDA da cinque a tre.
b) Fare un bando pubblico in cui si invitavano tutti i cittadini ad inviare i propri curriculum in modo che si potesse scegliere tra la rosa più ampia, le persone con le competenze migliori e più idonee a ricoprire il ruolo: per noi è necessario e fondamentale che oltre all’onestà personale ed intellettuale sia la competenza a guidare le scelte delle persone.
A queste richieste la posizione del Sindaco è stata chiara: non se ne parla, indicatemi il nome.
È chiaro che, anche se non d’accordo sul metodo, non possiamo esimerci dall’indicare una persona che possa svolgere appieno i ruoli e compiti che sono della minoranza, ovvero il controllo e quando vi è la possibilità l’indirizzo sulle scelte imprenditoriali da intraprendere.
È anche vero che, per quanto ci riguarda, la scelta è stata guidata dalla ricerca delle caratteristiche sopra citate ovvero: onestà e competenza.
Per questo siamo stati ben felici di trovare la disponibilità nella persona del dott. Aldo Poletti, laureato in Economia Commercio ed attuale Direttore Generale della Divisione Amministrativa delle due società del gruppo NSN in Italia (500 milioni di fatturato e 1.400 addetti): Nokia Siemens Networks Italia Spa e Nokia Siemens Networks Spa.
La sua competenza è al di sopra di ogni possibile commento e la sua moralità è altrettanto garantita.
Altra cosa sono le riunioni spartitorie tra Giampiero Mariani, Ponzoni, Motta e Mazzacuva alle quali noi non abbiamo partecipato e ci guardiamo bene dal partecipare.
Questi i fatti: se qualcuno vuole polemizzare liberissimo di continuare a farlo (magari per togliere l’attenzione da fatti ben più gravi) ma, per quanto ci riguarda, siamo più che convinti d’aver operato la miglior scelta possibile per Desio.
15 luglio 2010 La ’ndrangheta in “Padania”
La valanga di arresti in Lombardia dimostra che la ’ndrangheta galoppa a briglie sciolte nella prateria nordista e fa letteralmente quello che vuole in tutti i settori economici: ha stretto legami forti con la politica e di questa si avvale per fare i propri affari.
Desio, insieme ad altre realtà della Brianza, rappresenta un “locale”, secondo il loro linguaggio. Ciò vuol dire che sul suo territorio è presente una famiglia di ’ndrangheta, capeggiata, secondo le accuse, da Annunziato Giuseppe Moscato.
Dure le parole del GIP milanese Giuseppe Gennari sul consigliere regionale Ponzoni, nei cui confronti al momento non risultano provvedimenti giudiziari, ritenuto dal clan Strangio “persona chiaramente disponibile e avvicinabile”.
Il Partito Democratico di Desio sostiene le forze dell’ordine e la magistratura per il duro colpo inferto alle bande criminali che cercano di appropriarsi del nostro territorio imponendo le loro leggi ad imprenditori e operatori economici.
La risoluzione del problema, però, non può essere delegata in toto alle forze dell’ordine e alla magistratura. La politica deve fare appieno la propria parte.
Solo due anni fa, il sindaco Mariani polemizzò con il giudice Caselli affermando che la ’ndrangheta in questa città non esiste. Poco tempo dopo, venne smentito clamorosamente dalla scoperta della discarica abusiva di via Molinara.
L’iniziativa pubblica al Banco di Desio, a settembre dello scorso anno, ora tanto esaltata dal primo cittadino, in realtà aveva visto la partecipazione dei soli addetti ai lavori. La città era assente. Ma, soprattutto, che fine hanno fatto tutti i suggerimenti dati dagli intervenuti, con in testa il giudice Calabrò? Cosa è stato fatto sul piano culturale e dell’informazione della città? La commissione comunale antimafia, ripetutamente richiesta dal PD, dov’è? Perché non sono state avviate l’anagrafe degli appalti pubblici e la tracciabilità dei passaggi di mano dei terreni?
Negli ultimi due anni, il Partito Democratico ha dedicato ben tre serate all’argomento, facendo intervenire studiosi e politici che conoscono a fondo il fenomeno. Nando Dalla Chiesa, Rosario Crocetta - l’ex sindaco di Gela -, il senatore Giuseppe Lumia, il giornalista Mario Portanova, il consigliere regionale Pippo Civati hanno discusso, con i cittadini intervenuti, l’insediamento delle famiglie della ’ndrangheta sul territorio desiano. Questi incontri non hanno mai visto la presenza di un solo amministratore cittadino, a testimoniare il reale disinteresse per questa tematica.
Bisogna erigere una grande barriera di legalità. Solo così si può tentare di battere il fenomeno mafioso.
Non basta, come fa la Lega Nord di Desio, compiacersi dell’azione del ministro Maroni.
I loro assessori e consiglieri comunali, a Desio, come contrastano il fenomeno?
Sono dieci anni che governano con la PDL, partito a cui fanno riferimento alcuni dei personaggi desiani molto chiacchierati.
La politica deve riappropriarsi del proprio compito di governare le Istituzioni nell’interesse collettivo della comunità.
Basta con gli interessi dei pochi a danno della collettività.
Il Partito Democratico invita il sindaco e la sua amministrazione ad indire un’assemblea pubblica per spiegare a tutti i cittadini che cosa sta accadendo sul proprio territorio e cosa intende fare per difendere, insieme alla magistratura e alle forze dell’ordine, il vivere democratico della città, nel rispetto delle regole e della legalità.
12 luglio 2010 Successo di pubblico alla serata dei Giovani Democratici
La serata con aperitivo organizzata per domenica 4 luglio dai Giovani Democratici in P.zza Don Giussani ha riscontrato una numerosa partecipazione da parte dei giovani desiani ma non solo.
Nella piazza, piena, erano presenti anche persone “meno giovani” e ragazzi venuti dai Comuni limitrofi che si sono fermati per assistere ai concerti delle band (Black Diamond, La Scatola Nera, The Chokers, Sara Ricci &The Yokels) e al Dj Set di Dj Yeshyo.
La serata è stata allietata dalla presenza di clown (dell'Associazione Veronica Sacchi) che intrattenevano i più piccoli e dai giocolieri di Sky in Box e Alucynefyre che tra una band e l'altra hanno catturato l'attenzione del folto pubblico con i loro numeri.
Questo evento è stato solo la rampa di lancio per i futuri che prenderanno il via dopo le vacanze estive: un concorso fotografico (titolo: e tu come vedi Desio?), un torneo di calcio a 5 e un cineforum.
Per informazioni e iscrizioni: pdgiovani.desio@gmail.com o Facebook: Giovani Democratici Desio.
6 luglio 2010 Esposto in Procura su aree controverse
Segnaliamo l'articolo apparso sul Giornale di Desio di questa settimana a proposito dell'esposto che il PD desiano ha presentato alla Procura di Monza. Con questo atto ci proponiamo di suggerire alla magistratura che si faccia luce sui passaggi di proprietà e dei relativi ritorni economici dovuti ai cambi di destinazione d'uso dei terreni su cui dovrebbe sorgere il centro commerciale PAM e i terreni prospicienti.
2 luglio 2010 La mafia a Desio a cura di Liliana Balduin
L’ Assemblea Pubblica di martedí scorso voleva informare la cittadinanza sull’infiltrazione della mafia a Desio. È stata un’occasione per riflettere insieme a persone informate sui fatti di come la criminalità organizzata stia invadendo il nostro territorio con l’avvallo di alcuni amministratori locali.
Il giornalista dell’Espresso Mario Portanova, specializzato in inchieste di mafia, ha spiegato quanto sia difficile il lavoro di cronista in questo campo, perché la gente che subisce ricatti dai malavitosi ha paura e non è ben disposta a rilasciare interviste.
Ultimamente la malavita organizzata si è data all’economia pulita e si sta infiltrando nei Piani di Governo del Territorio dei comuni brianzoli. I P.G.T. coinvolgono molti investimenti, quindi gli appetiti del malaffare si fanno voraci e penetrano facilmente nel territorio, là dove ci sono amministratori disposti a tutto per un guadagno facile.
A Desio non è proprio una novità. Già nel passato Mapelli, magistrato esperto in inchieste di mafia, aveva fatto rilevare in un’intervista il coinvolgimento della mafia nella ristrutturazione della Villa Tittoni. Al Sig. Salvatore Izzo sono stati sequestrati 100 milioni di euro, il 50% in conto correnti bancari e il rimanente 50% investiti in immobili a Desio, Muggiò e Seregno. Quindi si capisce che non possiamo piú parlare di infiltrazione, è qualcosa di piú: è una pervasività che interessa molte attività del territorio: da quelle edilizie, a quelle immobiliari a quelle commerciali.
GLI AMMINISTRATORI DEVONO SAPERE
Bisogna che gli amministratori conoscano queste problematiche per stare all’erta, in particolare quando ci sono gli appalti per le opere pubbliche. Questa penetrazione non è perpetrata in modalità ‘soft’ come generalmente si fa credere: l’omicidio di Rocco Cristello ci dimostra che quando ci si mette contro, questi personaggi fanno sul serio.
Non esiste piú la mafia con la coppola, ormai siamo ai colletti bianchi e mirano sempre piú ai grandi affari: le grandi opere o anche alla Pedemontana.
Non è facile riconoscerli perché si infiltrano in affari puliti, ma con metodi mafiosi ed è soprattutto questo che bisogna impedire.
I nostri consiglieri hanno sentito puzza di bruciato quando hanno visto i nomi delle aziende coinvolte sui terreni della PAM. Da qui nasce la richiesta di sospendere il PGT e l’invio di un esposto alla Procura della Repubblica.
PROTEGGERE IL PROPRIO TERRITORIO, TUTTI INSIEME
Bisogna che i cittadini si allarmino per proteggere il proprio territorio. E la Lega dov’è? Perché non viene applicata la tanto sbandierata legalità in queste situazioni? Il problema della sicurezza non consiste nel maghrebino o nel rumeno che girano per strada rumorosamente, ma è piuttosto il controllo degli appalti, degli incarichi, delle consulenze che non si traducano in tangenti, lavoro nero, sfruttamento; è il controllo degli abusi edilizi o dell’uso illegale delle discariche.
Il Partito Democratico non ha nulla da rimproverarsi perché ha fatto di tutto per denunciare queste situazioni, ma non è lui al governo della città e comunque non è piú solo questione di destra o di sinistra. Bisogna allearsi con la parte sana di ogni forza politica per arginare questo cancro sociale. È il momento delle responsabilità, non si può lasciare il controllo del territorio ai malavitosi, la politica deve fare assolutamente la sua parte.
23 giugno 2010 La seduta dello scorso consiglio comunale a cura di Francesco Pasquali
Il Consiglio Comunale del 17 giugno si apriva con un paio di comunicazioni.
In primo luogo la Consigliera del PD L. Ricchiuti comunicava la risposta avuta dall’Amministrazione comunale alla propria interpellanza, formulata nel precedente Consiglio Comunale. Da tale risposta risultava che gli immobili confiscati alla mafia a Desio sono ben 7 e in particolare due appartamenti e due box erano stati trasferiti all’arma dei Carabinieri fin dal 2007 e dal 2008, proprio quando il Sindaco aveva dichiarato che “a Desio la mafia non esiste”…
La seconda comunicazione fatta dal Sindaco tentava di giustificare – su espressa richiesta del Capogruppo del PD R. Corti – la massiccia presenza di dipendenti comunali in aula, che lamentavano di non aver ancora percepito il fondo incentivante 2009. Il Sindaco si giustificava dicendo di avere avuto un parere negativo dai revisori dei conti, ma nel frattempo proprio un dirigente come il Segretario Comunale fra gennaio e marzo aveva percepito un congruo stipendio a seguito della promozione a direttore generale, senza poi riuscire a confermare i progetti varati dagli stessi dirigenti nel 2009 a cui sono legati gli incentivi che i dipendenti dovrebbero percepire.
Successivamente si apriva la discussione sull’Ordine del Giorno presentato dal Consigliere F. Pasquali per conto di PD, Desio Viva e Desio a 5 stelle, i gruppi di minoranza che chiedevano la sospensione dell’adozione dei piani attuativi del PGT alla luce degli eventi di eccezionale gravità che nei giorni precedenti aveva portato anche nel Palazzo Comunale la Guardia di Finanza.
Dopo ampia discussione e una proposta di emendamento volta a venire incontro a richieste di parte della maggioranza, i Consiglieri di maggioranza decidevano di bocciare l’Ordine del Giorno, mentre il Consigliere dell’IDV F. Sicurello si asteneva e gli altri Consiglieri di minoranza votavano a favore.
Successivamente venivano proposte alcune interpellanze da parte di alcuni Consiglieri del PD: la Consigliera Ricchiuti poneva l’attenzione su due aree di via Mascagni, segnalando un’area soggetta a diversi passaggi di proprietà sospetti e dichiarando che avrebbe portato gli atti in procura; la Consigliera Redi richiamava l’attenzione sul problema delle pattuglie serali di polizia e della sicurezza, da garantire più che con le pattuglie serali per 42 sere estive (come promesso dall’Assessore Zecchin) coinvolgendo attivamente i cittadini e prevedendo una riqualificazione urbana; infine, il Consigliere Messaggiero con un’interpellanza chiedeva all’Amministrazione Comunale un intervento urgente in via don Milani per provvedere alla rimozione e alla bonifica di un’area già oggetto di segnalazione da parte dei missionari Saveriani e infestata da rifiuti e da ratti, mentre con una seconda interpellanza chiedeva di intervenire presso il Level Bar di via Forlanini al fine di ridurre i rumori prodotti dagli impianti impiegati da tale esercizio fino a tarda ora.
Nel prosieguo della discussione la maggioranza chiedeva il ritiro di ben 3 punti all’Ordine del Giorno: il più importante riguardava l’acquisizione di una stradina necessaria per il proseguimento del progetto del centro commerciale PAM (a fronte del quale la Consigliera L. Ricchiuti esibiva alcune visure che dimostravano l’acquisizione di aree agricole o persino di rispetti stradali a prezzi notevolmente superiori al valore reale dei terreni: i documenti saranno trasmessi alla Procura); la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni (punto che sarà posto all’attenzione della prossima Commissione Statuto e Regolamenti e che in Consiglio Comunale era anche oggetto di interpellanza del Consigliere Cicchetti, il quale chiedeva al Sindaco se il Consigliere Ponzoni fosse la persona designata dalla maggioranza a partecipare al Consiglio di Amministrazione della Bea, ricevendo una risposta vaga); la quantificazione della remunerazione dei Consiglieri Comunali (proposta di delibera che veniva portata in Consiglio dalla maggioranza senza aver previamente verificato le modificazioni intervenute a seguito della promulgazione del D.L. 31 maggio 2010, n. 78).
Veniva successivamente posta in votazione dalla maggioranza una variazione di bilancio, che prevedeva lo stanziamento per opere pubbliche considerate “non rinviabili” dalla maggioranza: 150.000 Euro per la riqualificazione dell’edificio di corso Italia che ospiterà l’Agenzia delle Entrate;; 125.000 Euro per il Polo Tecnologico Universitario; 25.000 Euro per l’arredo urbano e 100.000 Euro per il centro diurno anziani, che si trasferirà dalla sede attuale della vecchia casa di riposo all’edificio antistante, sempre in corso Italia. La minoranza votava contro tale variazione di bilancio, varata in assenza completa di qualsiasi progettualità sulla città e portando avanti diverse opere pubbliche senza mai completarle.
Infine, due altri punti: il primo, deciso con l’astensione della minoranza, in quanto notificato a ridosso del Consiglio Comunale quale integrazione all’OdG: la dismissione da parte del Comune di Desio dalle quote di partecipazione del CTNM.
Il secondo, accolto all’unanimità: una modifica al Regolamento ICI (proposta al termine dello scorso mandato dalla Consigliera L. Ricchiuti) in base alla quale da oggi chi è proprietario di due case, una delle quali concessa in comodato a un parente, per dimostrare di usare l’immobile quale prima casa, non sarà più tenuto a presentare annualmente la documentazione giustificativa, ma sarà sufficiente che l’abbia presentata soltanto in occasione del primo pagamento ICI.
10 giugno 2010 Sospendiamo il PGT !
Nel tardo pomeriggio di martedì 8 giugno, si è tenuto l’incontro tra il sindaco, alcuni assessori e diversi consiglieri comunali di minoranza. L’incontro era stato richiesto dai tre capigruppo del Partito Democratico, Lista Cinque Stelle e Desio Viva. Lo scopo era di conoscere dalla viva voce del sindaco le iniziative della magistratura relative al Piano di Governo del Territorio e le scelte dell’attuale maggioranza in merito all’attuazione del PGT.
Sul primo punto il sindaco ha confermato che ci sono indagini in corso che hanno portato all’acquisizione, da parte della Guardia di Finanza per conto della procura di Monza, di numerosi documenti relativi al PGT approvato nel luglio 2009 ed alla variante industriale del Piano Regolatore del 2004.
Sul secondo punto, il sindaco e tutta la maggioranza, hanno espresso la volontà di voler procedere con la realizzazione del PGT.
Il Partito Democratico, più volte, aveva fatto presente che il PGT approvato dalle forze di centrodestra, poiché sacrificava a dismisura vaste aree verdi a favore di edifici abitativi, industriali e commerciali, in un periodo economico in cui il mercato immobiliare è sostanzialmente fermo, avrebbe favorito gli appetiti di alcuni abituati ad utilizzare anche mezzi illeciti per raggiungere i propri scopi. Le indagini in corso sulle presunte corruzioni dell’ex assessore regionale, Massimo Ponzoni, stanno purtroppo confermando i nostri timori.
In merito a Ponzoni, il PD in regione ha chiesto le sue dimissioni, poiché questo episodio è solo l’ultimo di una lunga catena che vede l’ex assessore regionale alle prese con guai giudiziari legate a sue società immobiliari. Crediamo sia giunta l’ora che cessi la sua nefasta influenza sulla vita politico-amministrativa di Desio. Tutte le persone oneste se lo augurano, compreso il segretario cittadino della Lega.
La Lega Nord, però, non può esimersi dalle proprie responsabilità: sono dieci anni che governa con questi personaggi! Possibile che non si sia mai accorta di niente?
Il Partito Democratico non è assolutamente d’accordo con l’attuazione immediata del PGT: i fatti eccezionali di questi giorni, con indagini a 360° da parte della magistratura sulle scelte urbanistiche desiane degli ultimi anni, impongono che chi amministra, lo faccia con cautela per evitare, anche involontariamente, di favorire interessi illeciti. Le indagini in corso confermano che questo rischio è molto reale.
Il Partito Democratico propone una moratoria temporanea: si aspetti che almeno la magistratura completi le indagini preliminari e vengano depositati gli atti dell’inchiesta. È questione di qualche mese. Una scelta di questo tipo, però, consentirebbe di non avere amare sorprese in futuro.
Si spera che questa proposta di buon senso, almeno questa volta, venga accolta da quelle forze di maggioranza che, almeno a parole, dicono di volere il bene della città.
31 maggio 2010 Congresso del circolo di Desio di Francesco Cortese, Presidente del Congresso
Sabato 29 maggio 2010 si è tenuto il congresso del Circolo di Desio del Partito Democratico.
Il dibattito è stato molto sentito e partecipato. I vari interventi, pur con sfumature diverse, hanno messo in rilievo la necessità di riprendere e favorire il dialogo con quelle forze politiche che hanno a cuore l’interesse della città, viste le inquietanti vicende giudiziarie di alcuni esponenti molto rappresentativi del PDL desiano, provinciale e regionale.
L’obiettivo è di costruire anche a Desio un partito riformista che sappia ridare dignità e futuro ai giovani, alle donne, a coloro che perdono il posto di lavoro o sono in cassa integrazione, a coloro che hanno bisogno di solidarietà e accoglienza, a coloro che chiedono giustizia e legalità, rispetto delle regole, abolizione dei privilegi, valorizzazione del merito.
Una larga maggioranza degli iscritti ha scelto la linea della continuità, riproponendo la difesa del territorio, la sua salvaguardia, la lotta agli abusivismi e all’illegalità, una visione diversa e moderna della città che sappia coniugare legalità e sviluppo, nell’interesse dell’intera comunità e non di pochi operatori molto interessati ai propri affari e poco attenti al bene comune.
Tommaso Andreano è stato confermato segretario con oltre il 67% dei voti. Il nuovo coordinamento del partito è composto da: Liliana Balduin, Vanda Berra, Eugenio Caimi, Massimo Carota, Marietta De Benedictis, Roberta Donà, Maria Rosaria Falco, Isabella Fronteddu, Fortunato Gianforcaro, Dario Hueller, Enzo Mariani, Luigi Mariani, Andrea Perego, Luisa Ricchiuti, Salvatore Trobìa, Marianna Valletta (ad essi si aggiungono, per norma statutaria, i consiglieri comunali).
19 maggio 2010 Discariche
La lista civica Alternativa Verde ha pubblicato sul suo sito un reportage fotografico dei terreni agricoli situati in zona San Carlo che evidenziano il degrado in cui si trova non solo la strada vicinale per San Carlo, esistente da almeno 500 anni, ma anche una serie terreni agricoli su cui sono stati effettuati degli abusi e una nuova discarica abusiva situata fra via Europa e via Dalla Chiesa a 200 metri a nord della torre piezometrica.
Con questa interpellanza abbiamo chiesto al Sindaco di denunciare immediatamente, se non è già stato fatto, all’autorità giudiziaria il proprietario di tale area, oltre a verificare che cosa è stato seppellito sotto la discarica e di riferirlo in Consiglio Comunale.
Abbiamo in precedenza denunciato in questi anni lo stato di degrado e di abbandono di quella zona, nonché gli abusi edilizi esistenti e le discariche abusive. Non sappiamo a tutt’oggi che cosa il Comune abbia fatto in merito agli abusi né quali provvedimenti siano stati presi nei confronti dei proprietari e pertanto chiediamo che venga fatta una relazione dei provvedimenti presi nei confronti dei proprietari che hanno commesso tali abusi.
Facciamo presente inoltre che il 22 dicembre 2009 abbiamo fatto un’interpellanza in merito alla situazione delle discariche di via delle Baraggiole e di via Molinara.
Il 1° febbraio 2010 l’allora assessore alla partita rispondeva che per quanto riguardava via delle Baraggiole il proprietario si era “letteralmente precipitato” ad incaricare un idoneo professionista per le indagini preliminari. Chiediamo pertanto al Sindaco quale sia stato l’esito di tali indagini. Per quanto riguarda via Molinara, chiediamo di sapere qual è lo stato dei fatti.
Chiediamo inoltre di sapere dal Sindaco quali sono gli interventi e gli strumenti che intende mettere in campo nella lotta all’abusivismo e quante risorse, sia in termini di uomini di polizia locale che finanziarie, ha previsto di utilizzare per combattere questo fenomeno diffusissimo e in continua crescita sul nostro territorio.
4 maggio 2010 Raccolta firme per il referendum sull'Acqua PubblicaSabato prossimo, 15 maggio, dalle 15.00 alle 19.00 in Piazza Conciliazione il comitato promotore del referendum contrario alla privatizzazione della gestione della rete idrica nazionale raccoglierà le firme necessarie per la presentazione dei tre quesiti referendarii.
Sabato mattina, invece, si potrà firmare ai banchetti che verranno istituiti presso la Coop di via Borghetto.
Qui di seguito, maggiori informazioni: www.acquabenecomune.org.
9 aprile 2010 Ringraziamenti
Cari amici ed amiche,
prima di tutto scusate il ritardo: avrei voluto scrivere prima ma, in
qs.
giorni la testa ed il mio tempo erano impegnati a dare un po’ più
d’attenzione
a mia moglie, che mi ha sostenuto tantissimo in questi mesi ed al
lavoro che
non è mai smesso e che ovviamente continua.
E poi aggiungo un grande, GRAZIE!
Come ho avuto modo di dire alle molte persone che ho incontrato durante
questi
mesi di campagna elettorale, una persona non si candida ma viene
sostenuta da
molti altri perché lo faccia. Ed a Desio oltre 7.200 persone lo hanno
fatto!
Io, oltre a mettere la mia disponibilità, il mio impegno, le mie
competenze mi
sono soprattutto sentito sostenuto e sono ovviamente convinto, che
questo
sostegno da parte vostra continuerà nei prossimi anni, perché aver
perso le
elezioni non significa mettere da parte i progetti, le idee e le
proposte che
ho e ritengo fondamentali per Desio.
Io e, sono sicuro tutti voi, continuo a volere:
attenzione e innovazione nei servizi alla persona
trasparenza e legalità nell’agire quotidiano
dialogo e conoscenza con persone che arrivano da nazioni e culture
differenti
uno sviluppo ecocompatibile con interventi di recupero dell’edificato
e
conservazione delle aree verdi.
piste ciclabili che colleghino i quartieri con le scuole, i parchi,
gli
uffici pubblici
i bambini possano andare a scuola a piedi è in bicicletta
una Desio vivibile, con un centro movimentato e delle periferie
dotate di
luoghi di ritrovo.
una Desio dove ci si muova in sicurezza a tutte le ore del giorno e
della
notte.
Assenza d’infiltrazione della 'ndrangheta nella vita pubblica ed
economica
della città.
Semplicemente cambia il modo ed il grado di difficoltà nel portarle
avanti,
perché in minoranza non sei tu che detti la linea e quindi l’incisività
che si
può avere è minore.
Comunque la bandiera bianca non l’ho e non l’abbiamo alzata, quindi i
prossimi
anni ci vedranno ancora in prima linea a difendere e sostenere i
bisogni di
tutti i desiani, sperando che lo stesso obbiettivo sia presente anche
nella
maggioranza.
Ovviamente ci stiamo organizzando per fare in modo che siate sempre
informati
su quello che faremo, perché è fondamentale che l’entusiasmo ed il filo
che si
è creato tra noi non si spezzi e che ognuno di voi si senta parte
attiva del
bene della ns. città.
Quindi tenete sotto controllo il sito www.robertocorti.it ed il gruppo
facebook: Roberto Corti Nuovo sindaco di desio (al quale cambieremo
nome), per
essere sempre aggiornati su tutto quello che avviene in città.
Un grosso abbraccio a tutti voi e ancora GRAZIE!....... Il lavoro
continua!
Roberto Corti
24 marzo 2010 Cosa non si fa per un voto
Dieci giorni fa è stato raggiunto un accordo fra il Comune e la rappresentanza sindacale dei lavoratori circa il premio incentivante di produttività del 2009. Tale premio per essere erogato richiede il parere positivo del collegio dei revisori che già una volta nel 2010 lo hanno negato per vari motivi, non ultimo quello della mancanza di fondi disponibili a bilancio.
Il fatto che un accordo di questo tipo venga definito a dieci giorni dalle elezioni è perlomeno dubbio e dà adito a possibili interpretazioni che non è il caso di elencare.
Ma quello che sconcerta è che affinché l’accordo abbia efficacia il Collegio dei revisori deve dare parere favorevole e guarda caso la loro convocazione in merito (e quindi il loro parere) è prevista dopo le elezioni.
Dal momento che circolano voci che i motivi alla base della precedente bocciatura siano tuttora esistenti, abbiamo chiesto ufficialmente al Sindaco la convocazione entro domani dei revisori e la pubblicazione del parere entro venerdì mattina, così da poter dissipare ogni minimo dubbio sulla possibile strumentalizzazione politica di tale accordo da parte dell’amministrazione di centrodestra.
Roberto Corti
Candidato Sindaco
22 marzo 2010 Legalità e Sviluppo
"Legalità e Sviluppo" era il titolo dell'incontro tenutosi venerdì scorso al Circolo Culturale Pro Desio, che vedeva ospiti il senatore Giuseppe Lumia (membro della Commissione Antimafia) e Rosario Crocetta, europarlamentare del PD (già sindaco di Gela). Dopo una introduzione di Antonino Foti (candidato consigliere regionale) e di Roberto Corti (candidato sindaco), è stato per primo Crocetta a esporre per sommi capi le drammatiche vicissitudini che lo hanno visto bersaglio delle minacce della mafia allorquando, nella sua veste di sindaco, attuò delle misure tese a contrastare seriamente l'opera della criminalità organizzata nella sua città.
Lumia ha invece illustrato piú specificamente il tema della serata, suggerendo che la lotta al malaffare non deve essere affrontata esclusivamente avendo come obiettivo il mero perseguimento della legalità, che pure deve essere alla base delle attenzioni di una amministrazione, ma deve saper coniugare al suo interno anche le necessità di uno sviluppo economico che lo accompagni; uno sviluppo che la miope applicazione di criteri semplicemente repressivi vedrebbe sacrificato, a tutto vantaggio di chi approfitterebbe di simili situazioni di degrado, sia per reclutare manovalanza per i propri affari illeciti, sia per motivi di clientelismo e, di conseguenza, convenienza elettorale.
2 marzo 2010 VIP a sostegno di Corti candidato sindaco
Nel quadro delle iniziative organizzate dal circolo di Desio per sostenere le candidature di Roberto Corti a sindaco e di Antonino Foti a consigliere regionale, nelle scorse settimane sono stati a farci visita personalità molto importanti a livello regionale e nazionale.
Il primo di questi incontri, tenutosi il 19 febbraio alla Cooperativa Pro Desio, era stato organizzato originariamente per ospitare l'onorevole Matteo Colaninno - che è intervenuto comunque grazie ad un lungo collegamento telefonico - e ha trovato degni sostituti nel segretario provinciale Enrico Brambilla e nel candidato presidente alla Regione Lombardia, Filippo Penati. I temi affrontati dai vari relatori vertevano principalmente sulla crisi economica e sulle soluzioni proposte dal PD per la fuoriuscita da essa. In estrema sintesi, secondo il nostro partito le azioni da intraprendere non devono essere di mero contenimento degli effetti negativi, ma devono piuttosto mettere in atto dei meccanismi che consentano un riavvio del motore economico della nostra società. Nel dettaglio, queste le proposte:
Sostegno alle aziende, aumento del credito d'imposta.
Sostegno ai fidi per l'erogazione di garanzie per consentire il prestito a tassi sopportabili dal mondo della piccola impresa.
Consentire ai comuni 'virtuosi' un allentamento del patto di stabilità, che rappresenta un freno alla possibilità di rilanciare l'economia locale.
Sostegno alle famiglie e alle fasce piú deboli della popolazione.
Facilitare lo svolgimento delle pratiche burocratiche necessarie per l'erogazione della cassa integrazione, ed estensione ad una platea piú larga di quella attuale, che è molto limitata.
Agire sulla leva della formazione delle professionalità richieste dal mercato.
Investimenti per lo sviluppo e per le infrastrutture.
Incentivare l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, con il conseguente sviluppo trainante per tutto il settore economico che le riguarda.
Il secondo appuntamento, svoltosi il 25 febbraio in Sala Pertini, ha visto protagonisti ospiti rinomati quali Debora Serracchiani (europarlamentare), Matteo Renzi (sindaco di Firenze) e Giuseppe Civati (consigliere regionale lombardo). Questo secondo incontro è stato caratterizzato da un'impronta piú propriamente di campagna elettorale. Si è parlato infatti di argomenti piú generali inerenti le modalità che il Partito Democratico dovrebbe adottare nell'affrontare le questioni tipiche del livello politico locale (tema specifico dell'intervento di Renzi), ovvero apertura alle esigenze della collettività e ad un piú diretto rapporto di mutuo scambio con essa. Andando piú nel particolare, Renzi ha rimarcato la propria linea politica (la stessa del PD desiano e che viene rispecchiata nel programma di Roberto Corti, del resto) volta alla salvaguardia di tutti gli spazi verdi del territorio e a riqualificare urbanisticamente il 'già costruito'. Debora Serracchiani ha invece sottolineato il gap comunicativo che ci affligge, e che ci rende incapaci di venir percepiti per quello che realmente rappresentiamo, a favore - alle volte - persino della Lega Nord, che invece adotta un criterio comunicativo talmente semplice ed efficace che permette di 'far passare' presso il proprio elettorato anche dei messaggi assolutamente esecrabili.
22 febbraio 2010 Bilancio finale di Lucrezia Ricchiuti
Quello che andiamo a votare stasera (giovedì 18 febbraio, N.d.R.) è il bilancio di fine legislatura e normalmente in questi casi le amministrazioni uscenti tendono a presentare un bilancio tecnico, senza grandi pretese, per non vincolare eccessivamente la futura amministrazione.
In realtà questo bilancio di previsione dice tutto e il contrario di tutto. È accompagnato da un parere negativo del direttore finanziario e da uno positivo ma con riserve che pesano come macigni dai revisori dei conti.
Il piano delle opere triennali poi è pura propaganda elettorale con l’annuncio di nuovi asili, palestre e chi più ne ha ne metta.
Partiamo dalle entrate, in particolar modo dagli oneri di urbanizzazione. Il 10 dicembre 2009 il funzionario dell’ufficio tecnico quantificava gli oneri per il 2010 in 2.500.000 euro di cui 1.950.000 per la competenza e 550.000 in conto residui.
Un mese dopo, esattamente il 19 gennaio 2010 il dirigente del settore tecnico quantificava gli oneri in euro 1.950.000 per l’attività ordinaria e in 5.000.000 per gli ATR e riteneva congruo inserire prudenzialmente una cifra per un totale di 4.000.000 di euro.
C’è una sproporzione enorme fra le due previsioni e credo che questo sia stato l’elemento determinante perchè il dirigente del settore finanziario esprimesse parere negativo, oltre al fatto che gli oneri di urbanizzazione finanziano per 3 milioni la spesa corrente obbligatoria e che il mancato introito per esempio degli oneri dell’ATR4 provocherebbe un disavanzo di gestione oltre che il non rispetto del patto di stabilità.
A dare man forte al parere del direttore finanziario è la notizia di questi giorni che l’ufficio tecnico si è accorto tardivamente che la proprietà della Pam non è proprio al 100% della Pam ma esiste una strada demaniale che va stralciata e la relativa area venduta dal Comune alla Pam.
Peccato però che la legislatura è finita e sarà il prossimo consiglio comunale che dovrà decidere e questo produrrà, nella migliore delle ipotesi, uno slittamento dei tempi.
Per questo chiedo:
al direttore dell’ufficio tecnico se è in grado di affermare che la previsione di entrata degli oneri relativi all’ATR4 è confermata per l’ultimo quadrimestre del 2010 o se invece potrebbe slittare al 2011 con la conseguenza del disavanzo di bilancio
ai revisori dei conti se alla luce di questa novità sono ancora decisi a dare parere favorevole a questo bilancio posto che questo si regge su una previsione di oneri derivanti in buona parte proprio dal progetto della Pam Antares.
Lo stesso possiamo dire per le entrate derivanti dalle sanzioni del codice della strada, che non solo appaiono eccessive rispetto al trend storico che si aggira sui 300.000 euro ma che secondo la Corte dei Conti andrebbero accertate nel momento stesso della loro riscossione, come del resto fanno i comuni a noi vicini.
Per quanto riguarda poi le spese correnti non sono state inserite come giustamente dice il direttore, le spese di gestione del polo tecnologico e mi piacerebbe sapere dall’assessore di competenza qual è la sua previsione e soprattutto vorrei sapere dall’assessore al personale perché è stata ridotta la quota del fondo incentivante per i dipendenti quando invece con le organizzazioni sindacali era stato sottoscritto un aumento della stessa.
È evidente guardando i numeri ma soprattutto rileggendo le varie relazioni dei revisori e del dirigente finanziario che questo comune è in grande sofferenza dal punto di vista finanziario. In questi cinque anni non c’è stata la capacità politica di progettare, di guardare oltre il giorno per giorno.
Abbiamo assistito alla distruzione della struttura amministrativa del comune: siamo rimasti senza dirigenti se non uno perchè il Sindaco non ha saputo dire no ai grandi gruppi di pressione che sostengono la sua amministrazione, ha preferito guardare alla sua cadrega che al bene della città.
Una volta concessa la possibilità al dirigente del settore sociale non ha potuto dire no a quello della pubblica istruzione. Mancano i dirigenti del settore tecnico, manca il comandante della polizia locale. Abbiamo cacciato 2 segretari comunali e alcune figure professionali di alto profilo hanno preferito trovarsi un altro posto e il personale è scontento e demotivato.
Il Comune è diviso in tante parrocchiette e la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. La spesa corrente corre nel vero senso della parola, senza la capacità di porvi rimedio, i crediti continuano ad aumentare, i furbi proprietari di case al mare o in montagna continuano a stare nelle case comunali senza titolo, oltre ai furbi famosi e amici che non pagano le rate per gli abusi edilizi commessi e sono premiati dalla giunta con ulteriori dilazioni, per non parlare della novità di questi giorni e cioè dei tantissimi cittadini che hanno comprato in buona fede case che dopo anni non hanno ancora l’agibilità perché le costruzioni non sono in regola. Chi sono i costruttori? Chi tutelerà questi cittadini?
Le liste di coloro che hanno bisogno di una casa in affitto a canone moderato continuano ad aumentare ma l’amministrazione si ostina a continuare a vendere gli immobili comunali e si guarda bene dal trovare soluzioni alternative come ha fatto per esempio il comune di Seregno, le liste alla scuola materna pubblica e ai nidi comunali continuano ad aumentare e la soluzione non possono essere solo gli asili nidi privati che costano troppo e soprattutto non sono controllati da nessuno. Che dire poi delle discariche abusive e della criminalità organizzata: siamo il comune più citato da questo punto di vista e ancora qualcuno si ostina a dire che la mafia non c’è.
Questa è l’eredità che lasciate ai desiani dopo dieci anni di governo.
11 febbraio 2010 Gestione rifiuti e forno inceneritore di Roberto Corti, candidato Sindaco
Il miglior modo per gestire il rifiuto è non produrlo e riutilizzarlo/riciclarlo al meglio!
Dietro questi due concetti si deve sviluppare una corretta strategia di gestione dei rifiuti.
La minor produzione è legata ad aspetti normativi di livello superiore in cui si impone la riduzione degli imballaggi, il riutilizzo dei contenitori, etc. Ci sono proposte di legge in regione ma purtroppo non procedono.
Su questo aspetto certamente un comune ha poco potere diretto ma, l’impegno che mi assumo è quello di fare pressione in Provincia e Regione perché vengano adottati provvedimenti di legge che vadano in questa direzione.
L’area sulla quale un sindaco può agire maggiormente è quella del riciclo e della differenziazione.
Oggi, Desio ed i comuni che mandano rifiuti al forno inceneritore differenziano circa il 56-58% del totale rifiuti.
Il forno nell’ultimo anno ha bruciato 64.000 tonnellate di rifiuti a fronte di un’autorizzazione pari a 80.000.
Le migliori esperienze italiane in tema di differenziazione dei rifiuti dicono che si giunge al 75% di riciclo, tanto che alcune amministrazioni stanno adottando le cosiddette strategie “rifiuti zero” dandosi l’obbiettivo di non produrne affatto.
In questa ottica, la costruzione di un nuovo forno d’incenerimento diventa assolutamente inutile, in quanto dandosi l’obbiettivo (assolutamente realizzabile) d’aumentare la raccolta differenziata, il forno attuale è in grado di gestire la parte rimanente e che in prospettiva deve calare per la strategia “rifiuti zero”.
Ovviamente questo è un impegno che mi assumo come futuro sindaco, assieme a quello di fare le dovute pressioni ed azioni per obbligare tutti i comuni che conferiscono rifiuti al forno di Desio a fare altrettanto.
Inoltre il forno attuale è stato oggetto di lavori di manutenzione straordinaria per circa 5 milioni di euro per il rifacimento delle caldaie e strutturalmente e funzionalmente oggi può continuare a lavorare altri 15 anni.
Gli investimenti previsti per la realizzazione del nuovo forno, in quota ovviamente minore, devono essere spesi per aumentare l’abbattimento dei fumi ed il loro carico inquinante e per fare in modo che i controlli e tutti i dati relativi alle emissioni del camino siano pubblici e disponibili via internet per chiunque.
Arrivare ad una situazione in cui il rifiuto prodotto venga completamente riciclato è e deve essere l’obbiettivo.
Ovviamente sono consapevole che è un’impresa impegnativa ma se mai si comincia, mai si potrà raggiungere.
Oggi orientando bene gli sforzi e gli investimenti (con una corretta informazione ai cittadini, utilizzando nuovi sistemi come il Trattamento Meccanico Biologico del rifiuto, etc..), l’obbiettivo di raggiungere con la raccolta differenziata il 70-75% non è impossibile visto che già altri comuni e territori lo fanno.
Spendere 90 milioni di euro per un nuovo forno che brucerà tra le 120.000 e le 160.000 ton/anno (i dati di progetto non sono ancora chiari) oltre che a generare un impatto inquinante notevole è uno spreco di denaro pubblico assolutamente evitabile.
25 gennaio 2010 Roberto Corti è il candidato del centrosinistra
Le primarie desiane svoltesi ieri hanno visto una numerosa partecipazione di sostenitori del Partito Democratico, tale da bissare il successo delle primarie nazionali svoltesi il 25 ottobre scorso (circa 1.300 votanti). Gli elettori hanno decretato la scelta di Roberto Corti, con 770 voti, che pertanto sarà il candidato sindaco del PD alle Comunali di fine marzo. Elisabetta Dell'Orco ha ottenuto 508 preferenze.
19 gennaio 2010 Pietro Ichino e la Flexsecurity
Semplificazione e Flexsecurity: sono queste le due parole chiave dei disegni di legge (nn. 1872 e 1873) che Pietro Ichino ha firmato - insieme ad un nutrito gruppo di senatori del Partito Democratico - allo scopo di rinnovare lo Statuto dei Lavoratori. Il noto senatore e giuslavorista, uno dei principali artefici di questa riforma, è stato il protagonista della serata di ieri organizzata dal Circolo di Desio, dedicata appunto ad illustrare il contenuto di questa proposta di legge.
La Semplificazione è presto spiegata: consiste in null’altro che nella drastica riduzione e nell’accorpamento della selva di articoli e commi ridondanti dei quali è costituito l’attuale Statuto (risalente al 1970). Gli obiettivi da perseguire sono quelli di razionalità, semplicità e comprensibilità delle leggi, ottenuti anche accantonando la pretesa di voler di regolare tutti i casi immaginabili, pretesa che appesantirebbe inutilmente il corpus normativo.
Il termine Flexsecurity è invece una sincràsi derivante dalla fusione di Flessibilità e Sicurezza, e rappresenta la parte più rilevante di questa proposta di riforma. Essa, in sostanza, si propone di unificare le numerose attuali posizioni lavorative che vedono convivere, spesso fianco a fianco, dipendenti di serie A, B, C, etc. Tutti i nuovi assunti (nelle aziende con più di 12 dipendenti) dovrebbero esserlo a tempo indeterminato, ma senza l’attuale impossibilità di essere licenziati (salvaguardando i casi discriminazione o arbitrarietà, sui quali vigilerà un giudice). La situazione di precarietà che si verrebbe così a creare verrebbe ammortizzata tramite disincentivi via via crescenti, in rapporto all’anzianità lavorativa, verso l’azienda che volesse effettuare questa scelta.
Nello stesso tempo, verrebbe rafforzato il salario derivante dalla cassa integrazione (si parla del 90% dello stipendio nel primo anno, abolendo l’attuale tetto di circa mille euro) e prolungato il periodo di somministrazione della stessa (fino a tre anni). A fronte di questo aumento di protezione in caso di mobilità, al lavoratore è richiesto un impegno maggiore nella ricerca di una nuova collocazione, e in questa circostanza verrebbe assistito dalla stessa azienda, che avrebbe tutto l’interesse ad abbreviare questo periodo transitorio, e che verosimilmente si dovrà avvalere di un’agenzia apposita, specializzata nella formazione professionale.
L’obiettivo è quello di aumentare la percentuale di lavoratori che vengono ricollocati entro il primo anno di disoccupazione. Attualmente questa percentuale in Italia gira intorno all’80%, mentre in Danimarca è del 95%: si crede raggiungibile a breve un innalzamento al 90%.
Per informazioni più dettagliate su questa proposta di riforma, che comunque non è ancora una posizione ufficiale di tutto il PD, si può consultare il sito internet del senatore Ichino.
11 gennaio 2010 Mercoledì 13 gennaio: confronto fra i due candidati delle PrimarieMercoledì 13 gennaio, alle 21.00, alla Cooperativa Pro Desio in Via Garibaldi n. 81, si terrà il confronto tra Roberto Corti ed Elisabetta Dell'Orco, candidati alle Elezioni Primarie di domenica 24 gennaio. Verranno intervistati da Paola Farina del "Cittadino" e Massimiliano Campanella del "Giornale di Desio". Pubblichiamo di seguito le brevi presentazioni dei candidati.
Roberto Corti. Sono nato a Desio, ho 38 anni e sono sposato.
Sono laureato in ingegneria meccanica e da dodici anni lavoro per aziende multinazionali, ricoprendo ruoli manageriali in ambito tecnico e commerciale, organizzando il lavoro delle persone in contesti internazionali che mi hanno permesso di girare il mondo.
Da sempre sono consapevole che la mia felicità passa attraverso la felicità
degli altri, quelli che io chiamo il “mio prossimo”.
Questa profonda convinzione mi ha fatto impegnare fin da giovanissimo a
favore dei più deboli, all’oratorio e nelle associazioni di volontariato per
disabili e malati di AIDS.
È stato naturale per me impegnarmi anche nella politica attiva della nostra
città: è nello spazio della politica che si può rendere “l’ideale” possibile.
Sono consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico.
Quindici anni di attività politica, nonostante la mia giovane età, mi hanno
consentito una osservazione privilegiata su quello che non funziona nella
nostra città.
Tutti noi abbiamo l’occasione, qui e ora, di liberare il sogno e la volontà di
evolvere la nostra città verso forme migliori e più avanzate di convivenza.
Non possiamo tirarci indietro e io non lo faccio.
Per questo voglio che Desio si riprenda il ruolo di città leader che le spetta.
Voglio qualità ed innovazione nei servizi alle persone;
Voglio che la nostra città sia realmente vivibile;
Voglio una Desio con tante aree verdi collegate da piste ciclabili;
Voglio liberare l’energia vitale dei giovani desiani;
Voglio che la legalità regoli il vivere quotidiano.
Voglio che l’Uomo sia il fine e non il mezzo.
Elisabetta Dell'Orco. Per 36 anni ho insegnato nelle scuole elementari di Desio; tanti i bambini e tanti i genitori incontrati.
Ai primi ho cercato di dare impegno e professionalità per favorire la loro crescita culturale e sviluppare il loro senso del vivere civile; con i secondi ho collaborato affinché i bambini potessero raggiungere tali obiettivi.
Anche in politica ritengo di aver agito con lo stesso impegno e serietà.
Nel 1995 sono stata Vicesindaco e Assessore alle Politiche Sociali fino al 2000.
Tanti i progetti realizzati con l’obiettivo di far sentire tutti i cittadini parte integrante della Comunità Desiana.
Il mio modo di essere, l’esperienza amministrativa acquisita e una maggiore disponibilità di tempo, rendono possibile il desiderio, con rinnovato vigore, di rendermi utile alla Città.
Mi impegnerò a progettare il futuro della nostra Città con tutte le persone che vogliono mettersi in gioco per contribuire al suo reale cambiamento.
Mi impegnerò a proporre nuovi strumenti partecipativi affinché le persone diventino più consapevoli e corresponsabili nelle scelte amministrative.
Mi impegnerò ad avvicinare i giovani, da studenti, alla vita politica cittadina.
Mi impegnerò ad agire nella massima trasparenza amministrativa.
5 gennaio 2010 Elisabetta Dell'Orco, candidata alle primarie del 24 gennaio
Cara Amica, Caro Amico
ho bisogno di Te
Cerco persone che vogliono mettersi in gioco e contribuire al reale cambiamento della nostra Città.
La mia esperienza amministrativa del fare: vicesindaco e assessore dal 1995 al 2000 e del controllare: fino ad oggi consigliere comunale di minoranza, mi inducono a sollecitarTi, a chiedere la Tua collaborazione nella stesura del programma che non sia un decalogo di sogni facilmente trasformabili in promesse disattese. Il programma elettorale di una Desio proiettata al 2020, con al centro la PERSONA con i suoi bisogni e le sue risorse, deve essere elaborato in spirito di collaborazione con tutte le persone che vi abitano.
ho bisogno di Te
Un’importante partita è già cominciata, e la sua posta è alta: dare un volto compiuto alla nostra Desio che annaspa – e, nonostante tutto, cerca ancora ad ogni occasione di rinascere – sotto i nostri occhi. La città non può essere lasciata sola. Nel suo cuore, come nel cuore del nostro Paese, si sta aprendo un enorme spazio vuoto, non soltanto di politica, ma di pensiero. Bisogna tuffarcisi dentro e nuotare. Nuotare molto.
ho bisogno di Te perché Desio ha bisogno di Noi
Come è stato autorevolmente affermato, «aiutarci reciprocamente è un nostro puro e semplice dovere, così come è un nostro puro e semplice diritto aspettarci che l’aiuto richiesto non mancherà» (Z. Bauman). Questo lo scriveva un noto sociologo polacco nel suo saggio intitolato “Voglia di comunità”. Una COMUNITÀ richiede l’impegno concreto di tutti noi, se non vogliamo assecondare l’individualismo che genera solitudine e che ormai è diventato un indesiderato ospite delle nostre giornate. Ciascuno può contribuire nella misura in cui la vita quotidiana glielo consente. Da qualche mese sono in pensione e desidero impegnarmi ancora di più con convinzione per la nostra Desio, mettendo a disposizione tutto il mio tempo. Per questo ho deciso di candidarmi alle elezioni primarie del PD desiano del prossimo 24 gennaio. In caso di vittoria, con Te e grazie a Te potrei intraprendere l’avventura che mi porterebbe a candidarmi a Sindaco di Desio per le prossime elezioni amministrative in programma nel mese di marzo.
ho bisogno di Te perché Desio ha bisogno di noi e noi stessi abbiamo bisogno l’uno dell’altro
La Comunità è tale se tutti contribuiamo a costruirla. Desio non è soltanto il nostro territorio, che peraltro si sta consumando irrimediabilmente. Desio è ancor prima la COMUNITÀ di PERSONE che la abita. Desio è ciascuna persona che la abita. Desio è ciascuno di noi.
Per questo desidero incontrarTi, se possibile, convinta che – a qualsiasi livello – la caratteristica principale di una democrazia è l’ininterrotta disponibilità di chi governa ad ascoltare e recepire le istanze dei cittadini.
Fiduciosa, conto sulla Tua collaborazione, già attraverso una risposta (anche via e.mail) a questo mio appello, per aiutarmi a comprendere ciò che spesso sfugge a chi “crede di sapere tutto” e in realtà si concentra soltanto su ciò che appare e non affronta i vari piccoli problemi (solo a titolo di esempio: Gelsia da 10 giorni non passa a ritirare l'umido in Piazza Giotto; da circa 6 giorni la via Tagliabue e le strade limitrofe sono al buio; davanti agli oratori e alle parrocchie stazionano adolescenti che con il loro comportamento mettono in seria difficoltà la Comunità). Con Te, che mi sei particolarmente vicino, conto di costruire insieme un progetto per riempire di senso lo spazio vuoto ancora presente nel cuore della nostra città.
Augurandoti un sereno 2010,
4 gennaio 2010 Al popolo delle primarie
Carissimi,
ancora una volta mi rivolgo a voi per sollecitare l’impegno e la partecipazione alle ELEZIONI PRIMARIE DI DOMENICA 24 GENNAIO 2010.
Tutti sapete che alla fine di marzo del 2010 si svolgeranno le elezioni amministrative per eleggere il Sindaco e il Consiglio comunale della città di Desio.
Come da Statuto, il Partito Democratico ha scelto la strada delle elezioni primarie tra i due candidati: Elisabetta Dell’Orco e Roberto Corti.
Entrambi i candidati vantano esperienza e capacità politico-amministrative; a voi e a tutti coloro che vorranno partecipare alle primarie la scelta di chi affronterà gli altri candidati alla carica di Sindaco nella tornata elettorale di marzo.
Sono dieci anni che il centrodestra governa Desio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti! Spropositato consumo del territorio, cementificazione eccessiva, costruzioni abitative e commerciali di grande distribuzione in eccesso, a fronte di una scarsa attenzione ai problemi reali della gente, ai servizi, ad una città vivibile. Desio è poco curata anche nelle cose più semplici: strade, marciapiedi, verde, punti di aggregazione, ecc.
Occorre voltare pagina! Bisogna tornare ad amministrare la Città avendo presenti gli interessi e le esigenze di tutti i desiani e non dei pochi che operano e si arricchiscono nell’edilizia.
Per le elezioni primarie di domenica 24 gennaio verranno aperti quattro seggi presso il Centro Anziani di via S. Pietro (ex biblioteca civica). I seggi funzioneranno dalle ore 8.00 alle ore 19.00. Per poter votare è opportuno avere con sé la tessera elettorale e un documento d’identità.
Per conoscere meglio i due candidati e le loro proposte, oltre alle presentazioni riportate sul retro, mercoledì 13 gennaio si terrà un pubblico dibattito, condotto da due giornalisti del Cittadino e del Giornale di Desio, alle ore 21.00, presso la Cooperativa Pro Desio, in via Garibaldi 81.
Confido nella vostra presenza, sia il 13 che il 24 di gennaio, per dare sempre più forza al PD.
Cordialmente,
Tommaso Andreano, portavoce PD Desio.